Chiedo asilo politico in Spagna

Mentre in Italia si affossano i Pacs, i Dico,i Cus etc.etc. e qualcuno mette in discussione addirittura la legge sull’aborto
Guardate in Spagna:

Sono indette le elezioni Politiche per il 9 Marzo. Si contendono la poltrona da premier spagnolo, l’uscente Zapatero del Partito Socialista Operio di Spagna e Rajoy del Partito Popolare Spagnolo.

In testa dai sondaggi è dato Zapatero , che nella sua azione di Governo ha privilegiato politiche che aumentassero la libertà delle scelte personali, come il divorzio breve, matrimonio anche alle coppie omosessuali, l’alleggerimento delle pratiche di modifica delle generalità per i transgender, legalizzazione della sperimentazione medica della cannabis e riduzione di molte restrizioni sulla clonazione terapeutica e sull’uso di cellule staminali di origine embrionale ai fini di ricerca scientifica.

Dalla parte opposta Rajoy si giocherà le sue carte fino alla fine ed ha dichiarato che si limiterà a cambiare solo il nome del matrimonio omossessuale ed a non toccare, anzi a far rispettare, le leggi sul divorzio rapido e sull’aborto.

Un bella dimostrazione di civiltà, da cui l’Italia dovrebbe prendere esempio: viva la Spagna!

 

 

 

Leggi ad personam ed auto-proscioglimenti

 

berlusconi falso in bilancio

Nel giorno in cui il Presidente della Repubblica Napolitano ha affidato un’incarico “esplorativo” per formare un nuovo governo che possa affrontare la questione delle riforme istituzionali ed elettorali a Franco Marini, arriva la notizia dell’assoluzione di Berlosco nel Processo denominato Sme.

La legge ad personam o vergogna sulla depenalizzazione del falso in bilancio, approvata nella passata legislatura dalla coalizione di destra capeggiata (guardacaso) proprio da Berlosco, ha raggiunto il proprio obiettivo.

Grazie alla furbata, Berlosco ha così oggi evitato di aggiungere al proprio curriculum giudiziario una ulteriore prescrizione, ed esce dal processo con un proscioglimento. “I fatti non sono più previsti dalla legge come reato” riporta infatti la sentenza emessa dal Tribunale di Milano.

Il Berlosco premier ha prosciolto, quindi, il Berlosco accusato!

Il Governo Prodi stava cercando di reintrodurre il reato di falso in bilancio, attraverso il decreto sulla sicurezza, ma grazie ai vari Mastella, Dini, Bordon, Fisichella e Turigliatto, l’Italia potrà essere consegnata nuovamente a questa gente per una nuova e, magari, peggiore stagione di leggi vergogna!

Nuova legislatura, stesso premier, nuovi processi da aggiustare?

Cuffaro dimesso: la Sicilia è più libera! Cronostoria di una giornata

Sabato 26 Gennaio mi trovo a Roma, all’Assemblea Nazionale dei Giovani di Sd, su Repubblica c’è un articolo che preannuncia delle comunicazioni urgenti da parte del Presidente della Regione Sicilia sul quale pende una condanna in primo grado per favoreggiamento, non ci faccio caso più di tanto, sopratutto per via della levataccia.

Arriviamo a destinazione, siamo in anticipo, sicuramente i primi Siciliani a varcare l’ingresso. Giriamo un pò, mangiamo qualcosa. Arrivano i primi compagni dalla Sicilia che portano la notizia: alle 12 ci sarà una conferenza stampa di Cuffaro, sembra che si voglia dimettere, resto a bocca aperta!

Ci fermiamo a discutere con Fabio Mussi, sento l’esigenza di ricordargli che un eventuale governo tecnico con la collaborazione dell’Udc, vorrebbe dire un governo con il partito di Cuffaro, stringe le spalle e ribatte, “non possiamo lanciare lo stesso messaggio di Berlusconi e chiedere elezioni subito, meglio fare un passo indietro e fare un breve governo, che abbia come degli obiettivi predeterminati come la destinazione dell‘ extragettito ai salari più bassi e la formulazione della legge elettorale partendo dalla bozza Bianco”, ne prendo atto. Arriva Marco Fumagalli, informa Mussi e rilancia il tam tam, “sembra che Cuffaro stia per dimettersi”, penso “se la notizia arriva a loro, un fondo di verità ci sarà!”, per sicurezza chiedo “ma le fonti sono sicure?”, ribatte “mi ha appena telefonato Battaglia“, continuo a non credere a quelle parole.

Le voci si fanno sempre più insistenti, i compagni Siciliani si attaccano ai telefonini cercando conferme, dettagli, rassicurazioni.

Si inizia con gli interventi sul palco, nel frattempo le voci si moltiplicano, cominciano ad arrivarci sms e telefonate di amici e compagni che sentono l’esigenza di informarci sull’imminente notizia.

Chiamo Rosario ” non appena hai notizie sicure, mi chiami”, fa qualche telefonata e mi ritelefona : “la conferenza stampa non è iniziata, ma la notizia è ormai confermata”.

Sul palco c’è l’intervento di Vincenzo Quadarella, primo compagno siciliano iscritto a parlare: “Sembra che Cuffaro stia per dimettersi!” la platea accoglie la notizia con un applauso che sa molto di sbalordimento.

L’onore di annunciare le dimissioni ufficiali va a Vincenzo Tanania “Cuffaro si è dimesso, la Sicilia è più libera!” l’applauso è fragorosissimo, l’Ansa lo quantifica in 3 minuti.
Per un momento tutti sembrano dimenticare il momento terribile che sta vivendo la politica italiana, è il momento di esultare, di festeggiare, di essere felici, qualcuno dalla platea urla “cannoli per tutti”, la vergogna di avere un Presidente della Regione condannato è finita!

La Sicilia è più libera!

Il grido di liberazione è volutamente differente da quello lanciato sul palco e da quello usato da qualche blog amico. La Sicilia, infatti non è libera, ma solo più libera di prima. Sarà libera solo quando la mafia sarà cancellata dalla nostra terra, soprattutto da tutte le istituzioni, una prima prova di liberazione saranno le prossime elezioni regionali, nelle quali ci auguriamo che il centrosinistra possa (ri)proporre un nome in netta antitesi con quella che è stata fino ad ora l’amministrazione della Regione Siciliana, il pensiero non può che andare a Rita Borsellino. Auspicando che questa volta il Popolo Siciliano colga la necessità di un cambio radicale.

Berlosco il tuo piano è andato in porto, farete bella coppia con il ceppalonico… elezioni subito!

 

Nel piano di Berlosco era tutto previsto. Il piano ebbe inizio con il disegno di legge n.3633 approvato il 14 dicembre 2005, la riforma della legge elettorale, successivamente denominata dal suo stesso relatore una”porcata”. Con questa legge Berlosco, che vedeva le quotazioni del CentroSinistra guidato da Prodi in forte ascesa, decise innanzitutto di limitare i danni che i 5 anni del suo Governo avevano arrecato alla sua coalizione. Come fece? Semplicissimo: il Mattarellum, la legge elettorale in vigore fino a quel momento, prevedeva dei collegi uninominali in cui si presentavano usualmente 2 liste che rappresentavano le 2 coalizioni di centrodestra e CentroSinistra , nei 2 simboli campeggiavano solitamente i nomi dei due aspiranti premier, quindi in quello della destra dal 1994 in poi, sempre quello di Berlosco. Ora, se la gente non ne poteva più di Berlosco e delle sue leggi ad personam, con il Mattarellum avrebbe votato molto probabilmente per l‘altra lista e , quindi per la coalizione di CentroSinistra. Con la nuova legge elettorale questo non succedeva più perchè i tre principali esponenti del centrodestra andavanodicendo in giro di essere in competizione tra di loro e che avrebbe fatto il premier chi avesse raccolto più voti. Niente di più falso, perchè la gente vota Udc o An per vedere Casini o Fini a Palazzo Chigi, ma si ritrova sempre e comunque Berlosco come leader-padre-padrone della destra. E questa è la prima parte del piano!

La seconda parte è molto più grave: si studia una meccanismo per il quale chi sarebbe andato al Governo, ed erano consapevoli che doveva essere il CentroSinistra, si sarebbe trovato in un situazione di instabilità e di forte ingovernabilità, ma questa non è una nostra opinione: il fatto molto strano è che è lo stesso grande stratega Calderoli ad esserne consapevole e a vantersene in televisione!

 

La mancanza delle preferenze e la nomina del Parlamento da parte delle segreterie di partito è solo una sciocchezza a confronto!

Quello che succede dopo è noto, il piano della legge elettorale funziona magari troppo bene a scapito di Prodi, che vince le elezioni con una coalizione ancora più frammentata, per via della moltiplicazione delle liste, al Senato si avvera la previsione di Calderoli e Prodi ha solo 2 Senatori di maggioranza, più i senatori a vita.

Da li in poi, per il Governo Prodi la strada è molto ardua, la campagna acquisti di Senatori iniziata con il Sen.De Gregorio è stata tentata da Berlosco nel corso di tutti questi mesi, ma i senatori del CentroSinistra sembrano incorruttibili ….. almeno fino ad una settimana fa. Settimana in cui un ciclone giudiziario si abbatte sull’Udeur di Mastella ed il Ministro di Centro invece di dimettersi per presunta scarsa moralità all’interno del suo Partito, si dimette per protesta, attacca la Magistratura e fa partire l’ennesimo ricatto, pretendendo che tutta la coalizione sostenga le sue parole di condanna nei confronti dei Magistrati.

Da lì l’uscita dalla maggioranza di Mastella, pronto a tornare come nel 1994 nelle braccia di Silvio, e l’inizio della crisi che ha visto la caduta del Governo Prodi ed il completamento del piano di Berlosco.

L’unica nota di merito della giornata va, checchè se ne dica, al Sen.Nuccio Cusumano, che eletto nel CentroSinistra, decide di andare contro le direttive del suo partito, annuncia e vota la fiducia a Prodi, si prende insulti ed addirittura uno sputo dai suoi colleghi senatori e finisce svenuto tra i banchi di Palazzo Madama. Che Mastella abbia perso il suo punto di riferimento nel nostro territorio non può che fare piacere.

E adesso??? Perchè far durare ancora la legislatura? Per arrivare ai due anni e mezzo necessari per i vitalizi dei Parlamentari?
Adesso ci vogliono elezioni subito, per vedere Berlosco alle prese con il suo Porcellum. Perchè rifare adesso la legge elettorale? Per lasciare carta bianca ad una nuova e peggiore stagione di leggi vergogna? Per limitare i danni all’Italia, meglio un Berlosco a mezzo servizio!

In Spagna ci saranno prossimamente le elezioni politiche, se Zapatero riuscisse a riconfermarsi al Governo, si potrebbe pensare di chiedere asilo politico: Viva Zapatero!

Cuffaro condannato a 5 anni

Volevo scrivere qualcosa sull’argomento, ma dati i due pezzi, che rispecchiano la realtà ed il mio pensiero,trovati su altrettanti blog “amici” mi limito a riportarli integralmente.Voglio solo aggiungere che oltre alla condanna di Cuffaro, c’è stato oggi il rinvio a giudizio di Berlusconi per presunta corruzione, appena un giorno dopo il terremoto giudiziario che ha investito l’Udeur. Sulle vicende Berlusconi ha detto:“Spero si vada presto al voto – dichiara – e gli italiani ci diano una maggioranza sufficiente a poter fare una riforma in profondità della giustizia e della magistratura”. “Ieri Mastella, oggi Cuffaro”, aggiunge, “serve un risanamento di tutto l’ambito giudiziario” visto che “siamo nella piena patologia”. Torna quindi ad auspicare che il governo, la settimana prossima vada a casa, per porre fine a una “situazione di caos e di crisi che è insostenibile”.

Ora mi chiedo ma Berlosco crede che gli Italiani siano veramente così fessi ed in una situazione del genere si debbano indignare nei confronti dalla magistratura……..o di una certa tipologia di classe politica???

E’ finita…

Totò Cuffaro è un uomo finito…..Questo lui lo sa, e lo sa anche il suo clan.La sentenza che lo condanna a cinque anni di reclusione, e l’interdizione dai pubblici uffici, dovrebbe bastare, in un paese civile, per far dire ad una persona con un minimo di dignità : “vado via”. Per ora Cuffaro non lo dice. Ma lo dirà. Lui sa che all’interno della sua stessa maggioranza c’è chi gli scava la fossa, da Forza Italia (che da anni di sente derubata del posto di guida della Regione) ad Alleanza Nazionale. Sa che il suo “arraffa arraffa” di cariche, nomine, sottogoverni (nella logica malata del centro destra) ha passato il segno. Le dichiarazioni di oggi sono un tentativo vano, anche un po stupido, di girare attorno ad una questione che è chiara da Trento a Trapani: la Sicilia in questo momento è guidata da un condannato, che ha passato notizie riservate a gentiluomini condannati per mafia. Questo pesa a livello nazionale e pesa anche in una terra abituata a “futtirisinni” come la Sicilia.Per quanto ci riguarda quello sentenziato oggi è una storia che noi raccontiamo da anni, con coraggio, passione e senza calcolare le “conseguenze” delle nostre azioni. Abbiamo vinto, ma è una vittoria amara…..avremmo preferito farlo sul campo, come dice il “saggio” Giovanni, con l’appoggio delle gente. Ma ci sono catene che non possono essere spezzate se non al costo di una mancanza di serenità perenne. Ma ora che il Re è morto (o moribondo) ci divertiremo a vedere scappare dalla nave i sorci che fino a ieri lo incensavano. Ci divertiremo a vedere gli scagnozzi, con la scritta “si vende” sulla maglia, aggirarsi tra le segreterie politiche dei potenti della CDL a mendicare una briciola di potere.Perché chi circonda Cuffaro non si è accorto che senza il capo è “nuddru ammiscatu cu nenti”. E’ solo una questione di tempo…..Se fossi Totò farei in modo che l’agonia durasse il meno possibile…… Ma io non sono Totò (fortunatamente) e non sono neanche un “amico degli amici” e questo mi ripaga di tutto quello che mi hanno tolto.Ora sta a noi attrezzarci per imprimere un cambiamento vero alla nostra terra. Questo passa ancora una volta dagli occhi limpidi come la Luna di Rita Borsellino. Ma questo è un discorso che possiamo fare domani…..
Per oggi buona notte ( o buon giorno)

 

Gaetano Alessi

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Cuffaro è un angioletto. Condannato a soli 5 anni di carcere. Tutta l’UDC è in festa

Il centro-destra italiano è in festa. Cuffaro è un santo. Dopo le veglie di preghiera in favore di Don Totò adesso è l’ora delle congratulazioni. Casini, Cesa, Volontè, Schifani sono raggianti. Il buon Totò domani alle otto sarà in ufficio per continuare a governare la Sicilia. Per fare degnamente politica in Italia ci vuole una bella condanna. Cinque anni sono un buon viatico. Se fosse stato assolto avrebbe fatto una magra figura. Gli alleati lo avrebbero fatto cadere subito. I giudici lo hanno condannato soltanto perchè ha utilizzato segreti d’ufficio per favoreggiamenti personali a singoli mafiosi. Una cosa da niente. Quì per dimettersi ci vuole ben altro. E poi la gente gli vuole bene, prega per lui. Viva Totò.
LO SQUALLORE NON HA LIMITI. VADO IN BAGNO A VOMITARE.

http://www.riberaonline.blogspot.com

Il dietro le quinte di Grillo

Riporto questo interessante articolo di Alessandro Gilioli tratto dal sito de L’Espresso.

Penso che quantomeno possa servire a far riflettere i fan più accaniti di Beppe Grillo

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Una storia un po’ lunga, ma se avete voglia di leggerla fino in fondo vi dirà parecchio su Beppe Grillo.

Il giorno 2 gennaio, come molti, ho letto e visto in Internet il “discorso di Capodanno” di Grillo. Nel quale, come si ricorderà, è stato lanciato il V-day contro i giornali per il 25 aprile prossimo venturo.

Tra le altre cose, nel suo discorso Grillo prevedeva con certezza che tutti media “mainstream” avrebbero volutamente ignorato il suo V-day sui giornali, visto che la cosa riguardava direttamente gli interessi delle testate e dei loro proprietari.

Il fenomeno Grillo mi interessa, da tempo vado scrivendo diverse cose sulle storture del sistema editoriale in Italia (a partire dall’Ordine e dalla legge sulle provvidenze) e credo anche che i giornali debbano interessarsi delle fasce della società che Grillo più o meno rappresenta.

Quindi il giorno stesso telefono a Grillo sul suo cellulare per proporgli un’intervista sul tema del V-day contro la stampa, la “vera casta” come dice lui.

Grillo mi risponde quasi subito, con gentilezza, ma nicchia un po’ sull’intervista: «Io sono un monologhista», mi dice testualmente. «Invece dell’intervista le scrivo un pezzo io e voi lo pubblicate su L’espresso». Continua a leggere

Monnezza e termovalorizzatori

Mentre Napoli e la Campania continuano ad essere invasi dalla spazzatura, continuano numerose le battaglie contro i termovalorizzatori, portatori di morte secondo alcuni, soluzione adeguata secondo altri.

Dal punto di vista dei contrari, quello che non si capisce è quale sia la soluzione per la monnezza. Uscirsene con la raccolta differenziata, che va sicuramente incentiva e portata a livelli da Paese civile, sarebbe come dire che per fermare la delinquenza basta convincere la gente a non delinquere più.
In Germania i termovalorizzatori ce li hanno da moltissimo tempo o no? Ci sono tutte queste malattie di cui si parla?

Guardando nella nostra Italia, un comune come Granarolo, famoso per la produzione del latte, ha un termovalorizzatore da 30 anni e gli studi effettuati non hanno riscontrato malattie o patologie particolari.

Le nanoparticelle prodotte dagli scarichi degli impianti producono più o meno danni dei gas di scarico delle automobili?? Secondo lo studio su Granarolo l’impatto è praticamente uguale.

Fumare sigarette non è molto più rischioso?

Tornando al punto di vista ambientale, lasciare un rifiuto abbandonato in una discarica, magari sotterrarlo ed aspettare che fra milioni di anni diventi petrolio, non fa sicuramente più male all’ambiente?

Cari freesud e CCS mi spiace, sarò testardo, ma anche dopo le conversazioni sull’argomento con voi, resto della mia opinione.