Emergenza rifiuti anche a Palermo

E’ stata chiusa da qualche giorno, dai Carabinieri, la discarica di Bellolampo a Palermo. Questo provvedimento ha fatto si che diversi turni di raccolta della spazzatura dalle strade non siano stati effettuati, così anche le strade di Palermo sono piene di cumuli di monnezza.

La Sicilia è una delle Regioni Italiane in cui si soffre maggiormente l’emergenza rifiuti. Così come in Campania, anche in Sicilia abbiamo avuto un Commissario all’emergenza Rifiuti, nella persona dell’on.Totò Cuffaro, e così come in Campania, finora i risultati ottenuti sono per lo più tendenti allo zero.

C’è il rischio che le discariche Siciliane arrivino al tracollo e che la spazzatura inondi tutte le strade delle città Siciliane e non solo quelle di Palermo.

Cosa si aspetta ad affrontare seriamente il problema? Cosa si aspetta a fare una seria politica di incentivazione della raccolta differenziata??

Dovremmo subire anche noi, prima o poi, un Consiglio dei Ministri in Sicilia, con i costi che ne conseguono, per far finta di affrontare la questione rifiuti e per creare norme per la militarizzazione e l’uso della forza, non per difendere il territorio da Cosa Nostra e Camorra, bensì dai manifestanti che chiedono semplicemente un diritto alla salute, un diritto che dovrebbe essere di tutti, ma che spesso non lo è.

22 maggio 2008 ore 19:00

Via Ernesto Basile (Zona Università), Palermo

23 maggio 2008 ore 9:30

Via Ernesto Basile (Zona Università), Palermo

Mercato del voto in Sicilia

La prima puntata della nuova serie di Exit, andata in onda su La7, è stata dedicata alla situazione elettorale in Sicilia, dove l’Mpa di Raffaele Lombardo (neogovernatore della Regione Sicilia), ha stravinto battendo la candidata del centrosinistra Anna Finocchiaro.

Il video, oltre a fare una panoramica della situazione, ha documentato il “mercato del voto” che è stato fatto durante questa campagna elettorale.

Il servizio non è nè una caricatura, nè propaganda, ma è lo specchio di come si fa politica nella nostra terra. Dove non conta essere stati condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi o aver ridotto all’osso una sanità, dove persino i muri sono politicizzati. Conta solo fare “i favori” e mostrarsi con un bel sorriso nelle case della gente che “oggi-domani un concorso, si può sempre avere di bisogno”.

In questi giorni si da la caccia a chi ha più colpe per la disfatta del centrosinistra siciliano, noi siamo orgogliosi degli 866.044 voti raccolti da Anna Finocchiaro, 866.044 voti liberi e per il cambiamento, contro il clientelismo e contro le collusioni, per il riscatto della nostra terra per il buon governo. Si riparte da qui.

Per visualizzare il video cliccate sull’immagine oppure cliccate qui

La Rivoluzione del Gattopardo

Ho una rabbia autentica nei confronti di Cuffaro, perché non è possibile che la Sicilia continui ad avere classi dirigenti e politici che vivono solo nell’interesse personale e mai in quello collettivo. Sono dieci anni che la Regione rimane in questo stallo assurdo”………..

……..”E’ drammaticamente ripresa l’emigrazione di questa terra (la Sicilia n.d.a.). Ma siamo nel 2008, e in un paese che fa parte del G8. E in un paese che fa parte dei più industrializzati del mondo c’è una regione in cui riprende l’emigrazione. Per questo io ce l’ho con Cuffaro. Perché non ha fatto niente per evitare che succedesse questo“……

……Perché il potere si preoccupa, perché il potere siciliano ha bisogno per vivere di avere la lista dei disoccupati per promettergli prima della campagna elettorale un posto che non gli darà mai. E questa è una cosa da paese sottosviluppato. Che Cuffaro, a 8 giorni dalla elezioni nomini suo fratello direttore dell’Agenzia dell’Impiego in Sicilia è la certezza di quello che dico. Se fuori dalla Sicilia il voto è libero perché non c’è disoccupazione, invece noi veniamo tenuti in questa situazione da sottosviluppo apposta. Il potere ha paura di avere occupati che non possono raggiungere il giorno prima della campagna elettorale perché non hanno più bisogno”……

Queste parole che sembrano di un esponente dell’opposizione di CentroSinistra Siciliana, sono invece nientepopodimeno che di Gianfranco Micciche esponente di spicco di Forza Italia, ed ora del Pdl, in Sicilia, colui che scelse Cuffaro nel 2001 e lo ha sostenuto per 7 anni di malgoverno alla regione Siciliana.

Date queste parole, Miccichè dovrebbe spiegare come mai per il Governo della Sicilia, lui ed il Pdl si siano nuovamente alleati con l’Udc di Cuffaro e Mannino , sostenendo la candidatura di Raffaele Lombardo detto anche la reincarnazione di Cuffaro.

Miccichè vuole fare il rivoluzionario, ma alla fine con questa gente tante parole, tanta propaganda e tutto cambia per restare esattamente com’è.

Condannato a 5 anni….di Parlamento

 

In Italia per fare un concorso di operatore ecologico o di bagnino è indispensabile non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti. Per l’operatore ecologico ed il bagnino si deve avere la fedina penale pulita, per fare il rappresentante in Parlamento si può anche essere condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi.E’ il caso di Salvatore Cuffaro detto Totò vasa-vasa per via della sua grande passione che lo porta a baciare chiunque incroci per la sua strada.

Cuffaro è stato condannato 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito singoli esponenti mafiosi, tuttavia il leader del suo partito ha deciso di candidarlo al Senato in Sicilia come capolista dell’Udc.

Così l’ex Presidente della Regione Siciliana, forte del bacino di consensi che riesce ad attrare nell’Isola, sconterà questi 5 anni a Roma, dove andrà a ripararsi sotto l’ombrello dell’immunità parlamentare.

Intanto l’Udc va avanti con la campagna elettorale a suon di slogan come “I veri valori non sono in vendita”, va a capire quali sono però questi valori. Forse quelli Cattolici??? A giudicare dalla reazione del settimanale “Famiglia Cristiana” alla candidatura di Cuffaro, sembra proprio di no.

Il buon Casini, ma anche qualche prete di periferia che va in giro con una coroncina ed i facsimile dell’Udc, dovrebbero spiegare come fa un Cuffaro a rappresentare i valori dei Cattolici, se fra i singoli mafiosi da lui favoriti c’è Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, il mandamento dal quale partì l’ordine dell’uccisione di Don Pino Puglisi?

Io non voto Lombardo, la reincarnazione di Cuffaro

 

Raffaele Lombardo la reincarnazione perfetta del clientelismo e della collusione di questi anni di cuffarismo

Chi è Raffaele Lombardo

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.

www.iononvotolombardo.wordpress.com

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!

Lombardo e Cuffaro non preoccupatevi, è arrivato Grillo a darvi una mano.

Anche il movimento del comico Beppe Grillo ( che va dicendo di non essere un politico, ma che di fatto fa politica) scende in campo con un proprio candidato alle Regionali in Sicilia.

Considerandoci dalla parte dei buoni e considerando buone le persone che potrebbero votare per il candidato grillista, questa operazione non è altro che un grosso aiuto alla coalizione che ha (s)governato fino ad oggi la Sicilia tra collusioni, clientelismo e malaffari.

Con tutto il rispetto per Sonia Alfano, ma nella squadra della Finocchiaro ci sono Rita Borsellino e Rosario Crocetta, come si possono paragonare a Lombardo & Cuffaro ???

Grande Grillo con questa operazione aumenterai i passaggi sui tg e la vendita di qualche Dvd , ma di fatto stai facendo un grosso regalo alla cosca del malaffare Lombardo & Cuffaro S.p.a.

Per questa volta……

La patria del Gattopardo

 

“Quello che e’ avvenuto in queste ore non e’ che l’epilogo naturale di una vicenda il cui unico obiettivo e’ la gestione del potere in Sicilia. E da questo punto di vista la candidatura “unitaria” di Lombardo sancisce la perfetta continuità con il precedente governo di centrodestra”. “Si tratta della conferma di una concezione del potere fatto di occupazione della pubblica amministrazione, di clientele, di inefficienze e di sprechi. Oggi tutto e’ uguale a ieri: Lombardo come Cuffaro. Per noi non cambia nulla. Lo sapevamo e ce lo aspettavamo: si conferma ancora più forte la necessita’ di un cambiamento per la nostra isola e oggi sono ancora più convinta che accanto a noi ci saranno le risorse piu’ sane, le forze piu’ oneste, i talenti più brillanti, le donne e i giovani della Sicilia”.

Così Anna Finocchiaro, candidata del centrosinistra per la Regione Siciliana, ha commentato la scelta di Raffaele Lombardo come candidato unico della destra siciliana.

Lombardo=Cuffaro è il messaggio che lancia la Finocchiaro, Lombardo è peggio di Cuffaro è quello vogliamo lanciare noi!

Se in comune, i due vecchi manniniani hanno, infatti, i guai giudiziari e la politica incentrata sul clientelismo , di certo non si può dire che Cuffaro sia mai sceso a patti con il diavolo per qualche poltrona, come fece Lombardo, che nel 2006 si presentò alle elezioni con una lista unica assieme alla Lega Nord!

Cambiare tutto per non cambiare nulla disse il Gattopardo! Cambiare per peggiorare è la variante del 2008.

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!