L’autonomia di aumentarsi gli stipendi

L’assessore regionale alle autonomie locali Paolo Colaianni, con un provvedimento a 20 giorni dalle elezioni, ha aumentato lo stipendio degli amministratori locali Siciliani dell’8,3%.

L’esponente del Movimento per l’Autonomia ha così finalmente realizzato il principio dell’autonomia a cui tanto si ispira il suo partito e sul quale Lombardo-Cuffaro sta costruendo la propria campagna elettorale.

Il provvedimento, grazie all’autonomia Siciliana, annulla infatti una norma della Finanziaria del 2006 con la quale il Governo Nazionale aveva imposto la riduzione del 10% degli stipendi degli amministratori locali.

Prove tecniche di ciò che potremmo vedere con l’autonomista Lombardo al Governo della Sicilia

 

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!

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Il voto

In un periodo in cui ci sono tanti di quei qualunquisti in giro che non votare è diventato conformista, va ricordato che il diritto al voto è una conquista, frutto di molte battaglie e soprattutto che

Il voto è una cosa bellissima!

E fu campagna elettorale

Meno di 3 settimane, questo è il tempo che manca alle elezioni del 13-14 Aprile.

Elezioni quantomeno atipiche, vista la gran voglia di tutti ( o quasi) di correre da soli.

Con l’avvento del Pd, uolter & co. hanno pensato che per poter recuperare qualche voto a berlosco sia necessario rincorrerlo sui temi a lui cari. Da qui ad esempio la candidatura di Massimo Calearo, esponente intransigente di Confindustria, colui che giustificò lo sciopero fiscale e andò di muro contro muro nel rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Uolter prende in prestito da Berlosco anche gli slogan, come “la destra è divisa su tutto“, cambiate destra con sinistra ed avrete la tiritera ripetuta dal cavaliere negli ultimi 10 anni.

Non si riesce a capire però come mai uomini che hanno militato fino ad un anno fa in un partito chiamato Democratici di Sinistra non credano più in una Sinistra di Governo ed abbiano impostato le alleanze facendo fuori tutto ciò che facesse riferimento ad ideologie, vedi il rifiuto dell’alleanza con Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista e la censura del simbolo dei radicali, che si controbilanciano con il via libera all’ alleanza (con simbolo) con un partito ad personam come quello di Di Pietro, colui che affossò la commissione d’inchiesta sul G8, che manifestò in piazza contro il Governo e votò assieme alle destre contro lo scioglimento della società Stretto di Messina.

La vera sfida da cogliere in questa campagna diventa dunque la sopravvivenza della Sinistra nel panorama politico italiano.

Una Sinistra di Governo, che vince, è possibile, la dimostrazione si chiama José Luis Rodríguez Zapatero e quello che in Spagna si chiama PSOE in Italia si chiama la Sinistra l’Arcobaleno.

Sinistra vuol dire uguaglianza, giustizia sociale, ambientalismo, antimafia, diritti e valori reali. Una Sinistra in Italia è necessaria, è l’unica Sinistra è la Sinistra l’Arcobaleno.

Come dice Giovanni nella sua lettera agli elettori

LA SINISTRA –L’ARCOBALENO è impegnata nel realizzare riforme che permettano a tutti di avere sogni che si possono realizzare, ideali che si possono raggiungere. La SINISTRA sa agire nell’interesse dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei disoccupati, dei contadini. FAI UNA SCELTA DI PARTE per la dignità e diritti nel lavoro, per la sicurezza, la lotta alla precarietà, per migliori salari, per la pace, il disarmo, per l’abolizione dei ticket sanitari ed il diritto alla salute, per una lotta efficace contro la mafia,

Fai una scelta di sinistra, sostieni alle elezioni Politiche LA SINISTRA L’ARCOBALENO ed alle elezioni Regionali in Sicilia la lista RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO.

Scrutatori a Ribera: per una volta vince la democrazia

Tra le tante schifezze introdotte dal Porcellum, c’è la possibilità da parte delle commissioni elettorali comunali di nominare senza nessun criterio, se non quello dell’iscrizione all’albo, gli scrutatori alle elezioni.

Comma inserito, non certo per caso, per andare a legare al favore ed a logiche di clientelismo anche questa fase delle elezioni.

Ma in politica c’è anche chi crede in quello che fa e porta avanti le proprie battaglie.

 

Sfruttando il comma b dell’art.9 della legge che dice <<…qualora la successione degli scrutatori nella graduatoria non sia determinata all’unanimità dai componenti la Commissione elettorale, alla formazione della graduatoria si procede tramite sorteggio..>>, la Sinistra Arcobaleno di Ribera , grazie alla propria rappresentanza in commissione elettorale, si è battuta a gran voce affinché venisse ripristinata la democrazia attraverso il sorteggio pubblico. Ci si è presi i mugugni ed i ricatti di qualche consigliere che già aveva preso impegni, ma per una volta è stato dimostrato che una politica più trasparente è possibile.

Condannato a 5 anni….di Parlamento

 

In Italia per fare un concorso di operatore ecologico o di bagnino è indispensabile non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti. Per l’operatore ecologico ed il bagnino si deve avere la fedina penale pulita, per fare il rappresentante in Parlamento si può anche essere condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi.E’ il caso di Salvatore Cuffaro detto Totò vasa-vasa per via della sua grande passione che lo porta a baciare chiunque incroci per la sua strada.

Cuffaro è stato condannato 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito singoli esponenti mafiosi, tuttavia il leader del suo partito ha deciso di candidarlo al Senato in Sicilia come capolista dell’Udc.

Così l’ex Presidente della Regione Siciliana, forte del bacino di consensi che riesce ad attrare nell’Isola, sconterà questi 5 anni a Roma, dove andrà a ripararsi sotto l’ombrello dell’immunità parlamentare.

Intanto l’Udc va avanti con la campagna elettorale a suon di slogan come “I veri valori non sono in vendita”, va a capire quali sono però questi valori. Forse quelli Cattolici??? A giudicare dalla reazione del settimanale “Famiglia Cristiana” alla candidatura di Cuffaro, sembra proprio di no.

Il buon Casini, ma anche qualche prete di periferia che va in giro con una coroncina ed i facsimile dell’Udc, dovrebbero spiegare come fa un Cuffaro a rappresentare i valori dei Cattolici, se fra i singoli mafiosi da lui favoriti c’è Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, il mandamento dal quale partì l’ordine dell’uccisione di Don Pino Puglisi?

Io non voto Lombardo, la reincarnazione di Cuffaro

 

Raffaele Lombardo la reincarnazione perfetta del clientelismo e della collusione di questi anni di cuffarismo

Chi è Raffaele Lombardo

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.

www.iononvotolombardo.wordpress.com

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!

Lefteca su Repubblica.it

Grazie a questo fotomontaggio, ma soprattutto alla lista Marzulliana di Giuliano Ferrara, la prima lista che si fa una domanda e si da una risposta, siamo finiti su Repubblica.it!!!!!!!!!!!!!!!