Elezioni Politiche 2013

Referendum 2009 sulla legge elettorale: io ritiro solo la terza scheda (colore verde)


Da questo blog è stata sempre tenuta una linea molto contraria nei confronti dell’attuale legge elettorale, definita dal suo steso autore una “porcata.

La necessità di cambiare questa legge, che con la mancanza delle preferenze esclude i cittadini dalla possibilità di scegliere e con il premio di maggioranza regionale al Senato ha causato l’instabilità che ha fatto cadere il Governo Prodi, è reale!

Il referendum del 21-22 giugno p.v. poteva essere una buona occasione per migliorare la legge, quando invece è stato formulato in modo tale da peggiorarla ulteriormente!

Il quesito 1 ed il quesito 2 propongono l’attribuzione del premio di maggioranza (che attribuisce almeno il 55% degli eletti) non più alla coalizione di liste che ottiene il maggior numero di voti, ma alla singola lista, rispettivamente alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica.

Questi due quesiti non reintroducono  in nessun modo le preferenze e non intervengono sul fatto che il premio di maggioranza alla Camera venga assegnato a livello nazionale, mentre al Senato venga assegnato e vari da Regione a Regione; particolare che ha portata ad un maggioranza di soli 3 Senatori nella XV Legislatura con conseguente instabilità e caduta del Governo.

Il quesito 3 propone l’abolizione delle candidature multiple, cioè esclude la possibilità che ci si possa presentare in più circoscrizioni. E’ l’unico quesito che propone una reale migliorìa alla legge, anche se con la mancanza delle preferenze chi e dove dovrà essere eletto continuerà ad essere deciso  non dall’elettore, bensì dalle segreterie dei partiti.

Se nei primi due quesiti dovesse essere raggiunto il quorum e dovesse vincere il SI la possibilità di scelta dell’elettore verrebbe a diminuire, passando dalla scelta di una coalizione e di un partito, alla sola scelta del solo partito. Aumenterebbe invece la capacità decisionale di scelta degli eletti da parte dei partiti che non dovrebbero più confrontarsi con altri partiti all’interno della stessa coalizione.

Non si capisce poi chi sostiene che una eventuale vittoria del SI ‘obbligherebbe’ il Parlamento a rivedere la pessima legge elettorale attualmente in vigore, a ragion d’essere una votazione popolare con esito positivo su questa legge non potrebbe che essere vista come una legittimazione della stessa.

A questo punto la cosa più naturale da pensare  sarebbe quella di restarsi a casa e far mancare il quorum ai 3 quesiti, ma siccome Noi di Sinistra quando c’è una consultazione elettorale non possiamo non partecipare, si può benissimo optare per la possibilità, garantita dalla legge ( vedi qui, pagina 47, punto III), di rifiutare il ritiro delle schede relative ai primi 2 quesiti e di votare solo ed esclusivamente per il terzo.

In questo modo si farà mancare il quorum per i primi 2 quesiti e verrà appagata la nostra voglia di partecipazione alla consultazione popolare.

Elezioni Europee 2009: un voto contro mafiosi, corrotti e mangiatori di mortadella

Pubblico questo bel post tratto da http://riberaonline.blogspot.com/

La politica italiana attuale annaspa in un grave declinio morale e criminale. Mafiosi e politici in allegra simbiosi si spartiscono fondi pubblici e posti di lavoro. Il padre di famiglia disperato per l’avvilente futuro dei propri figli vota sempre il peggiore e cioè colui che gli promette una occupazione. Professionisti e imprenditori votano chi garantisce loro appalti e incarichi. Il ricatto clientelare e l’affarismo mafioso decidono le sorti del paese. E non la qualità delle proposte governative. E’ una vergogna. Prima di scrivere sulla scheda elettorale il nome di un indagato per mafia o di un presunto corrotto, prima di mettere una croce su un partito pieno di mafiosi e affaristi, prima di scrivere il nome del mangiatore di mortadella… passatevi una mano sulla coscienza. Il futuro dei vostri figli lo possono garantire soltanto gli onesti attraverso politiche di sviluppo e di legalità. Tutto il resto è meschino opportunismo. Indegnità.

ALZATE LA TESTA ED ESPRIMETE UN VOTO LIBERO.

Vi assicuro che vi sentirete meglio.

scritto da freesud

_________________________________________________________

Mi permetto di segnalare  4 nomi di tutto rispetto (senza nulla togliere agli altri candidate di queste liste) :

Alle elezioni Europee del 6-7 giugno nella Circoscrizione Insulare (SICILIA e SARDEGNA) si possono dare fino a 3 preferenze all’interno dello stesso Partito.

per Sinistra e Libertà scrivi

Claudio FAVA e Rosario GALLO

Maggiori informazioni sui candidati:

http://www.sinistraeliberta.it/candidati/?regione=insulare

_________________________________________________________

per il Partito Democratico scrivi

Rosario CROCETTA e Rita BORSELLINO


Naturalmente non è possibile votare per 2 partiti, quindi sarà dura ma bisognerà scegliere.

Come si vota la Sinistra l’Arcobaleno

Domenica 13 e lunedì 14 Aprile
Si vota dalle 8.00 alle 22.00 di domenica e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì

Occorre recarsi al seggio con un documento valido (carta di identità, passaporto) e la tessera elettorale (è valida per 13 elezioni); chi non la trovasse la può richiedere all’Ufficio elettorale del proprio Comune, anche durante la giornata elettorale.
In Sicilia nella stessa giornata si svolgono sia le elezioni Politiche che Regionali. Saranno consegnate quindi 3 Schede: Assemblea Regionale Siciliana, Camera dei Deputati e (solo per chi ha compiuto 25 anni) Senato della Repubblica

ELEZIONI POLITICHE

Per dare il proprio voto a “La Sinistra l’Arcobaleno” alle elezioni Politiche è necessario segnare esclusivamente il simbolo (sia Camera che Senato), senza scrivere nessuna preferenza ( pena annullamento voto).

csicilia1_s.jpg

Fac-Simile Sicilia Senato

ELEZIONI REGIONALI SICILIA

Nel collegio di Agrigento per dare il proprio voto alla Sinistra Arcobaleno e la propria preferenza a Giovanni Caruana nella SCHEDA VERDE SI DEVE TRACCIARE UNA CROCE SUL SIMBOLO “RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO” E SCRIVERE IL COGNOME DEL CANDIDATO

In questo modo il voto va direttamente al candidato Presidente ANNA FINOCCHIARO.

VOTO DISGIUNTO:

SOLO PER LE ELEZIONI REGIONALI è possibile usufruire del voto disgiunto, mettendo la croce sul nome del candidato Presidente diverso da quello collegato alla lista votata.

Si può ad esempio mettere una croce sul nome FINOCCHIARO ANNA e votare il candidato deputato di una qualsiasi lista presente sulla scheda elettorale.