L’implosione di Lombardo e della destra Siciliana

La maggioranza di centrodestra Siciliana è arrivata al collasso. Dopo un anno di lotte e divisioni interne e di un tutti contro tutti a più non posso,  Raffaele Lombardo ha deciso si azzerare la giunta regionale.

Dagli stessi uomini che mangiavano mortadella per la caduta del Governo Prodi,  piacerebbe oggi sentire commenti come “implosione della maggioranza“, “maggioranza divisa su tutto”, “maggioranza che litiga”.

Di certo le differenze con la crisi del Governo Nazionale di un anno fa sono sostanziali, mentre infatti Romano Prodi contava di una maggioranza risicatissima al Senato, Raffaele Lombardo grazie al risultato plebiscitario delle elezioni, conta all’Ars di una maggioranza bulgara, roba da 61 deputati di maggioranza contro i 29 del Pd (unico Partito del CentroSinistra ad aver superato la soglia di sbarramento del 5%).

Motivo di tutta la crisi? Spartizioni di poltrone e interessi clientelari.

Quello che risalta da questa vicenda è il servilismo dei media (soprattutto quelli siciliani) che fino ad oggi hanno tentato di tenere nascosta la grave crisi che ha attraversato la destra  siciliana, non dando il giusto risalto nè alle guerre intestine alla maggioranza nè al fatto che un Assessore Regionale, indagato per voto di scambio con la mafia, sia in corsa per Bruxelles, dove magari andrà a godersi una bella immunità parlamentare.

Annunci

Appello per Rita Borsellino all’Ars

Dopo le dimissioni di Anna Finocchiaro dall’Assemblea Regionale Siciliana, la commissione verifica poteri dell’Ars ha deciso di attribuire il seggio vacante al Pd e non a Rita Borsellino – che nel cosiddetto “listino del Presidente” era inserita al secondo posto.
Tale decisione, non solo tradisce e offende la volonta’ popolare ma rischia di ledere la credibilita’ dell’assemblea stessa.

Sul sito di Un’altra storia è stato lanciato il seguente appello:

Al Signor Presidente dell’ARS

On. Francesco Cascio

e p.c. Ai Signori Capigruppo all’Ars

Il parere espresso dalla Commissione verifica poteri dell’Assemblea Regionale Siciliana, in data 21 ottobre 2008, suscita in noi sentimenti di indignazione e stupore.

Infatti, dopo che per mesi, il Parlamento Siciliano ha operato in palese difformità con il nostro Statuto, non provvedendo a sostituire l’On. Anna Finocchiaro perchè dimessasi subito dopo l’insediamento della nuova Assemblea, la decisione assunta, nella giornata di ieri dalla Commissione di merito risulta offensiva e mortificante per i tanti siciliani che, già nelle elezioni per la Presidenza della Regione del 2006 e, ancora, in occasione delle più recenti elezioni del 2008, hanno manifestato uno straordinario consenso nei confronti dell’On. Rita Borsellino.

Tale decisione, non solo tradisce e offende la volontà popolare ma rischia di ledere la credibilità della stessa Assemblea, da Lei presieduta, mortificando quello straordinario processo di partecipazione di tanti giovani, donne e uomini siciliani, che ha caratterizzato, in questi anni, l’impegno civile e politico di Rita Borsellino.

Con questo nostro appello vogliamo richiamare la Sua attenzione e la responsabilità di ogni singolo parlamentare, affinché la decisione che il Parlamento andrà a prendere, nelle prossime settimane, possa essere nel contempo autorevole, ma anche capace di rispondere alla volontà popolare così chiaramente espressa, contribuendo a far si che ogni cittadino possa tornare ad avere fiducia nelle istituzioni che lo rappresentano.

Palermo, 22 ottobre 2008

ADERITE ALL’APPELLO CLICCANDO QUI

Anna Finocchiaro si dimette dall’Ars

Ormai sembra ufficiale Anna Finocchiaro ha presentato le dimissioni da Parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Quello che non doveva accadere è accaduto: il candidato Presidente del CentroSinistra alle ultime elezioni ha rifiutato il seggio, ottenuto di diritto come miglior Presidente perdente, ed ha scelto il Senato.

Chi ci rimetterà di più da questa situazione sarà sicuramente il CentroSinistra Siciliano che dopo aver toccato il minimo storico, rischia di perdere anche la fiducia degli 866.044 Siciliani che dopo aver sostenuto con il proprio voto il progetto di Anna Finocchiaro, se la ritrovano ora in fuga verso Roma.

Noi ci avevamo creduto promuovendo una petizione online per chiedere ad Anna Finocchiaro di restare in Sicilia, riscuotendo anche un discreto successo mediatico. Purtroppo non è finita come speravamo e non nascondiamo la nostra amarezza nel prendere atto di questo epilogo.

Invitiamo i rappresentanti del CentroSinistra Siciliano ad avere più cura nella scelta dei candidati, affinchè una tale situazione non si ripeta in futuro e rimanga un caso unico ed isolato. Ne vale l’onore di chi fa le campagne elettorali in mezzo alla gente a chiedere il consenso mettendoci la propria faccia e non solo di chi dirige la giostra dalla stanza dei bottoni.

Attenzione pericolo: Cuffaro jr non può andare in macchina fino al portone di Lombardo

La notizia che ha sconvolto la giornata dei Siciliani tutti è la protesta a mezzo stampa di Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali, fratello del più noto Totò.

Il primo cittadino lamenta l’impossibilità di raggiungere con l’auto comunale “euro 2” gli uffici degli Assessorati Regionali ubicati a Palermo, dove sono entrate in vigore le nuove norme ambientali sulle Ztl.

Il rischio annunciato è che il Comune Agrigentino resti seriamente isolato rispetto all’istituzione Regione, con tutte le conseguenze negative che ne derivano ed un danno insanabile per la comunità Raffadalese.

Cuffaro jr si appella alla sensibilità del Sindaco di Palermo Cammarata, a cui chiede di rivedere la troppo restrittiva ordinanza, e del neo governatore Lombardo, che dovrebbe aprire uffici periferici regionali proprio a Raffadali.

Questi sono i problemi che attanagliano la nostra Sicilia, Cuffaro jr che non può andare in auto fino al portone di Lombardo.

La soluzione la troviamo noi, senza bisogno di modificare ordinanze, creare uffici periferici o ricorrere a qualche luminare della scienza: arrivato a Palermo, parcheggi la sua bella Euro2 e prenda i mezzi pubblici, come tutti i normali cittadini, o meglio ancora se la faccia a piedi, in modo da smaltire tutti i cannoli mangiati ultimamente!
Ne trarrebbe beneficio sia il Comune che l’ambiente, ma si abbasserà mai sua maestà a questi livelli?!?!?!

Passi in avanti…

1) Anna Finocchiaro ha scelto di guidare l’opposizione all’Ars, ma a quanto riporta la stampa sembra una decisione momentanea di 90 giorni, in attesa che i vertici del Pd decidano dove meglio collocarla, le prospettive al momento non sembrano buone.
La petizione ha dunque 90 giorni per convincere Anna Finocchiaro ad accettare il seggio all’Ars, farebbe felice anche un pò di gente Piddina della Romagna

2) La notizia della petizione è stata ripresa con una nota da Agrigento Notizie

ed è rimbalzata anche su Google News

3) Lefteca finisce nella dashboard di WordPress come uno dei blog della community che sta crescendo più in fretta

Piccole soddisfazioni in un periodo di cocenti delusioni.

(per una migliore visualizzazione clicca sulle immagini)

Come si vota la Sinistra l’Arcobaleno

Domenica 13 e lunedì 14 Aprile
Si vota dalle 8.00 alle 22.00 di domenica e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì

Occorre recarsi al seggio con un documento valido (carta di identità, passaporto) e la tessera elettorale (è valida per 13 elezioni); chi non la trovasse la può richiedere all’Ufficio elettorale del proprio Comune, anche durante la giornata elettorale.
In Sicilia nella stessa giornata si svolgono sia le elezioni Politiche che Regionali. Saranno consegnate quindi 3 Schede: Assemblea Regionale Siciliana, Camera dei Deputati e (solo per chi ha compiuto 25 anni) Senato della Repubblica

ELEZIONI POLITICHE

Per dare il proprio voto a “La Sinistra l’Arcobaleno” alle elezioni Politiche è necessario segnare esclusivamente il simbolo (sia Camera che Senato), senza scrivere nessuna preferenza ( pena annullamento voto).

csicilia1_s.jpg

Fac-Simile Sicilia Senato

ELEZIONI REGIONALI SICILIA

Nel collegio di Agrigento per dare il proprio voto alla Sinistra Arcobaleno e la propria preferenza a Giovanni Caruana nella SCHEDA VERDE SI DEVE TRACCIARE UNA CROCE SUL SIMBOLO “RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO” E SCRIVERE IL COGNOME DEL CANDIDATO

In questo modo il voto va direttamente al candidato Presidente ANNA FINOCCHIARO.

VOTO DISGIUNTO:

SOLO PER LE ELEZIONI REGIONALI è possibile usufruire del voto disgiunto, mettendo la croce sul nome del candidato Presidente diverso da quello collegato alla lista votata.

Si può ad esempio mettere una croce sul nome FINOCCHIARO ANNA e votare il candidato deputato di una qualsiasi lista presente sulla scheda elettorale.

La Rivoluzione del Gattopardo

Ho una rabbia autentica nei confronti di Cuffaro, perché non è possibile che la Sicilia continui ad avere classi dirigenti e politici che vivono solo nell’interesse personale e mai in quello collettivo. Sono dieci anni che la Regione rimane in questo stallo assurdo”………..

……..”E’ drammaticamente ripresa l’emigrazione di questa terra (la Sicilia n.d.a.). Ma siamo nel 2008, e in un paese che fa parte del G8. E in un paese che fa parte dei più industrializzati del mondo c’è una regione in cui riprende l’emigrazione. Per questo io ce l’ho con Cuffaro. Perché non ha fatto niente per evitare che succedesse questo“……

……Perché il potere si preoccupa, perché il potere siciliano ha bisogno per vivere di avere la lista dei disoccupati per promettergli prima della campagna elettorale un posto che non gli darà mai. E questa è una cosa da paese sottosviluppato. Che Cuffaro, a 8 giorni dalla elezioni nomini suo fratello direttore dell’Agenzia dell’Impiego in Sicilia è la certezza di quello che dico. Se fuori dalla Sicilia il voto è libero perché non c’è disoccupazione, invece noi veniamo tenuti in questa situazione da sottosviluppo apposta. Il potere ha paura di avere occupati che non possono raggiungere il giorno prima della campagna elettorale perché non hanno più bisogno”……

Queste parole che sembrano di un esponente dell’opposizione di CentroSinistra Siciliana, sono invece nientepopodimeno che di Gianfranco Micciche esponente di spicco di Forza Italia, ed ora del Pdl, in Sicilia, colui che scelse Cuffaro nel 2001 e lo ha sostenuto per 7 anni di malgoverno alla regione Siciliana.

Date queste parole, Miccichè dovrebbe spiegare come mai per il Governo della Sicilia, lui ed il Pdl si siano nuovamente alleati con l’Udc di Cuffaro e Mannino , sostenendo la candidatura di Raffaele Lombardo detto anche la reincarnazione di Cuffaro.

Miccichè vuole fare il rivoluzionario, ma alla fine con questa gente tante parole, tanta propaganda e tutto cambia per restare esattamente com’è.