Nel nome di Pio La Torre. Contro le mafie. Per la pace, lo sviluppo, la democrazia

Ricevo e volentieri pubblico:

Tutti a Comiso in piazza Diana Sabato 11 ottobre alle 16.30

Qualche settimana fa il nuovo sindaco di Comiso, con un atto che non ha solo offeso la memoria di Pio La Torre ma anche quella di tutti i cittadini per bene, ha deciso di cancellare l’intitolazione allo stesso “La Torre” dell’aeroporto di Comiso.
Questo atto ha provocato tante reazioni e proteste da parte di un arco molto ampio di forze, movimenti e associazioni della Sicilia e dell’intero paese.

Tutto questo perché se l’aeroporto attuale di Comiso, da base militare è diventata una struttura aeroportuale euromediterranea a servizio dello sviluppo di Comiso e della Sicilia, è frutto delle lotte unitarie contro le mafie, per lo sviluppo e la pace alle quali ha contribuito Pio La Torre sino al sacrificio della sua vita.

Per questo il Centro Studi Pio La Torre, d’intesa con i familiari di Pio, con gli intellettuali siciliani che hanno proposto l’intitolazione dell’aeroporto a La Torre, con i promotori dell’appello di Articolo 21, che ha raccolto sinora ventimila firme tra personalità, organizzazioni e semplici cittadini, propone a tutte le forze politiche, istituzionali, sociali e civili di aderire e partecipare in massa alla manifestazione di Comiso perché non sia dispersa la memoria condivisa.

Centro di Studi ed Iniziative Culturali Pio La Torre Onlus | Via Remo Sandron 61 | 90141 Palermo | Telefono-Fax +39 091 348 766 | info@piolatorre.it | www.piolatorre.it

L’emergenza rifiuti a Napoli non è mai finita

Lefteca risponde all’invito di diffondere la verità sulla situazione monnezza a Napoli.

Non se ne parla più, i tg tacciono, per la gente ormai “l’emergenza rifiuti” è terminata.
Il Presidente “spazzino” ha fatto il suo dovere.
La Campania invece sta morendo e con essa il resto d’Italia.

Vi prego di diffondere il link a questo sito:

www.laterradeifuochi.it


è necessario che tutti sappiano.

Ecco una sorta di resoconto di quanto sta continuando ad accadere da queste parti (i video sono di questi giorni)

Questa è una testimonianza di come Napoli e la Campania siano state ripulite:

questa è la tragedia più grande: i fuochi appiccati ai rifiuti speciali provenienti anche da nord (solventi, vernici, amianto e quant’altro). l’aria che si respira è VELENO

Questa è la mappa dei fuochi, i luoghi nei quali abitualmente si verifica ciò:

Infine, ecco il disastro ambientale provocato dalla discarica “LO Uttaro”: ORMAI l’acqua che giunge nelle case del casertano è VELENO il percolato fuoriesce dappertutto ormai…..parte I inchiesta rainews

(notare al minuto 4.40 il capo cantiere della discarica Commissariale che ammette la costruzione di una discarica su rifiuti giacenti da tempo, ammettendo che nessuno gli ha chiesto di fare prima una bonifica)

Parte II

Ancora su LO Uttaro:

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Chiedo solo di divulgare, quando potete, il link al sito:

www.laterradeifuochi.it


c’è gente che sta iniziando a ribellarsi rischiando la vita. Qualcosa sta cambiando, almeno tra i cittadini. Le amm.ni ed il governo invece tacciono. L’INFORMAZIONE PURE. e questo è gravissimo i cittadini italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere cosa razzo sta accadendo qui

Il minimo che si possa fare è diffondere la verità il più possibile


La Palin mi ha convinto: scendo in campo per Obama

GEORGIA, PALIN: PRONTI ALLA GUERRA CON LA RUSSIA

La Palin mi ha proprio convinto, per quanto la politica americana non mi abbia mai entusiasmato, scendo in campo al fianco di Barack Obama

Tempo perso o parsimonia?

Un Presidente della Provincia di Agrigento che impiega 2 mesi e mezzo per nominare una giunta e 3 mesi per definirla completamente ed un Sindaco di Ribera che in piena Estate azzera la giunta comunale e dopo più di un mese e mezzo non riesce a nominarne una nuova, portano ad una considerazione

1) Questi uomini hanno perso del tempo, non avendo a cuore il destino di ciò che amministrano ed indirizzando il loro unico pensiero alle poltrone

oppure

2) Questi uomini riescono ad amministrare bene anche da soli e quindi non necessitano di una giunta, con un ritorno economico non da poco

Il Presidente D’Orsi sembra rientrare nell’ipotesi numero 1, resta la scelta del Sindaco Scaturro. Delle due l’una, quale si accenderà?

La sfacciataggine del Giornale di Sicilia

il giornale di sicilia

L’estate che si avvia lentamente alla conclusione ci ha lasciato un piccolo regalo. Da un po’ di tempo infatti il “Giornale di Sicilia” costa di più: 1,10 €.

Che il quotidiano di Palermo sia stato fra i primi (se non forse il primo) a sforare la classica soglia di 1 € potrebbe stupire, ma quello che stupisce ancora di più è la motivazione  data dalla redazione il giorno stesso dell’aumento. In un articolo di fondo si poteva leggere infatti che quei 10 €cent in più erano necessari al fine di garantire l’indipendenza del giornale.

Chi giornalmente, ma anche saltuariamente, legge questo quotidiano, capisce che lo stesso (assieme a “La Sicilia” di Catania) è una delle colonne su cui si fonda il consenso plebiscitario del centrodestra in Sicilia.

Ogni redazione ha la piena libertà di essere più o meno vicina ad una parte politica, ma un giornale che si presenta come regionalista e che quotidianamente fa il gioco della destra a tutti i livelli, dai Comuni al Governo Nazionale, che motivo ha di richiamarsi a questa fantomatica indipendenza?