Analisi post elezioni europee

Da questa tornate di elezioni escono fuori il mancato sfondamento da parte di Berlusconi che è andato 10 punti sotto le sue  aspettative e  l’ennesima sconfitta per la Sinistra che, per l’ottusità dei dirigenti Comunisti che si sono barricati dietro la falce e martello,  non riesce per la seconda volta di fila a portare rappresentanti al Parlamento. La lista Comunista raccoglie infatti il 3,4% mentre Sinistra e Libertà il 3,1% non è difficile immaginare che evitando le divisioni si sarebbe potuto superare tranquillamente  la soglia di sbarramento del 4%.

Adesso in Sinistra e Libertà bisognerà chiedersi cosa si vuole fare da grandi. Se non si è arrivati adesso al quorum, come ci si può aspettare di farlo quando si ripresenterà la questione del voto utile?

Ferrero ha dichiarato che vuole indipendenza dal Pd che equivale a dichiarare la Sinistra Comunista un raggruppamento di lotta, ma non di Governo, le forze che compongono Sinistra e Libertà vogliono poter aspirare a Governare l’Italia oppure ci si deve accontentare di lottare ad ogni elezioni per il superamento dell’ennesimo quorum?

Personalità di tutto spessore come Claudio Fava e Nichi Vendola come pensano di mettere in pratica il potenziale di idee e valori che portano se ad ogni elezione restano fuori dalle istituzioni?

E’ ora di fare scelte coraggiose, di sedersi attorno ad un tavolo assieme al Partito Democratico ed all’Italia dei Valori e  cercare in tutti i modi quell’unità che possa permettere di battersi con questa destra razzista, xenofoba e piduista che in Italia sta facendo solo danni.

D’altronde il Partito Democratico di oggi non è quello del 2008, Franceschini ha dato una svolta ed in Sicilia mentre un anno fa si votava per gente nominata venuta dal nord e/o per i figli di… quest’anno è stata presentata una lista di tutto rispetto che ha visto venire fuori i nomi migliori che ci potessero essere: Rosario Crocetta e Rita Borsellino. Simboli di onestà, legalità ed antimafia. E’ da loro che in Sicilia si riparte.


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6 Risposte

  1. Abbi pazienza, io ho votato Rifondazione (l’altra volta alle politiche mi ero astenuto) e mi devi spiegare perché l’ottusità è dei comunisti.
    Se non sbaglio è Vendola che ha preferito aprire il “cantiere” con tutto ciò che abbiamo visto.
    Il problema secondo te è il simbolo che allontana?
    Scusa allontana chi? Se adesso tra i due valgono più del 6% forse è perché è l’esperienza dell’arcobaleno che ha visto allontanare un sacco di gente. O no? Se è no mi devi spiegare perché, visti i numeri.
    Quello che queste elezioni lasciano è il fatto che chi non rinuncia al suo “radicalismo”, declinato su razzismo ed antiberlusconismo, guadagna consensi gli altri perdono.
    Se è così brillante la strategia “riformista” alla PD come mai perdono 4 milioni di voti? Come mai aumenta l’astensione?
    E’ esattamente dalla concretezza della lotta che bisogna ripartire. I discorsi fumosi stanno a zero. Ed i risultati stanno lì a dimostrarlo.

  2. L’ottusità è dei Comunisti perchè loro hanno avuto la divisione, il cantiere aperto da Vendola mirava appunto all’unità di più forze.

    L’esperienza dell’Arcobaleno è morta sotto i colpi del voto utile.

    La strategia del Pd non è brillante, potrebbe essere migliorata dall’apporto che potrebbe venire dalle personalità che oggi fanno riferimento a Sinistra e Libertà ( non ho nessuna speranza per quelli della lista Comunista), ma ad ogni modo bisogna prendere atto che raccoglie 8 volte il risultato delle liste di Sinistra.

  3. Se all’ottusità dei Comunisti (anzi: di parte di essi, dato che Vendola, Guidoni, Giordano, Belillo, ecc. di certo non hanno ideali di riferimento diversi…) non si aggiungerà quella del PD, che sarebbe un perseverare nella cazzata del 2008, la questione “voto utile” non si pone: saremmo in coalizione assieme. Intanto però ci sono 4 anni ancora davanti.

    Di entrare nel PD non se ne parla proprio, invece. Non serve a noi, e non serve nemmeno al PD stesso. Che sta mostrando tutti i suoi limiti (per correggere i quali non basta certo scipparci qualche candidato…) e le sue contraddizioni. E da solo non va da nessuna parte. Per avere un po di respiro, il PD ha bisogno delle alleanze, in particolare dell’alleanza con una forza di Sinistra. Si stabilizzerebbe un po anche al suo interno.

    Sinistra e Libertà ha ottenuto da sola lo stesso risultato ottenuto dall’Arcobaleno, avendo ancor meno visibilità (essì che già l’Arcobaleno non ne aveva tanta), e presentando un simbolo sconosciuto ai più (in presenza di un “concorrente diretto” che invece il suo simbolo ce l’aveva conosciutissimo) a 2 mesi dal voto. Arrivare al 4% era una missione difficilissima, ed un paio di circostanze finali l’hanno impedito. Però il risultato del Sud dice che laddove Sinistra e Libertà è più conosciuta, allora sale.

    E’ da evitare l’errore fatto (per colpa di Ferrero e Diliberto) con l’Arcobaleno. Quello di archiviarlo in fretta e furia dopo il voto. Sinistra e Libertà deve andare avanti, lavorare sul territorio, nella “attività di tutti i giorni”. Farsi conoscere. Se si lavora bene, si può crescere. E questo servirebbe a tutto il Centro-Sinistra.

  4. Siamo così sicuri che saremo in coalizione?

    Io non ho mai sentito dichiarazioni in questo senso, non sarebbe meglio sedersi ad un tavolo e concordare una strategia?

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