Lo scempio autonomista e le continue contraddizioni di Raffaele Lombardo

La Sicilia si concede 500 dirigenti in più

questo è il titolo scelto dai giornali per documentare la decisione del governo Siciliano di centrodestra guidato dall’ “autonomista” Raffaele Lombardo, l’uomo più contraddittorio della storia politica Siciliana, lo stesso che ha deciso di ripianare i conti della Regione Siciliana (dilaniata da 65 anni di amministrazione di centrodestra) partendo dai tagli alla sanità.

A ragion dei fatti i Siciliani devono ora sapere che quei tagli effettuati sulla pelle di tutti i cittadini serviranno ad alimentare il clientelismo e gli introiti degli esponenti dell’attuale maggioranza di Governo di centrodestra Siciliana. in primis del Governatore Lombardo, l’uomo della Sicilia Nazione alla faccia di Garibaldi. Lo stesso uomo che oggi propone agli elettori un’alleanza con la destra neofascista di Storace, il quale si è affrettato a dichiarare : “Non faremo una campagna elettorale contro qualcuno ma per noi. Sara’ Bossi il vero avversario di Berlusconi, e noi saremo speculari alla Lega, nel senso che vogliamo affermare i principi di unita’ nazionale“.

Speculari alla Lega?  Principi di unità nazionale? Ma come??

Ma Lombardo non aveva presentato una lista  ed un simbolo comuni con la Lega Nord in nome dell’autonomia?

Autonomia non è il contrario di unità nazionale? Speculari non è il contrario di simbolo e lista comuni?

Lombardo non è il contrario di un Governatore che dovrebbe operare nell’interesse esclusivo del Popolo Siciliano?

Annunci

Buon 25 Aprile

Ora e sempre Resistenza!

Padania ladrona. La Lega sperpera i soldi pubblici e tiene sotto ricatto Berlusconi

400-500 milioni di euro è la cifra che il Governo avrebbe fatto risparmiare agli Italiani nel caso in cui avesse deciso di abbinare il referendum sulla legge elettorale alle elezioni Europee in programma per il 6-7 giugno prossimi.

Purtroppo la Lega nord ha paura che abbinando il referendum ad un’altra elezione si possa raggiungere il quorum e cambiare di conseguenza l’attuale legge elettorale, andando ad incidere notevolmente sia sulle strategie elettorali del partito di Bossi che sull’intero quadro politico.

Il premio di maggioranza alle liste più votate (e non alle coalizioni, come succede adesso) potrebbe ipotizzare scenari in cui una lista con il 30% dei consensi possa avere la maggioranza assoluta nelle due Camere e di conseguenza porterebbe verso un sistema bipartitico in cui i partiti medi come quello di Bossi (ma anche come l’Udc o Sinistra e Libertà) sarebbero posti davanti ad un bivio: accorparsi ai partiti maggiori (Pdl o Pd) oppure accontentarsi delle briciole.

Di fatto il referendum in questione non è di certo entusiasmante, anche perché non va a toccare ad esempio altri aspetti controversi dell’attuale legge elettorale, come l’eventuale introduzione delle preferenze, ma sei siamo in Democrazia , perchè non far decidere agli elettori se l’attuale quadro politico deve essere stravolto o meno? Se la Lega nord è così convinta che questa legge (il famoso porcellum) va lasciata così com’è, perchè ha paura dell’opinione degli Italiani e continua (a spese nostre) a fare ostruzionismo nella speranza di non raggiungere il quorum?

Di certo le dichiarazioni di Berlusconi per il quale in caso in cui si fosse abbinato il referendum alle Europee la Lega nord avrebbe fatto cadere il Governo, da un lato gli fanno lavare le mani sulle responsailità dello sperpero economico, dall’altro gli fanno ammettere che il Governo è schiavo del ricatto leghista!

Solidarietà alla giornalista licenziata per aver pubblicato su Facebook una foto di Alfano

Lefteca Blog esprime tutta la propria solidarietà alla giornalista Olga Lumia costretta alle dimissioni per aver “osato” pubblicare sulla sua bacheca di Facebook un link ad un articolo sul Ministro della Giustizia Alfano.

Il direttore del giornale online agrigentino, protagonista della vicenda, era già venuto alla ribalta per uno sketch, con tanto di coppola, assieme all’indagato per favoreggiamento mafioso (e poi condannato per favoreggiamento a singoli mafiosi) Totò Cuffaro, già Presidente della Regione Siciliana.

La giornalista ha già ricevuto attestati di solidarietà da parte di molti colleghi e amici.

Intanto interviene anche l’Assostampa che ritiene la vicenda ingiustificabile.

Terremoto in Abruzzo

Un terremoto da solo non uccide, un edificio costruito male sì!

Per donare 48580 (sms 1 €, da fisso 2€).