
Molte cose sono state scritte in questi giorni sull’esito del voto alle amministrative in Sicilia. Che la sinistra in questi anni non ha saputo capire i problemi della gente, non ha saputo rispondere agli interrogativi di coloro che a 30 anni – così come a 40 – non hanno ancora un lavora stabile, o che non ha saputo dimostrare di essere un’alternativa possibile lo sappiamo fin troppo bene e ci viene ricordato periodicamente da intellettuali e politologi. Ma ciò che dobbiamo chiederci è perché i siciliani continuano a dare la loro fiducia a quei politici che negli anni hanno solo mortificato la nostra terra, contribuendo in modo decisivo a fare della Sicilia la Regione con il più alto tasso di disoccupazione in Italia. Dobbiamo chiederci come possono i siciliani continuare a votare per quei partiti che ormai governano da 50 anni senza mai preoccuparsi del perché i giovani scappano per le regioni del nord in cerca di un lavoro decente o di università più efficienti.
Appena una settimana fa nelle 8 province in cui si votava per il rinnovo dei consigli provinciali e in 3 comuni capoluogo, la destra ha avuto consensi che oscillano dal 65 al 81%. Il Movimento Per l’Autonomia, dopo appena 2 anni dalla sua nascita, a Catania – città natale del presidente della Regione Raffaele Lombardo- ha raggiunto il 30% dei consensi. Il centro destra che ingloba il partito di Berlusconi, Alleanza Nazionale, il MPA e l’UDC amministra ormai la quasi totalità dei comuni, tutte e 9 le provincie e la Regione. Da ciò si evince chiaramente che il potere detenuto da queste forze politiche è in grado di dettare le linee guida dell’intera economia siciliana.
Dando un’occhiata alla fotografia della Sicilia scattata dalla Corte dei Conti nella tradizionale relazione per l’esercizio finanziario del 2006, si può già trovare una risposta alle mie domande. Si legge infatti nella relazione che “per la sanità la Sicilia spende circa settemiliardi e mezzo di euro all’anno, cioè il 54% dell’intera spesa” ma soprattutto che “queste risorse sono usate in prime luogo per pagare i 51.347 dipendenti delle ASL, esclusi i dipendenti dei policlinici universitari”. La lievitazione abnorme dei costi è dovuta inoltre al proliferare di consulenti esterni ed esperti: sono 212 e costano quattro milioni e 300 mila euro. Altro punto dolente i troppi dipendenti regionali: alla fine del 2006 erano 14.245 dei quali ben 2.150 dirigenti. E, come se non bastasse, la Regione si è fatta carico di molti altri “esterni”, 4.715 che comprende istruttori, collaboratori e operatori. Poi ci sono altre 1.775 unità che vengono utilizzate in vari ambiti, dalla catalogazione alla protezione civile, alla Resais, una società che gestisce il personale di enti e aziende in esubero. E infine vanno considerati quattro dirigenti generali e 42 dirigenti. In tal modo il personale dipendente, interno ed esterno, della Regione sfiora la cifra record di 20 mila unità. La Regione diventa così il principale e più ambito datore di lavoro della Sicilia. Sono dunque le assunzioni che portano i voti al centrodestra? E’ proprio di questi giorni la notizia che alcuni candidati al consiglio provinciale di Agrigento, nei giorni precedenti al 15 Giugno, avrebbero fatto delle false promesse di lavoro. Si tratterebbe di assunzioni che sarebbero state promesse per posti di lavoro alla Sogeir Ato Ag 1 che è la società che si occupa della gestione dei rifiuti in 17 Comuni, tutti facenti parte del Collegio elettorale di Sciacca ed al Consorzio di bonifica Agrigento 3 che gestisce in provincia di Agrigento le risorse idriche per uso irriguo. In attesa che la magistratura accerti la veridicità dei fatti, tuttavia la domanda che ci dobbiamo porre è sempre la stessa: perché la destra continua a rimanere classe dirigente?
Vorrei ricordare che il Governo Cuffaro dal gennaio 2005 all’aprile 2006 (mese in cui sarebbe stato rieletto a Palazzo D’Orleans) “ha messo a segno 1.223 nomine di sottogoverno, che hanno permesso al governatore della Sicilia e ai suoi assessori di rafforzare la rete di affezionati sostenitori ai quali, verosimilmente, chiedere aiuto durante le elezioni” (La Repubblica). Appena 2 mesi fa Totò Cuffaro ha designato il fratello Silvio, Sindaco di Raffadali (Ag), vicedirettore dell’Agenzia regionale per l’Impiego in Sicilia a riprova del fatto che il centrodestra continua ad occupare poltrone e l’unico criterio di scelta continua ad essere quello della vicinanza politica o “familiare”. Davanti a questi fatti non possiamo che rimanere atterriti.
La destra continuerà a governare la Sicilia e l’Italia per i prossimi 5 anni, durante i quali la situazione non potrà che peggiorare. Nel frattempo noi continuiamo a chiederci perché la Sinistra perde le elezioni e quali parole dobbiamo usare per farci capire dalla gente. A mio avviso solo se tutti gli uomini e le donne di sinistra faranno sentire la loro voce e non scendono a compromessi qualcosa potrà finalmente cambiare. Basta volerlo!!!
La destra approfitta del bisogno della gente per trarne benefici in termini elettorali, e questo da solo basterebbe a indignare chiunque. Forse Claudio Fava ha ragione quando dice che “l’indignazione del popolo della Sinistra è come un orgasmo, dura poco e subito dopo si va a letto…”
Michele Triolo (Sinistra Democratica Ribera, Ag)
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Il problema è che abbiamo 2 sinistre:
una troppo intellettualoide, quella dei convegni con 30 persone in platea, tipo riunione d’ elite che parla sempre delle stesse cose ( condizione femminile, morti bianche, ecc) ma che poi in pratica non fa quasi niente per cambiare le cose.
Un ‘ altra che insegue la destra non solo nei temi ma anche nei metodi ( voti di scambio, collusioni e concussioni).E allora perché la gente dovrebbe accontentarsi di una fotocopia quando può avere l’ originale?
Secondo me la sinistra deve cominciare a stare di nuovo con gli operai, con la povera gente (veramente con i fatti) essere seria e non inseguire la destra, certo così facendo forse governeremo tra 20 anni, ma potremo cambiare realmente le cose.
Condivido totalmente l’analisi che riguarda le motivazioni per le quali la destra stravince in Sicilia. Sintetizzando: il clientelismo sfrenato che approfitta del bisogno della gente. Non penso ci siano margini per risalire la china a breve. La classe dirigente della sinistra è bloccata. Predomina il nepotismo e le scelte dall’alto. Gli stessi giovani della sinistra praticano una politica decrepita di totale sottomissione ai vertici. Come è potuto accadere che i giovani del pd abbiano accettato le nomine di Daniela Cardinale, Mirello Crisafulli, Anna Serafini e Carra senza battere ciglio? senza battere i pugni sulla scrivania dei vertici regionali del pd? come hanno fatto i giovani della sinistra arcobaleno ad accettare l’imposizione della pessima candidatura della Finocchiaro alla presidenza della regione Sicilia? di una candidata unitaria della sinistra che chiedeva il voto utile… Chi dovrebbe portare la sinistra alla vittoria? la mollezza Veltroniana? prevedo anni bui e di centro-destra… l’unica possibilità di salvare almeno la dignità è affidata ai movimenti, associazioni e partiti che hanno deciso di attuare una opposizione dura e di mobilitare la gente con manifestazioni immediate e referendum…. come fa Veltroni a programmare una manifestazione ad ottobre quando tutte le vergogne saranno state approvate?
Da tanti anni pare si ripetano le stesse cose.
Ho conosciuto Pio La Torre, e faceva un quadro specchiabile nel tuo post.
@freesud Per quanto mi riguarda, ho accettato quella candidatura perchè pensavo che fosse una buona candidatura, lo dimostra lo storico di questo blog.
Isola delle Femmine giugno 2008
MINACCE DI MORTE AL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
Il Comitato Cittadino Isola Pulita a seguito delle gravissime minacce di morte rivolte contro due nostri esponenti ha deliberato l’interruzione immediata di qualsiasi attività politica sul territorio e conseguentemente la chiusura del sito web “Isola Pulita”.
Le minacce sono state pronunciate pubblicamente nella piazza Umberto I a Isola delle Femmine.
La decisione è scaturita per una salvaguardia della incolumità fisica dei componenti del Comitato e delle proprie famiglie.
Ammettiamo pubblicamente di aver fallito la nostra “missione”:
parlare di legalità,
di ambiente,
di amministrazione,
di trasparenza,
di sviluppo,
di territorio,
di crescita sociale e culturale della nostra COMUNITA’.
Il nostro intento: dare un contributo per favorire il dialogo e il confronto civile attraverso la partecipazione di tutti i CITTADINI.
AVETE LA NOSTRA RESA !
Il Comitato Cittadino “Isola Pulita”
Caricato da isolapulita
CONFESSIAMO LE NOSTRE COLPE:
La nostra “colpa” è l’aver preteso da parte della classe politica di Isola delle Femmine: Un pensiero, un concetto, un’analisi che mettesse in luce il livello di legalità o illegalità a Isola delle Femmine, della trasparenza della pubblica amministrazione nella gestione delle risorse umane ed economiche.
Con la nostra azione, i nostri comportamenti abbiamo espresso (PRETESO?) un auspicio alla discussione al confronto aperto al contributo di tutti dall’analisi alla discussione alla elaborazione per cercare di cambiare un sistema non sempre amato da tutti gli Isolani, un tentativo di dare delle risposte ai problemi dei Cittadini e per ripristinare una partecipazione effettivamente democratica.
ABBIAMO PRETESO:
Coinvolgere tutti i Cittadini nel tentativo di rifondare la comunità di Isola delle Femmine e nel tentativo di cui siamo profondamente convinti che per rifondare questa COMUNITA’ c’è bisogno di una forte presa di RESPONSABILITA’ di tutti i cittadini oltre alla capacità la sensibilità di diventare finalmente POLITICA.
VOLEVAMO TRASMETTERE:
I cittadini devono essere partecipi delle scelte, questo deve essere l’intento della nostra azione politica.
I cittadini devono essere partecipi e NON devono subire le scelte prese in solitudine da qualcuno (da qualche settimana è iniziato lo squallido spettacolo da “calcio mercato” delle possibili future liste per le prossime amministrative, ci si ruba a vicenda i candidati in base ai voti che presumibilmente puo’ portare e offrendo in cambio posti di lavoro avanzamenti di carriera, straordinari, un giro in barca… e quant’altro – come al mercato si trova di tutto e di più).
Favorire e promuovere un ampio confronto favorendo la partecipazione dei cittadini e non temere effetti di contaminazione con tutti quei soggetti politici che hanno a cuore la risoluzione dei problemi del nostro paese.
Avere la capacità di fare del trasversalismo una RISORSA per potersi confrontare sui problemi concreti e sulle scelte serie per questo nostro paese, perché alla fine al di là delle LISTE e LISTARELLE POSSANO PREVALERE LE IDEE E I PROGETTI PER ISOLA DELLE FEMMINE
Per esprimere la propria solidarietà al Comitato Isola Pulita scrivere un messaggio a:
isolapulita@gmail.com
CHIEDIAMO SCUSA AI NOSTRI LETTORI SE QUALCHE PASSAGGIO RISULTA POCO CHIARO
NOI DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA non vantando nelle nostre file “politici” cercatori di voti, “politici” scambisti, “politici” intrallazzatori o affaristi di ogni genere ABBIAMO CERCATO DI PARLARE CON IL CUORE COME IN GENERE SUCCEDE AGLI ESSERI UMANI GRAZIE GRAZIE
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it