Malumori a destra e ricatti MastelDiniani a Sinistra

   

Rimbalzano in questi giorni su tv e giornali forti i cattivi umori nelle coalizioni di centrodestra e centrosinistra.

Da un lato non si risparmiano le frecciate tra Berlusconi, Casini e Fini, con quest’ultimo che è arrivato a dire che An d’ora in avanti avrà le mani libere su materie come tv e giustizia, che altro non è che un’ammissione del fatto che, in quest’anni e su questi temi, la destra, succube del berlusconismo, è stata costretta ad ingoiare bocconi amari, pur di salvaguardare gli interessi economici e giudiziari dell’uomo più ricco e discusso d’Italia.

Sull’altro fronte si hanno i ricatti ed i distinguo dei vari Dini e Bordon, non ultimo a riguardo del protocollo sul welfare, che ha visto l’Unione piegarsi alle pressioni di Dini che, forte dei suoi 3 voti in Senato, ha minacciato di far mancare la fiducia al Governo, se fossero passate le modifiche richieste dalla Sinistra.

Ma è normale che la posizione di 3 Senatori valga più di quella degli altri 155 e di quella di tutta la maggioranza alla Camera?

Viene spontaneo pensare che i Sen. Dini e Bordon:

1)      siano gli unici due leader principali dell’ex Margherita a non aver avuto ruoli di prestigio in questa legislatura, a fronte degli incarichi di Governo dei vari Rutelli, Parisi, Fioroni, Gentiloni e  Bindi, della Presidenza del Senato di Marini o del ruolo di Capigruppo dell’Ulivo alla Camera ricoperto da Franceschini, prima di diventare Vice-Veltroni, e questo ha creato in loro malumori così grandi da spingerli non solo a non aderire al Pd, ma anche a porsi in una posizione di forte criticità nei confronti del Governo.

2)      abbiano capito che il Sen. Mastella non abbia depositato il copyright del motto “o si fa come dico io oppure tutti a casa, anche perché al Senato senza di me siete sotto”

Se in Italia si vuole veramente fare Politica, bisogna porre fine ai veti dei partiti che con l’1% possono contare più del resto di tutta la coalizione; bisogna porre fine alla consuetudine di costruire microgruppi parlamentari, quando non si è accontentati su qualcosa. Su quest’ultimo punto, va fatto un plauso a chi, come l’ on.Franceschini, ha proposto l’obbligatorietà, da parte dell’eletto, dell’iscrizione al gruppo parlamentare collegato alla lista nella quale ci si è presentati alle elezioni, anche perché la gente vota (o dovrebbe votare) l’idee ed il programma proposti da un partito, e non solo i candidati, e quando ci si trova in forte disaccordo con il partito nel quale si è stati eletti, la via maestra dovrebbero essere le dimissioni da parlamentare e non la creazione di nuovi micro-organizzazioni politico-parlamentari!

La soluzione alla questione va, quindi, cercata nella nuova legge elettorale, che deve al più presto cancellare lo scempio del Porcellum di Calderoli.

Ma anche su questo ecco che nasce il ricatto! Mastella va dicendo, infatti, che sei nei piani degli altri Partiti del CentroSinistra vi è una legge elettorale che possa mettere in discussione i piccoli partiti (come potrebbe essere quella che verrebbe fuori dal referendum), lui opterebbe per andare a casa subito.

E allora la domanda nasce spontanea, meglio continuare a suon di ricatti o andare a  casa subito e togliere di mezzo i ricattatori?

Dal mio canto posso solo dire di sentirmi molto combattuto, anche perché i tempi di Truffolo non si dimenticano così facilmente.

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Il Konsorzio

L’amico (e per noi compagno) Tano Alessi ha invitato Lefteca ad entrare nel suo Konsorzio di Blog. Conoscendo Tano non abbiamo esitato un attimo ad accettare.

Ora aspettiamo maggiori dettagli in merito.

Indultopoli

L’altra sera a Le Iene hanno passato un servizio veramente tacconte sul racket della Camorra. Mi ha molto colpito la frase di una delle vittime del racket che raccontava di un amico che svolgeva un’attività di commercio all’ingrosso che gli permetteva di vivere abbastanza bene, costretto a chiudere bottega quando è arrivato l’indulto e tutti gli scarcerati si sono presentati da lui a chiedere il pizzo

Ora mi chiedo, giustamente quell’uomo avrebbe potuto e dovuto denunciare il fatto, ma l’indulto è stato realmente un provvedimento dovuto?

Che benefici ha portato alla popolazione onesta?

Si è molto parlato dei diritti dei carcerati costretti a vivere in carceri sovraffollate, ma i diritti della gente comune che subisce le conseguenze dell’indulto, non sono così messi a rischio?

E’ possibile che l’unico provvedimento in cui in Parlamento si sia trovata una maggioranza trasversale sia stato proprio l’indulto?

Sicuro di qualche reazione soprattutto tra i lettori della mia stessa parte politica, aspetto i vostri commenti.

I parrucconi della Politica

Truffolo nel sciogliere Forza Italia e creare un nuovo partito ha lanciato un messaggio agli Italiani <<Basta con i parrucconi della politica>>

Interviene la Brambilla : << I parrucconi abitano anche in Forza Italia>>

Secondo voi a chi si riferiva?

Vediamo un pò…..

Com’era…..

…e com’è…..

Truffolo e la partecipazione popolare

Ecco una grande operazione democratica!!
Truffolo ha creato il nuovo Partito, ha scelto il leader,ha scelto il programma, ha scelto il sistema proporzionale, ha scaricato il bipolarismo, ha scaricato i suoi alleati …e lo ha fatto per noi!

Comunque l’opinione della base è importantissima!!
Gli elettori saranno chiamati a dare la propria opinione su una questione fondamentale per il futuro dell’Italia…la scelta del nome: “Partito della libertà” o “Popolo della libertà”….e poi dite che Truffolo non ascolta la gente!

truffolo

2007: ossessionati dal Comunismo

Ma possibile che nel 2007 ci sia gente ancora ossessionata dal Comunismo? Si è possibile e succede, c’è gente infatti che non si è resa ancora conto che il muro di Berlino è caduto nel 1989.

Gli eredi del PCI stanno addirittura in un Partito assieme agli ex Dc, ma nonostante ciò c’è chi ogni mattina si alza e sente il bisogno mettere in guardia la gente sulle barbarie commesse del Comunismo, i Comunisti che mangiavano i bambini e che una volta al Governo avrebbero portato terrorore e miseria!

Si arriva ad accumunare PCI e regimi comunisti, dimenticandosi di citare che il PCI fece parte della Assemblea Costituente Italiana che si occupò di scrivere la Costituzione, ed è palese ai più che la Costituzione Italiana non preveda la nazionalizzazione dei mezzi di produzione o il divieto di culto di qualche religione. Va ricordato inoltre che nel periodo degli anni di piombo il contributo del PCI e della CGIL, per la lotta al terrorismo, fu determinante.

Per non parlare dei Comunisti Siciliani come Pio La Torre, Accursio Miraglia, Peppino Impastato, Placido Rizzotto, Lorenzo Panepinto, etc. gente che per opporsi alla piaga più grande della nostra terra che è la mafia, perse la vita. Ma perché parlarne, sono stati Comunisti, non andavano a Messa la Domenica! A differenza di chi dice di lottare per gli ideali Cattolici, si è presentato puntualmente a Messa, ha stretto mani e baciato gente, e poi se ogni tanto c’è stata qualche piccola collusione con la mafia……. fa niente, siamo in Sicilia ….può capitare!

Sarà per mancanza di altre argomentazioni, sarà che inculcare paure infondate nella gente, aiuta a conseguire determinati obiettivi (si veda la rielezione di Bush alla Casa Bianca, costruita dietro la paura del terrorismo e con guerre preventive giustificate da armi di distruzione di massa mai trovate), sta di fatto che Berlusconi a livello nazionale e qualche personaggio a livello locale, non riescono a guardare oltre il palmo del proprio naso e a capire che gli anni della lotta tra Peppone e Don Camillo sono finiti. Siamo nel 2007, sveglia!

Uno che…

Uno che se lo presentano come uomo di centrosinistra si agita (figuriamoci Sinistra)

Uno che è stato Ministro di un governo Berlusconi

Uno che ha fatto da testimone di nozze (assieme a Cuffaro) al mafioso Campanella

Uno che è Sindaco del suo Paese sostenuto da Forza Italia

Uno che è Segretario di un partito di centro che spesso amministra assieme alla destra

Uno che applica metodi di politica clientelare cari alla prima Repubblica

Uno che raccoglie ed accontenta tutti gli scontenti dei vari partiti

Uno che usa il giornale di partito a fini familiari

Uno che ha sistemato anche la moglie Sandra Lonardo come Presidente del Consiglio Regionale della Campania ed il cognato Pasquale Giuditta come Deputato

Uno che con un misero 1% chiede il Ministero della Difesa e gli danno quello della Giustizia

Uno che con una laurea in Lettere e Filosofia dirige il Ministero della Giustizia, alla faccia di tutti i laureati in Giurisprudenza d’Italia, ma sullo stesso piano del suo predecessore Ing.Castelli

Uno che si era espresso a favore della completa impunità per tutti i personaggi e le società coinvolte nell’inchiesta Calciopoli

Uno che sarà ricordato come quello dell’indulto

Uno che minaccia continuamente crisi di Governo

Uno che si oppone a spada tratta a qualsiasi riconoscimento dei diritti dei conviventi

Uno che abbandona polemicamente una trasmissione televisiva in cui era ospite

Uno che fa trasferire il Magistrato che lo sta indagando

Uno che fa votare la sfiducia al Presidente della Rai Petruccioli

Uno che vota contro l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul G8 di Genova, non rispettando l’impegno preso con la firma del programma dell’Unione nel 2006

Uno così, ma che ci fa in un Governo di CentroSinistra?????

Mastella Quimby