Padania ladrona. La Lega sperpera i soldi pubblici e tiene sotto ricatto Berlusconi

400-500 milioni di euro è la cifra che il Governo avrebbe fatto risparmiare agli Italiani nel caso in cui avesse deciso di abbinare il referendum sulla legge elettorale alle elezioni Europee in programma per il 6-7 giugno prossimi.

Purtroppo la Lega nord ha paura che abbinando il referendum ad un’altra elezione si possa raggiungere il quorum e cambiare di conseguenza l’attuale legge elettorale, andando ad incidere notevolmente sia sulle strategie elettorali del partito di Bossi che sull’intero quadro politico.

Il premio di maggioranza alle liste più votate (e non alle coalizioni, come succede adesso) potrebbe ipotizzare scenari in cui una lista con il 30% dei consensi possa avere la maggioranza assoluta nelle due Camere e di conseguenza porterebbe verso un sistema bipartitico in cui i partiti medi come quello di Bossi (ma anche come l’Udc o Sinistra e Libertà) sarebbero posti davanti ad un bivio: accorparsi ai partiti maggiori (Pdl o Pd) oppure accontentarsi delle briciole.

Di fatto il referendum in questione non è di certo entusiasmante, anche perché non va a toccare ad esempio altri aspetti controversi dell’attuale legge elettorale, come l’eventuale introduzione delle preferenze, ma sei siamo in Democrazia , perchè non far decidere agli elettori se l’attuale quadro politico deve essere stravolto o meno? Se la Lega nord è così convinta che questa legge (il famoso porcellum) va lasciata così com’è, perchè ha paura dell’opinione degli Italiani e continua (a spese nostre) a fare ostruzionismo nella speranza di non raggiungere il quorum?

Di certo le dichiarazioni di Berlusconi per il quale in caso in cui si fosse abbinato il referendum alle Europee la Lega nord avrebbe fatto cadere il Governo, da un lato gli fanno lavare le mani sulle responsailità dello sperpero economico, dall’altro gli fanno ammettere che il Governo è schiavo del ricatto leghista!

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3 Risposte

  1. Strano paese quello dove gli oppositori sono eletti assieme al premier.

  2. Strano paese, non solo per questo.

  3. premesso che la legge elettorale che verrebbe fuori dal referendum è quasi peggio della legge elettorale vigente, ho il dubbio (ed un po’ me ne vergogno) che in questo caso Calderoli abbia ragione..

    accorpare le amministrative con il referendum è contro la legge e contro il buon senso. L’argomento dei 400 milioni che servono per il referendum e che potrebbero andare ai terremotati non è degno nemmeno di un editoriale di Belpietro.

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