Monnezza e termovalorizzatori

Mentre Napoli e la Campania continuano ad essere invasi dalla spazzatura, continuano numerose le battaglie contro i termovalorizzatori, portatori di morte secondo alcuni, soluzione adeguata secondo altri.

Dal punto di vista dei contrari, quello che non si capisce è quale sia la soluzione per la monnezza. Uscirsene con la raccolta differenziata, che va sicuramente incentiva e portata a livelli da Paese civile, sarebbe come dire che per fermare la delinquenza basta convincere la gente a non delinquere più.
In Germania i termovalorizzatori ce li hanno da moltissimo tempo o no? Ci sono tutte queste malattie di cui si parla?

Guardando nella nostra Italia, un comune come Granarolo, famoso per la produzione del latte, ha un termovalorizzatore da 30 anni e gli studi effettuati non hanno riscontrato malattie o patologie particolari.

Le nanoparticelle prodotte dagli scarichi degli impianti producono più o meno danni dei gas di scarico delle automobili?? Secondo lo studio su Granarolo l’impatto è praticamente uguale.

Fumare sigarette non è molto più rischioso?

Tornando al punto di vista ambientale, lasciare un rifiuto abbandonato in una discarica, magari sotterrarlo ed aspettare che fra milioni di anni diventi petrolio, non fa sicuramente più male all’ambiente?

Cari freesud e CCS mi spiace, sarò testardo, ma anche dopo le conversazioni sull’argomento con voi, resto della mia opinione.

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10 Risposte

  1. Filì, la questione non è così semplice. Alcune delle informazioni che tu possiedi sono errate (cercati qualche testo di Federico Valerio, tipo questo http://files.meetup.com/422132/Due%20o%20Tre%20cose%20che%20so'%20di%20loro.pdf ). In uno dei suoi pezzi dimostrò che l’intero traffico urbano di Genova inquina meno di un inceneritore.

    Non so da dove tu abbia preso quella bufala su Granarolo, io ti posso dire che hanno dimostrato che le malattie tumorali, nelle sone circostanti ad un inceneritore, aumentano tra il 15% ed il 30%.

    In particolare, alcuni dati li trovi sul blog di Grillo (che su quest’argomento, da tempo, si è informato in maniera abb. dettagliata), oltre ad un video di Paul Connett (il massimo esperto mondiale in materia) ed altro.

    Su altre questioni la vedi in maniera troppo superficiale.

    Tu scambi “riciclaggio” con “raccolta differenziata”, per giunta una raccolta differenziata lasciata solo alla buona volontà della gente.

    NON E’ IN QUESTI TERMINI LA QUESTIONE.

    Innanzituto la raccolta differenziata va ampiamente incentivata. Raccolta porta a porta, trasformazione della Tarsu in tariffa e quant’altro (dove queste cose le hanno fatte, la Raccolta differenziata è decuplicata in pochi mesi, passando dal 6% al 60%).

    Inoltre, a dire il vero, per riciclare non ci si dovrebbe nemmeno affidare per forza a questa raccolta. Basterebbe che la spazzatura, invece di esser portata in massa, venisse differenziata ex-post. Un lavoraccio? Può darsi. Ma anche un inceneritore richiede un lavoro simile, in quanto non può certo bruciare tutto (pena un malfunzionamento dell’impianto, con rischi enormi), ma solo la “frazione secca” (carta, plastica, legno, stracci), che quindi va cmq separata dal resto. E se hai notato, le cose che compongono la “frazione secca” sono tutte riciclabili.

    E qui veniamo all’altro punto: L’INCENERITORE NON E’ ALTERNATIVO ALLA DISCARICA. Tutt’altro. Innanzitutto: la frazione secca la bruci (buttando diossina nell’aria, quando potresti riciclarla), col resto che ci fai? Poi: l’inceneritore una volta ogni 2 mesi si deve fermare per qualche giorno, per raffreddare gli impianti. In quei giorni la spazzatura (le tante tonnellate che l’inceneritore richiede) continua ad arrivare. Sai cosa prevede la legge per la spazzatura di quei giorni? Semplice: CHE, ATTIGUAMENTE ALL’INCENERITORE, CI SIA UNA DISCARICA, per poterla stoccare. Infine: l’inceneritore produce cenere. Questa cenere è RIFIUTO SPECIALE. Sai dove vanno i rifiuti speciali? In una discarica specifica atta ad accoglierli…Discarica 100 volte più pericolosa di quelle per i rifiuti normali.

    Tutto questo quando potresti riciclare i rifiuti, producendo ricchezza e non inquinando per nulla. Ha un senso, questo? Chiaramente no.

    Domanda che sorge spontanea: e allora perchè non lo fanno, invece di ridursi così? Semplice: discariche ed inceneritori sono UN GRANDE BUSINESS. E chi a questo business è interessato (come la camorra, o come qualche lobby economica…), farà sempre di tutto perchè le soluzioni alternative non vengano attuate. E farà anche di tutto per disinformare la gente, nascondendo le molte alternative validissime, come questa…

    http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758

    Leggi, leggi…Questo è un impianto efficace! Altro che inceneritore.

  2. Ah, dimenticavo, quanto alla Germania:

    1-Lì hanno una legge secondo cui gli inceneritori devono andare ad almeno 24 km da centri abitati e terreni agricoli (questa me l’ha detta una persona che in Germania c’ha vissuto per anni)
    2-Li stanno chiudendo tutti, un motivo ci sarà pure.

    Ah, e sempre a proposito di agricoltura…I prodotti delle zone circostanti gli inceneritori vengono BOICOTTATI sui mercati internazionali, questo lo sentii da Massimo Blonda (ricercatore CNR, grande esperto in materia)…Anche qui: un motivo ci sarà pure…

  3. 1) Non puoi dire che il documento su Granarolo è una bufala, c’è tanto di link al sito del Comune e l’altra sera il (la) Sindaco era ospite di Vespa

    2)Raccolta porta a porta, da noi a Seccagrande ci hanno provato, i risultati sono stai buoni, le lamentele enormi.

    3)Tarsu in tariffa, da noi l’Ato ha cosegnato a tutta la cittadinanza l’ecotessera, con la quale ci si dovrebbe presentare all’isola ecologica e ricevere dei punti da detrarre dalla Tarsu. Non si è però calcolato che arrivare con l’auto all’isola ecologica (che è alla periferia nord di Ribera) verrebbe a costare più dello sconto.

    4)Differenziata ex-post, va benissimo, perchè non la fanno? Questo, non lo sappiamo ne io ne te.

    5)La discarica utilizzata nei giorni di raffreddamento degli impianti sarebbe solo temporanea e non per sempre. La discarica delle ceneri potrà essere 100 volte più pericolosa, come potrebbe essere un milione di volte meno voluminosa e quindi più circoscritta.

    6) Se gli inceneritori sono un grande business per la camorra, perchè la Campania è sommersa dai rifiuti?

    7)Questo thor, a quanto ho capito, trasforma i rifiuti in combustibile, ma alla fine non sono sempre rifiuti che bruciano?

    8)Germania: inceneritori lontano dai centri abitati, potremmo lottare affinchè sia così anche qui, tra volerlo fuori e non volerlo proprio ce ne passa!
    Stanno chiudendo tutti? ma se accolgono quelli della Campania e ritengono pure di guadagnarci.

    9)I prodotti delle zone vicine ai termovalorizzatori vengono boicottati? non sembra che il Granarolo sia in crisi.

    Con questo non voglio apparire antiecologico, anzi mi batto da sempre per il rispetto dell’ambiente e per la raccolta differenziata, che sia chiaro! Ma non si può stare a guardare il Mondo che sprofonda nella spazzatura

  4. Perchè la Campania è sommersa dai rifiuti? E’ molto semplice…Le soluzioni alternative sono state boicottate, in maniera tale che alla fine si trovasse il modo per vincere la LEGITTIMA RESISTENZA delle popolazioni e fare gli inceneritori.

    E infatti, hanno raggiunto il loro obiettivo. Mò ne fanno 3.

    Stesso discorso sul “perchè non fanno la differenziata ex post”.

    In Germania non so come facciano a tenerli a quella distanza. In Italia non credo ci sarebbe un solo punto così lontano da TUTTI i centri abitati e TUTTI i suoli agricoli…E ripeto, in Germania cmq li stanno chiudendo.

    Se il Sindaco di Granarolo era ospite da Vespa, non vuol dire che racconti per forza la verità, eh? I dati sono quelli che ti ho detto io, a Granarolo non so come li abbiano rilevati, so solo che chi fa gli inceneritori ha tutto l’interesse a buttare fumo negli occhi…

    La discarica per i giorni di raffreddamento sarebbe utilizzata per quei giorni, ma poi, una volta che c’è, resterebbe una discarica. E cmq una volta ogni 2 mesi bisognerebbe cmq portarci altri rifiuti. Stessa cosa per quella per rifiuti speciali: una volta che c’è, ci metti le ceneri degli inceneritori e quant’altro possa andare in una discarica “2B”. Insomma, per non fare una discarica ne hai fatte due. Più l’inceneritore. Non mi sembra un grande affare.

    Thor non li trasforma in combustibile (altrimenti non evitrerebbe le ceneri, non credi?). Prende il rifiuto indifferenziato e lo differenzia lui. Il rimanente, diventa biomassa (e NON combustibile. La biomassa può creare energia tramite la fermentazione, senza fiamme varie). Mi sembra un milione di volte meglio dei termomonnezzatori (che bisogna chiamare col loro vero nome: INCENERITORI!). Però stai ben certo che (come vari altri suoi predecessori, tra cui un impianto che a Trani avevamo fatto, e che è rimasto inutilizzato) rimarrà nel dimenticatoio. Discariche e inceneritori sono ancora un business…

  5. Pienamente d’accordo con Lefteca.
    a. occorre potenziare la raccolta differenziata
    b. occorre ridurre al minimo l’uso di sostanze nocive (più vetro, meno plastica, per intenderci)
    c. finchè non ci saranno studi che inequivocabilmente dimostreranno che i termovalorizatori fanno male, io non li denigrerei, almeno fino a quando non si trova una valida soluzione alternativa.
    d. non mi risulta che in germania stiano chiudendo ‘tutti’ gli inceneritori.
    e. quotidianamete siamo esposti a ‘rischi tumorali’ certi: smog, polveri sottili, inquinamento da co2, onde elettromagnetiche dei telefonini e del wireless, sostanze e coloranti nocivi presenti in indumenti ed alimenti; e demonizziamo qualcosa che potrebbe essere nocivo ma che al momento appare necessario?
    Leggevo da qualche parte che a Brescia c’è un termoutilizzatore considerato da quelli della Columbia University il migliore al mondo. Ha un impatto ecologico modesto e grazie ad un particolare sistema di combustione riesce ad evitare l’emissione di 500.000 tonnellate di anidride carbonica. Il calore e l’energia derivante dalla combustione dei rifiuti viene utilizzato per riscaldare e illuminare le case di migliaia di famiglie del bresciano.
    Per costruire un siffatto temoutilizzatore pare che occorrano 18 mesi e 300 milioni di euro: molto meno tempo e soldi di quelli spesi in Campania per arrivare a questa situazione scandalosa.

  6. Per quanto riguarda lo studio sul termovalorizzatore del frullo a Bologna (Granarolo) è necessario aggiungere qualche breve considerazione:

    1) mi suona molto strano questo passo della relazione:

    “La complessità dell’argomento.. richiedono di approfondire… anche alla luce dei nuovi approcci di studio e delle nuove tecnologie, l’eventuale impatto ambientale e sanitario degli inceneritori”.

    Mettono le mani avanti?

    2) Le bronchiti croniche sono aumentate del 10 %

    3) La qualità dell’aria è uguale a quella di una zona trafficata della città

    Ma la cosa davvero SCANDALOSA e che rende inutile questo studio è che:

    “Non bisogna sottovalutare poi uno degli aspetti più controversi del piano di monitoraggio: il ruolo di Hera, come società che al tempo stesso si muove nella posizione di “indagata” (deve dimostrare la non tossicità dei fumi) e “indagatore” (finanzia e controlla direttamente una parte del monitoraggio). Anche se il coordinamento tecnico viene assunto da ARPA, l’agenzia regionale si trova nella semplice posizione di amministratore per conto terzi di provette e impianti che appartengono a Hera spa, azienda controllata da capitale pubblico, ma che si muove nel mercato come soggetto privato. A fronte di questo netto conflitto di interessi i gruppi di opposizione del consiglio comunale di Castenaso hanno richiesto a titolo di “compensazione” la presenza di una componente di minoranza all’interno del coordinamento: si tratta di una posizione che merita rispetto, ma che – a nostro giudizio – non risolve il problema. La questione centrale non è il bilanciamento di un gruppo tecnico tra diversi orientamenti politici, la scelta politica di approvare un piano di monitoraggio ha goduto – infatti – del consenso dell’intero consiglio comunale; la questione che le istituzioni locali si devono porre riguarda solo ed esclusivamente la capacità di affrontare il campionamento e l’analisi nella piena indipendenza dal committente e con la massima autorevolezza scientifica disponibile”.

    Per questo motivo:

    La rete civica di Castenaso, come insieme di persone, gruppi spontanei e comitati che chiedono chiarezza nell’attività amministrativa e cercano approdi di buon senso, richiede che il piano di monitoraggio venga modificato e adeguato ad uno standard europeo e che siano coinvolti nel comitato scientifico enti, centri di ricerca e università di prestigio nazionale e internazionale – nel ruolo non solo di garanti della procedura e della qualità delle analisi, ma anche di propositori attivi di metodi di studio e tecnologie d’indagine più avanzate.

    Solo per mancanza di tempo mi fermo quì. In questi giorni spero potervi fornire altre interessanti risposte sull’argomento e di fornirvi link utili che vi dimostreranno tante altre cose sui cancrovalorizzatori…

    Un caro saluto a tutti

  7. si si tutte belle chiachere ma adesso dove la metiamo la monnezza? dovremo chiudere le rafinerie le fabriche che lavorano la plastica andare a piedi con la clava insoma niente che inquini ma che cazz…. di discorssi.sono tutte cose che si realizano col tempo tutti grilli ora!! adesso nessuno propone qualcosa x l’emergenza x qui poveri citadini!! lavoro da 36 anni in stabilimenti petrolchimici e….. pago anch’io una tassa molto salata x questo benessere che nessuno dei chiacheroni vuole rinunciare!!
    angelo

  8. mario,
    che c’entra la clava?
    Si, se cominciassimo ad utilizzare meno plastica, un giorno potremo anche chiudere le raffinerie, certo.
    Salvo che tu non sia tra quelli che per motivi occupazionali vogliono altre fabbiche inquinanti…
    Anche i termovalorizzatori, ove accettati, richiedono almeno un anno e mezzo per essere costruiti ed entrare in funzione.
    nelle’emergenza si può solo portare la monnezza campana altrove, come pare vogliano fare.
    Ma è altrettanto importante, a mio modesto parere, cominciare da subito a produrne di meno.

  9. La raccolta differenziata con annesso riutilizzo dei materiali, oltre, a rispettare la natura e la salute umana creano notevolissime opportunità di lavoro. Che c’entra la clava?
    Il riutilizzo dei materiali usati è il futuro. La clava sono i termovalorizzatori che bruciano la spazzatura. Bell’ingegno risolvere il problema rifiuti bruciandoli….

    freesud

    http://www.riberaonline.blogspot.com

  10. sti stà parlando di un’emergenza non del futuro!! adesso sta monezza che si deve fare? noi possiamo fare mille discorssi ma… i napoletani che fanno? non sono esseri umani come noi? non hanno forsse pagato le tasse come noi? liberiamolt da tutto sta monnezza poi negli inceneritori ci butiamo i responssabili di questo scempio. stando bene attenti a certi individui che potrebbero inquinare l’aria assai di + della imonnezza!!

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