Taglio dell’ICI?? Con i fondi delle infrastrutture in Sicilia e Calabria!!!

Strombazzato da tutti i media, il taglio dell’ICI sulla prima casa è stato uno dei provvedimenti promessi in campagna elettorale da B. ed attuati nel primo Consiglio dei Ministri a Napoli.

Quello che non è stato strombazzato da nessuna parte, nè in campagna elettorale, nè adesso, è la copertura economica dei mancati introiti del taglio dell’ICI sulla prima casa.

Ebbene il grido di allarme arriva dall’ex Vice Ministro alle Infrastrutture Angelo Capodicasa e dal Ministro ombra alle Infrastrutture del Pd Martella: pare che la copertura finanziaria sia derivante dal taglio dei fondi per le infrastrutture per il Sud. In particolare Calabria e Sicilia.

“I soldi ex Fintecna destinati dal Governo Prodi per realizzare il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta, le metropolitane di Palermo, Catania e Messina, il nuovo attracco per il porto di Messina ed il passante ferroviario di Palermo, sono stati destinati a coprire il taglio dell’Ici per le case dei ricchi del Nord Italia, considerato che le famiglie meno abbienti erano già state esonerate dal pagamento dell’Ici dal Governo di centrosinistra”. E’ il commento chiaro e limpido di Capodicasa, che non avrebbe bisogno di altre aggiunte.

Ma l’ “Mpa – Alleati per il Sud“, partito di ispirazione autonomista e a difesa del Sud, a detta del suo leader Lombardo, dov’era mentre veniva messo in atto questa rapina nei confronti del sud??

Forse a continuare a difendere quel ponte di Messina che sarebbe rischioso, in quanto costruito in una delle zone più telluriche d’Europa, ed inutile perchè senza il resto delle infrastrutture servirebbe veramente a poco, forse esclusivamente ad unire anche geograficamente gli interessi economici di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta?

Il Governo Berlusconi inizia per quello che è: un Governo populista che invece di cercare di risolvere i veri problemi della Sicilia e del Sud, attraverso provvedimenti a favore delle classi sociali più abbienti, cerca di preservare il proprio consenso elettorale e non aiuta la crescita dell’Italia, che dovrebbe partire proprio da quel Sud, che eppur gli ha portato tanti consensi.

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13 Risposte

  1. Hai ragione, Berlusconi è populista. Il problema, però è sempre quello: come si attrezza la sinistra per far nascere tra la gente il desiderio di un governo diverso?

  2. I federalisti hanno tolto l’ICI che è la tassa più federalista di tutte

  3. Girano in questi giorni le dichiarazioni dell’ex Presidente della Provincia di Agrigento Fontana (quello del CDA e del plastico dell’aeroporto fantasma), che voleva smentire la copertura del taglio ICI con i soldi di Siciliani e Calabresi.

    Peccato che a smentire Fontana, sia Giuseppe Reinadell’MPA, sottosegretario dello stesso Governo berlusconi, che conferma la copertura finanziaria del taglio dell’ICI e della detassazione degli straordinari con i fondi ex Fintecna.

    Pare che all’interno della maggioranza non si dialoghi molto

  4. In Sicilia negli ospedali se non hai conoscenze da scomodare per ricevere cure è probabile che aspetti due mesi per una visita specialistica e sei costretto a rivolgerti alle cliniche private. Da Messina a Palermo non ci sono caselli da pagare mentre da Catania – Messina 70 chilometri devi pagare una cifra. Le strade sono pericolose, le città sono collegate male. Da Palermo a Gela ci vogliono 5 ore in treno esiste ancora la lettorina sudicia. La Catania – Gela piena di prostitute e a poche migliaia di metri la polizia stradale e\o i vigili urbani appartenenti ai comuni della zona con l’autovelox. Non è Fiction è la Sicilia questa. Abbiamo le coste inquinate,mortalità per tumore e malformazioni alla nascita a causa delle raffinerie e paghiamo il carburante più caro che al nord. Ci hanno promesso di togliere la tassa ICI che di per se è una rapina perchè la casa la compri mangiando pane e cipolla per 30 anni, adesso la promessa di abolirla tagliando fondi per il SUD. Solo in Italia queste cose possono succedere. Siamo solo un popolo che sa lamentarsi nel proprio salotto.
    Ne vogliamo discutere nelle piazze e svegliare\informare la massa di quello che siamo veramente, e dei nostri diritti negati?

  5. Ha avuto tanti consensi…in sicilia…questo il suo modo di ringraziare…NON cambierà mai niente…così siamo e così resteremo…30 anni per 130 km di autostrada!! (siracusa-gela ancora con soli 30 km praticabili 40 km costruiti e 90 km da costruire)..dimenticavo l eterna monocorsia (messina palermo)…e l eterno cantiere (salerno reggio calabria)…
    NOi del sud avremmo bisogno di fondi per far si che queste strutture finalmente fosserò reali..e non solo parole…
    MI complimento con pier silvio…e con lombardo (che ancora mi parla di ponte sullo stretto!! patetico!!!)..
    meno male….non gli ho dato il consenso..non è servito ma non glielo dato!!!……….

    ci vorrebbe una vera e propria rivolta!!! le tasse le paghiamo!!!…

  6. purtroppo mi dispiace dire che questo è ciò che ci meritiamo in sicilia per aver sempre supportato questi signori che hanno smepre agito nell’interesse proprio e del triangolo ndustriale

  7. Il decreto sull’ICI (e sull’Alitalia) è stato finanziato in modo massiccio facendo ricorso ai fondi che nel corso dei due anni del governo Prodi sono stati stanziati in particolare per la Sicilia (e per la Calabria).
    L’Ici costa 1.7 miliardi l’anno. L’Alitalia costa 300 milioni per il 2008.

    Tremonti ha prelevato:
    1.4 miliardi dei fondi ex Fintecna (ponte sullo Stretto) che erano già stati destinati ad infrastrutture prioritarie in Sicilia e in Calabria, fra le quali la metropolitana di Palermo (240 milioni).
    1 miliardo dei fondi già assegnati alle provincie siciliane e calabresi per la viabilità secondaria.
    La Provincia di Palermo perde 112 milioni per il 2008 e 2009.
    165 milioni in tre anni (2008, 2009, 2010) assegnati con l’ultima finanziaria al Comune di Palermo per la stabilizzazione di oltre 3.000 LSU.
    I soldi portati via a Palermo ammontano quindi a 517 milioni!
    Inoltre vanno considerati i seguenti altri scippi:
    70 milioni stanziati per la diffusione della banda larga nel Mezzogiorno.
    33 milioni per i danni subiti dai vitivinicultori siciliani a causa della peronospora.
    I fondi destinati alla Università di Enna.

    Come risulta evidente l’Ici al Nord (prevalentemente) e il prestito all’Alitalia li stiamo pagando interamente noi, perché nessun fondo o nessuna infrastruttura del Nord sono stati toccati.

    Giuseppe D.G.

  8. Completamente d’accordo con l’articolo, ma secondo me bisognerebbe smettere di menarla col fatto che il ponte non si può fare perché “Messina è zona sismica”. E’ un’affermazione falsa oltreché di una superficialità unica.

  9. @Francesco

    metti in dubbio che Messina sia zona sismica o che il ponte non si puo fare in quanto?

    Nel primo caso basta fare qualche piccola ricerca per confermare che Messina è zona sismica

  10. …nel secondo caso basta chiedere a un ingnegnere strutturista competente e farsi spiegare come le strutture flessibili reagiscono ad un sisma. Nonché come il fatto che una zona sia sismica non comporti l’impossibilità di costruire in quella zona, quanto piuttosto l’adozione di una serie di accorgimenti in fase di progettazione ed esecuzione.

    In altre parole, l’argomentazione “il ponte non è bene farlo perché Messina è zona sismica” non vale nulla. Per cui, meglio accantonarla e concentrarsi invece su motivazioni più efficaci.

  11. Sarà pure come dici tu, ma la sismicità della zone dello Stretto non è certo un punto che gioca a favore della costruzione dell’inutile ponte

  12. Ma ancora del Ponte sullo Stretto parlate? Non vi sembra tempo perso? Parte dei soldi destinati al Ponte, l’Allora Ministro alle infrastrutture Antonio Di Pietro, li aveva destinati a Sicilia e Calabria per infrastrutture ed altro. Adesso con un colpettino di penna, ci sono stati tolti i fondi, ma non per ridestinarli al Ponte, ma per l’ulteriore taglio sull’Ici. Detto ciò, i soldi per fare il Ponte non ci sono e dubito che ce li rimetteranno…. e cmq, l’hanno già detto, che il Ponte è un’opera bella ed importante, ma prima si deve dare la priorità ad almeno cinque opere al nord…..

    Giuseppe Di Gesù
    http://www.giovanidemocraticitermini.it

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