Ecco come i fascisti manifestano “pacificamente” partendo da casa con le spranghe

Queste immagini che mostrano i fasci partiti da casa con le spranghe ornate di verde, bianco e rosso….e nero, dimostrano come questi avessero intenzione di causare scontri e fossero scesi in piazza con questo obiettivo!!

VERGOGNA!!

C’è anche l’opzione due: forse dal Governo avranno cominciato ad attuare il vergognoso piano Cossiga.

L’ipotesi di Calamandrei

Piero Calamandrei nato a Firenze nel 1889 e morto a Firenze nel 1956.
Giurista, giornalista e docente universitario, nel 1950 scriveva:

Nonostante siano passati più di 58 anni l’attualità di queste parole è allucinante!

Cossiga criminale sanguinario apre le porte del Quirinale a Berlosco

Citazione:


”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno”

”In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche’ pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…”.

”Lasciar fare gli universitari. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita’, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta”’.

”Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”.

”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”.

”Soprattutto i docenti – ha sottolineato – Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.

Francesco Cossiga

presidente emerito della Repubblica Italiana

Pensando che un pazzo criminale sanguinario sia stato Presidente della Repubblica Italiana, che un altro pazzo siede a Palazzo Chigi e che”ogni Popolo ha il Governo che si merita” si può concludere che….gli Italiani sono proprio un Popolo di teste di cazzo!!

In aggiunta a tutto questo Berlosco fra un pò di tempo potrà dire “se un criminale del genere ha fatto il Presidente della Repubblica non vedo perchè non lo possa fare anch’io!”

A pensar male si potrebbe magari immaginare che l’ideatore di quella intervista sia proprio stato lui!

Il cambio di rotta di Berlusconi

«Mai pensato alla polizia nelle scuole»

Berlusconi da Pechino: «Non l’ho mai detto, i titoli dei giornali sono lontani dalla realtà»

Corriere della Sera Il Messaggero Il Secolo XIX

L’uomo che doveva partire dalle 3 i (Internet, Informatica ed Inglese) forse ha capito che se quelle 3i  si sviluppassero veramente in tutti gli strati sociali del Paese, non potrebbe più permettersi di prendere per il culo il popolo lanciando dichiarazione e smentendole dopo appena un giorno, come fa oggi.

Di fatti gli obiettivi della scuola invece di guardare al futuro, sono virati verso il passato: ritorno al grembiule ed al maestro unico

Appello per Rita Borsellino all’Ars

Dopo le dimissioni di Anna Finocchiaro dall’Assemblea Regionale Siciliana, la commissione verifica poteri dell’Ars ha deciso di attribuire il seggio vacante al Pd e non a Rita Borsellino – che nel cosiddetto “listino del Presidente” era inserita al secondo posto.
Tale decisione, non solo tradisce e offende la volonta’ popolare ma rischia di ledere la credibilita’ dell’assemblea stessa.

Sul sito di Un’altra storia è stato lanciato il seguente appello:

Al Signor Presidente dell’ARS

On. Francesco Cascio

e p.c. Ai Signori Capigruppo all’Ars

Il parere espresso dalla Commissione verifica poteri dell’Assemblea Regionale Siciliana, in data 21 ottobre 2008, suscita in noi sentimenti di indignazione e stupore.

Infatti, dopo che per mesi, il Parlamento Siciliano ha operato in palese difformità con il nostro Statuto, non provvedendo a sostituire l’On. Anna Finocchiaro perchè dimessasi subito dopo l’insediamento della nuova Assemblea, la decisione assunta, nella giornata di ieri dalla Commissione di merito risulta offensiva e mortificante per i tanti siciliani che, già nelle elezioni per la Presidenza della Regione del 2006 e, ancora, in occasione delle più recenti elezioni del 2008, hanno manifestato uno straordinario consenso nei confronti dell’On. Rita Borsellino.

Tale decisione, non solo tradisce e offende la volontà popolare ma rischia di ledere la credibilità della stessa Assemblea, da Lei presieduta, mortificando quello straordinario processo di partecipazione di tanti giovani, donne e uomini siciliani, che ha caratterizzato, in questi anni, l’impegno civile e politico di Rita Borsellino.

Con questo nostro appello vogliamo richiamare la Sua attenzione e la responsabilità di ogni singolo parlamentare, affinché la decisione che il Parlamento andrà a prendere, nelle prossime settimane, possa essere nel contempo autorevole, ma anche capace di rispondere alla volontà popolare così chiaramente espressa, contribuendo a far si che ogni cittadino possa tornare ad avere fiducia nelle istituzioni che lo rappresentano.

Palermo, 22 ottobre 2008

ADERITE ALL’APPELLO CLICCANDO QUI

La strategia dell’indagato

Strategia perversa quella usata dalla destra in Parlamento per eleggere il nuovo Giudice della Corte Costituzionale.

Tutto ha inizio quando Veltroni propone alla maggioranza una sorta di patto per eleggere, dopo mesi di attesa, il il nuovo Giudice della Corte Costituzionale ed il Presidente della Commissione di vigilanza Rai. “Il Pdl proponga un nome per la Consulta che sarà appoggiato dal Centrosinistra, per avere successivamente ricambiato il “favore” per l’elezione di Leoluca Orlando alla Vigilanza“.

Sul nome di Orlando esiste infatti un veto da parte della destra, che non vede bene un candidato che può fare un minimo di baldoria in Commissione.

In tutto questo il buon vecchio Walter non aveva però considerato che non stava trattando con dei sempliciotti, ma con la coalizione di Silvio Berlusconi, il peggior Presidente del Consiglio dell’Italia Repubblicana, l’uomo che sta riuscendo a sistemare tutti i problemucci personali attraverso leggi dello Stato apposite.

La maggioranza propone infatti un nome improponibile: Gaetano Pecorella, uno degli avvocati difensori di Berlusconi, nonchè accusato di favoreggiamento per la strage di Piazza della Loggia ed autore di una delle leggine vergogna escogitate dall’entourage berlusconiano, ma per fortuna bocciata dalla Consulta, proprio l’organo a cui ora Pecorella aspirava, forse per evitare che certe bocciature in futuro non accadessero più.

A questo punto Pd ed Italia dei Valori si tirano indietro a sembra naufragare il tutto.

Ma ecco il “colpo di scena” la destra ritira Pecorella e propone un nome alternativo, su cui c’è la convergenza e l’elezione.

Ma i “colpi di scena” non sono ancora finiti, arrivano infatti le dichiarazioni dei capogruppo della maggioranza che invitano Pd e Idv a ritirare il nome di Orlando come loro hanno fatto con quello di Pecorella.

Sembra evidente che la strategia del nome improponibile adottata dalla destra sia servita a poter arrivare a queste dichiarazioni finali. Strategia abbastanza perfida, ma non troppo difficile da prevedere  subito dopo l’uscita del nome di Pecorella.

Morale della favola: “A Veltrò…. a svegliate… ma come si fa a trattà con questi qui?

L’Università pubblica a rotoli. Ecco come la vogliono affossare

Cliccando sul link è possibile scaricare una

presentazione della riforma Gelmini-Tremonti

che va letta ed inoltrata via mail a più gente possibile, la disinformazione è tanta, la verità passa attraverso internet!


PASSATEPAROLA!


PASSATEPAROLA!


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