Elezioni provinciali Agrigento. Vota per il cambiamento!

Dopo 10 anni di amministrazione Fontana la provincia di Agrigento è agli ultimi posti in tutte le classifiche di occupazione, di reddito, di benessere, di imprenditoria, etc.

Il candidato del centrodestra si presenta in perfetta continuità con il presidente uscente Fontana, (non ci stancheremo mai di dirlo) promosso in Parlamento da Forza Italia, per aver avuto il merito di creare un aeroporto fantasma, di cui esiste solo un Cda pagato profumatamente con i soldi dei cittadini.

Se a tutto ciò si aggiunge l’arroganza ed i metodi mafioso-clientelari usati dalla sua coalizione per queste elezioni, si può capitare che l’unico voto che può rappresentare una speranza per questa Provincia è quello per il cambiamento ovvero quello per uno dei Presidenti alternativi a D’Orsi.

Per questo Lefteca Blog ha scelto di sostenere per questa competizione la candidatura di Renato Bruno, con la speranza di poter arrivare al ballottaggio e tentare di vincere questa battaglia in un secondo turno con un centrosinistra unito e senza il trascinamento delle liste.

E’ perciò utile ricordare che anche in questa elezione è possibile usufruire del voto disgiunto, mettendo la croce sul nome del candidato Presidente diverso da quello collegato alla lista votata, come è spiegato qui

Si può ad esempio mettere una croce sul nome RENATO BRUNO e votare il candidato consigliere di una qualsiasi lista presente sulla scheda elettorale.

Buon voto a tutti!

La morte della Sinistra ed il capolavoro Pd

Il referendum sulla sopravvivenza della Sinistra Italiana, intrinseco alle elezioni politiche del 2008, ha decretato la cancellazione della Sinistra dal panorama politico Italiano.

La Sinistra se ne va sotto i colpi dell’angelo sterminatore Partito Democratico.

Solo 6 mesi fa, il CentroSinistra era al Governo, la Sinistra aveva una consistente rappresentanza parlamentare, Berlusconi era stato isolato dai suoi alleati e toccava il punto più basso della sua era.

Con l’avvento del Pd è finita l’esperienza di Governo, la Sinistra è stata cancellata dal panorama politico italiano e Berlusconi ha in pugno l’Italia con una consistente rappresentanza parlamentare che gli permetterà di Governare ancor peggio del periodo 2001/2006.

Se invece di pensare alla costruzione di questo Pd si fosse pensato a Governare e a cambiare l’Italia, saremmo oggi a questo punto?

Complimenti al Partito Democratico e a Veltroni per la riuscita di questo capolavoro!

“Articolo Tre” di Palermo con la Sinistra l’Arcobaleno

Salve, sono Claudio Lo Bosco, presidente dell’Associazione Omosessuale “Articolo Tre” di Palermo, vi chiedo ospitalità e la possibilità di pubblicare l’intervento di seguito riportato, grazie.

Oggi sono quasi due anni dalla costituzione a Palermo dell’associazione omosessuale “Articolo Tre”. Perché si è costituita proprio nel maggio del 2006? Probabilmente in relazione alla delusione provocata dall’ambiguità e dalla eccessiva stringatezza del programma che l’Unione aveva presentato in materia di unioni di fatto. Programma, che seppur inadeguato, non ha trovato alcuna applicazione in tal senso.
Decenni di attese, di speranze, di lavoro politico e di battaglie civili volte alla costruzione di un’intesa sul diritto, che noi riteniamo basilare, a non essere discriminati e per essere cittadini a pieno titolo dinnanzi alle leggi del nostro ordinamento democratico, come singoli e come coppie, hanno prodotto il modestissimo ed insoddisfacente risultato di una vaga, e ora possiamo dire vana, promessa che ha mortificato l’amore omosessuale e mira a confinarlo nel rassicurante “ghetto” dei legami solidaristici.
Se oltre e più di questo linguaggio la politica italiana non è capace di parlare, allora è chiaro che le persone gay e lesbiche hanno bisogno ancora, ed innanzi tutto, di vedersi riconosciuto il loro diritto ad esistere in quanto tali, ad essere visibili ed a non essere oggetto di discriminazioni o di violenze a causa del proprio orientamento sessuale. Evidentemente abbiamo sbagliato nel dare per scontato che, così come nel Parlamento europeo, anche in Italia certi principi fossero ormai acquisiti.
Proprio per arginare la deriva delle lotte politiche sui diritti glbt, in questi anni duramente provate dall’ottusa ed arrogante sordità della nostra classe politica e dirigente, abbiamo pensato di costituire un’associazione che alzi il tiro delle nostre battaglie, invertendo la linea di tendenza che, recentemente, ha caratterizzato e condizionato il percorso delle rivendicazioni glbt ed il conseguente dibattito politico.
Non è dal Pacs o da qualsiasi altra formula giuridica di questo genere che, secondo noi, si costruisce il principio di uguaglianza e di non discriminazione dei cittadini e delle cittadine omosessuali, piuttosto è dall’affermazione e dall’applicazione di tali principi costituzionalmente sanciti e tutelati che devono discendere le leggi che ne garantiscano la reale fruizione per tutti. Costruire diritti con paletti e divieti non ci pare la strada migliore per dare credibilità al significato della parola “diritto”.
E’ per questo, anche un po’ provocatoriamente, che riteniamo utile strumento per le nostre battaglie la modifica dell’articolo 3 della Costituzione italiana, inserendo accanto alla tutela già prevista per il sesso, la religione, la razza, le opinioni e condizioni personali, anche il diritto a non essere discriminati a causa dell’orientamento sessuale.
Infatti, pensiamo sia indispensabile aggiornare l’enunciato dell’art.3, non solo per dare forza costituzionale a quei nobili principi di non discriminazione che il nostro Paese ha sottoscritto in diversi trattati internazionali e che ancora stentano a tradursi in provvedimenti legislativi coerenti, ma anche per richiamare il nostro Legislatore al rispetto ed all’applicazione di quanto già impone la Costituzione italiana, colmando quella lacuna che, se comprensibile e giustificabile 60 anni fa, oggi appare ingiustificabile per un Paese che vuole definirsi civile e democratico.
Riteniamo che questa battaglia preceda tutte le altre, cioè quella dell’affermazione dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, perché fornisce il principale strumento legislativo per operare ogni altra modifica che preveda la tutela dei diritti delle coppie, qualunque sia il nome che si intenderà dare all’istituto giuridico da esse posto in essere.
Ci piace pensare che non sia un caso che questa associazione sia nata a Palermo, città che ha visto la nascita dell’ArciGay, e le cui lotte politiche possano e devono trovare in “Articolo Tre” una nuova incarnazione. In grado di individuare forme e strumenti nuovi, adatti a leggere la realtà di oggi, per imparare a modificarla. Tra questi strumenti c’è senza dubbio la collaborazione con gli altri circoli ed associazioni, in Italia come in Europa, che vogliono condividere questo percorso di cambiamento sociale.
In questa nuova competizione elettorale che culminerà domenica e lunedì con l’elezione del nuovo Parlamento e anche dell’Assemblea Regionale Siciliana, come Associazione abbiamo fatto una scelta di parte, quella di schierarci apertamente con “La Sinistra L’Arcobaleno”, l’unica forza in campo che ha inserito nel proprio programma un impegno concreto per la tutela dei diritti civili delle persone omosessuali, prendendo l’impegno a portare avanti una battaglia che vada oltre il semplice riconoscimento delle unioni civili, ma nella direzione di far approvare una legge contro la discriminazione per orientamento sessuale, che scardinerebbe completamente un sistema e affermerebbe con forza non solo l’uguaglianza dei cittadini davanti allo Stato ma anche che il nostro è un paese laico e che non siamo un Paese a sovranità limitata, dove la Chiesa può avere diritto di parola, come è giusto che sia, senza però influenzare le scelte politiche del Paese.
Per questi motivi “Articolo Tre” ha scelto di schierarsi con “La Sinistra L’Arcobaleno” e non può certo sostenere forze come il PD che tante contraddizioni ha espresso nella scelta delle candidature, da Calegaro all’operaio, dalla Bonino alla Binetti (quella del cilicio). Voglio ricordarvi anche che Rutelli, ora candidato Sindaco a Roma, ha tenuto a precisare che questa volta nel programma del PD non si parla di PACS, quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Articolo Tre nasce e ha sede a Palermo, ma il lavoro che svolge è proiettato in tutto il territorio regionale, quindi accettiamo collaborazioni e adesioni da tutte le province, quindi cari raffadalesi (anch’io lo sono), quest’appello è rivolto anche a voi.
Un saluto

Claudio Lo Bosco – cell. 3493756763
claudiolobosco@yahoo.it
Presidente Associazione Omosessuale
“Articolo Tre” – Palermo
http://www.articolo3palermo.org
http://www.stopomofobia.org

E fu campagna elettorale

Meno di 3 settimane, questo è il tempo che manca alle elezioni del 13-14 Aprile.

Elezioni quantomeno atipiche, vista la gran voglia di tutti ( o quasi) di correre da soli.

Con l’avvento del Pd, uolter & co. hanno pensato che per poter recuperare qualche voto a berlosco sia necessario rincorrerlo sui temi a lui cari. Da qui ad esempio la candidatura di Massimo Calearo, esponente intransigente di Confindustria, colui che giustificò lo sciopero fiscale e andò di muro contro muro nel rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Uolter prende in prestito da Berlosco anche gli slogan, come “la destra è divisa su tutto“, cambiate destra con sinistra ed avrete la tiritera ripetuta dal cavaliere negli ultimi 10 anni.

Non si riesce a capire però come mai uomini che hanno militato fino ad un anno fa in un partito chiamato Democratici di Sinistra non credano più in una Sinistra di Governo ed abbiano impostato le alleanze facendo fuori tutto ciò che facesse riferimento ad ideologie, vedi il rifiuto dell’alleanza con Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista e la censura del simbolo dei radicali, che si controbilanciano con il via libera all’ alleanza (con simbolo) con un partito ad personam come quello di Di Pietro, colui che affossò la commissione d’inchiesta sul G8, che manifestò in piazza contro il Governo e votò assieme alle destre contro lo scioglimento della società Stretto di Messina.

La vera sfida da cogliere in questa campagna diventa dunque la sopravvivenza della Sinistra nel panorama politico italiano.

Una Sinistra di Governo, che vince, è possibile, la dimostrazione si chiama José Luis Rodríguez Zapatero e quello che in Spagna si chiama PSOE in Italia si chiama la Sinistra l’Arcobaleno.

Sinistra vuol dire uguaglianza, giustizia sociale, ambientalismo, antimafia, diritti e valori reali. Una Sinistra in Italia è necessaria, è l’unica Sinistra è la Sinistra l’Arcobaleno.

Come dice Giovanni nella sua lettera agli elettori

LA SINISTRA –L’ARCOBALENO è impegnata nel realizzare riforme che permettano a tutti di avere sogni che si possono realizzare, ideali che si possono raggiungere. La SINISTRA sa agire nell’interesse dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei disoccupati, dei contadini. FAI UNA SCELTA DI PARTE per la dignità e diritti nel lavoro, per la sicurezza, la lotta alla precarietà, per migliori salari, per la pace, il disarmo, per l’abolizione dei ticket sanitari ed il diritto alla salute, per una lotta efficace contro la mafia,

Fai una scelta di sinistra, sostieni alle elezioni Politiche LA SINISTRA L’ARCOBALENO ed alle elezioni Regionali in Sicilia la lista RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO.

Fascisti su Arcore

Dopo l’ingresso di Alessandra Mussolini nel Pdl di Berlosco

ecco l’ultimo arrivato: Giuseppe Ciarrapico

uno che dichiara di andare con Berlosco, ma di rimanere fascista per sempre.

Intanto Truffolo ammette: “ha tanti giornali, ci serve!”

Ah!!! Quindi al fine di vincere le elezioni, possedere dei media, qualche aiutino lo da….

Lo stesso Fini critica Ciarrapico ed a braccetto con Bossi chiede il ritiro della candidatura.

“Vabbè” – controbatte Truffolo – “basta con le polemiche, Ciarrapico è uno dei tanti“.

Uno dei tanti…. che serve. Fascista o meno.

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Contro ogni forma di fascismo: resistere, resistere, resistere!

Sondaggi e volontà

Ecco un nuovo sondaggio che conferma che la scelta di Walter “Forrest Gump” Veltroni di correre da solo, aiuterà Berlusconi a vincere il premio di maggioranza nazionale alla Camera e, probabilmente, anche la totalità di quelli regionali al Senato, consegnando di fatto l’Italia a Berlosco, che non avrà nemmeno problemi di maggioranze risicate al Senato.
Ma ai 4 Partiti che compongono la Sinistra l’Arcobaleno, manca veramente la cultura di Governo, come sostenuto dal Pd?
Sinistra Democratica è formata da gente che ha militato nei Ds (come Veltroni), ma che non ha voluto cancellare la parola Sinistra dal proprio bagaglio politico e culturale, rifiutando di aderire al Pd.
I Verdi sono sempre stati forza di governo, in Italia così come all’estero (vedi Germania)
Il PRC fece il grande errore di far mancare la fiducia al Governo Prodi I nel ’98(anche se non c’era accordo politico-programmatico, ma solo di desistenza), però in questi 20 mesi di Governo ha dimostrato di aver superato quel periodo, arrivando ad espellere Turigliatto dal Partito, cosa che lo stesso Veltroni avrebbe dovuto fare ( ma che invece non ha fatto) con la Binetti, che votò contro la fiducia a Prodi, in Senato.

Il Pdci è nato da una scissione del PRC, proprio nel momento in cui Bertinotti fece mancare la fiducia al Governo Prodi e quindi proprio per rimarcare la propria cultura di Governo.

Se si aggiunge che tutto il trambusto arriva proprio ora che si stavano mettendo di lato vecchi simboli del passato, non si capisce perchè in tutti i Paesi Europei esista una grande forza di Sinistra, di Governo, e solo in Italia non si possa avere!