Cesa chiede l’espulsione di Cintola. E Cuffaro, Antinoro & co?

Salvatore Cintola Udc cocainaLorenzo Cesa

Da una indagine su un traffico di droga è emerso che Salvatore Cintola mandava la propria segretaria, finita in arresto, a comprargli la cocaina con l’auto blu della Regione Siciliana e per questo è stato indagato per peculato.

La reazione del segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa non si è fatta attendere: “la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza nel nostro partito“.

A questo punto la domanda nasce spontanea: perchè Cintola viene cacciato dall’Udc, mentre un condannato in secondo grado per favoreggiamento alla mafia come Totò Cuffaro o un rinviato a giudizio per voto di scambio con Cosa Nostra come Antonello Antinoro o un condannato in via definitiva per peculato come Giuseppe Drago o altri inquisiti possono tranquillamente rappresentare il Partito di Casini al Senato, all’europarlamento, alla Camera, etc?

Forse la droga appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro, mentre la mafia o altri reati appaiono compatibili?

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U.d.c = Unione dei condannati

SICILIA: CONDANNATO EX PRESIDENTE UDC, PERDE SEGGIO ALLA CAMERA

(AGI)Palermo, 15 mag. – La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a tre anni nei confronti degli ex presidenti della Regione Sicilia Giuseppe Drago e Giuseppe Provenzano. Per Drago, che e’ deputato nazionale dell’Udc, scattera’ la decadenza dall’incarico, a causa della sanzione accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I due imputati non dovranno invece scontare la pena, perche’ e’ stata condonata. Secondo i giudici, i due imputati si sarebbero appropriati, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione. La questione venne fuori tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999, e fu sollevata dal presidente diessino Angelo Capodicasa, rimasto senza una lira (allora era quella la moneta corrente) per comprare delle lenzuola al momento dell’insediamento.

Dopo una condanna definitiva in Cassazione per un ex Presidente della Regione e deputato in carica dell’Udc ci si aspettarebbe la massima indignazione anche dai più garantisti, invece

il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano, si dice costernato per quello che è accaduto a Drago. “L’Udc – spiega – continuerà a sostenerlo. Non sarà lasciato solo. Avrà un ruolo nel partito, questo è sicuro”.

Certo che non lo lasceranno solo…avranno solo da aspettare il processo a Cuffaro e magari quello ad Antinoro e Dina… e poi in un partito che vanta fior di inquisiti, non possono certo farsi sfuggire uno che è arrivato addirittura a farsi condannare in Cassazione!

Basta qualunquismo: in Sicilia si può cambiare !

E’ di oggi la notizia degli avvisi di garanzia a due deputati regionali Siciliani dell’Udc: Antonello Antinoro (che ricopre anche la carica di Assessore Regionale ai Beni Culturali) e Nino Dina.

Entrambi gli esponenti dell’Udc sono i recordman di preferenze alle Regionali. Candidati nel collegio di Palermo, hanno  infatti ottenuto rispettivamente 28.042 e 25.292 preferenze, una marea se si considera che il primo eletto del Pd nel collegio di Palermo ne ottenne “appena” 13.450.

Antinoro risulta indagato per voto di scambio con la mafia al modico prezzo di 50€ a voto, mentre a Dina viene contestato di aver ricevuto mafiosi nella propria segreteria politica durante la scorsa campagna elettorale.

Ma essendo in Sicilia, quando succedono queste cose, si finisce sempre a discorsi come ..lo fanno tutti…avrà solidarietà sia da destra che da sinistra…etc etc.

Finiamola con il dire che sono tutti uguali, perchè è una tecnica di merda per tenerci questi che ci sono!

Io sono sicuro che gente come Rosario Crocetta, Rita Borsellino o Claudio Fava (solo per citarne 3)  non esprimeranno MAI solidarietà a personaggi come Antinoro o  Dina.

Quindi basta con il qualunquismo, se i Siciliani volessero cambiare lo potrebbero fare benissimo, abbiamo gente onesta e valida in corsa già per le imminenti Europee.

Cambiare si può, basta volerlo!

La mappa di parentopoli

Nei giorni scorsi Repubblica ha pubblicato un articolo in cui viene dettagliata la mappa di parentopoli, ovvero un bel pò di gente sistemata dal parente di turno che siede in uno dei posti di comando in Sicilia.

Ebbene signori c’è da meravigliarsi?? Per chi conosce la situazioni siciliana NO!

Quella mappa è solo una goccia nel mare delle nomine in Sicilia, gestite in modo clientelare e che permettono poi al momento delle elezioni di andare in giro a scambiare le cambiali ed ottenere i plebisciti che sono stati visti fino al giugno scorso.

Questa è la politica del centrodestra in Sicilia e questa è la politica che vince in Sicilia!