Appello per Rita Borsellino all’Ars

Dopo le dimissioni di Anna Finocchiaro dall’Assemblea Regionale Siciliana, la commissione verifica poteri dell’Ars ha deciso di attribuire il seggio vacante al Pd e non a Rita Borsellino – che nel cosiddetto “listino del Presidente” era inserita al secondo posto.
Tale decisione, non solo tradisce e offende la volonta’ popolare ma rischia di ledere la credibilita’ dell’assemblea stessa.

Sul sito di Un’altra storia è stato lanciato il seguente appello:

Al Signor Presidente dell’ARS

On. Francesco Cascio

e p.c. Ai Signori Capigruppo all’Ars

Il parere espresso dalla Commissione verifica poteri dell’Assemblea Regionale Siciliana, in data 21 ottobre 2008, suscita in noi sentimenti di indignazione e stupore.

Infatti, dopo che per mesi, il Parlamento Siciliano ha operato in palese difformità con il nostro Statuto, non provvedendo a sostituire l’On. Anna Finocchiaro perchè dimessasi subito dopo l’insediamento della nuova Assemblea, la decisione assunta, nella giornata di ieri dalla Commissione di merito risulta offensiva e mortificante per i tanti siciliani che, già nelle elezioni per la Presidenza della Regione del 2006 e, ancora, in occasione delle più recenti elezioni del 2008, hanno manifestato uno straordinario consenso nei confronti dell’On. Rita Borsellino.

Tale decisione, non solo tradisce e offende la volontà popolare ma rischia di ledere la credibilità della stessa Assemblea, da Lei presieduta, mortificando quello straordinario processo di partecipazione di tanti giovani, donne e uomini siciliani, che ha caratterizzato, in questi anni, l’impegno civile e politico di Rita Borsellino.

Con questo nostro appello vogliamo richiamare la Sua attenzione e la responsabilità di ogni singolo parlamentare, affinché la decisione che il Parlamento andrà a prendere, nelle prossime settimane, possa essere nel contempo autorevole, ma anche capace di rispondere alla volontà popolare così chiaramente espressa, contribuendo a far si che ogni cittadino possa tornare ad avere fiducia nelle istituzioni che lo rappresentano.

Palermo, 22 ottobre 2008

ADERITE ALL’APPELLO CLICCANDO QUI

Annunci

Anna Finocchiaro si dimette dall’Ars

Ormai sembra ufficiale Anna Finocchiaro ha presentato le dimissioni da Parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Quello che non doveva accadere è accaduto: il candidato Presidente del CentroSinistra alle ultime elezioni ha rifiutato il seggio, ottenuto di diritto come miglior Presidente perdente, ed ha scelto il Senato.

Chi ci rimetterà di più da questa situazione sarà sicuramente il CentroSinistra Siciliano che dopo aver toccato il minimo storico, rischia di perdere anche la fiducia degli 866.044 Siciliani che dopo aver sostenuto con il proprio voto il progetto di Anna Finocchiaro, se la ritrovano ora in fuga verso Roma.

Noi ci avevamo creduto promuovendo una petizione online per chiedere ad Anna Finocchiaro di restare in Sicilia, riscuotendo anche un discreto successo mediatico. Purtroppo non è finita come speravamo e non nascondiamo la nostra amarezza nel prendere atto di questo epilogo.

Invitiamo i rappresentanti del CentroSinistra Siciliano ad avere più cura nella scelta dei candidati, affinchè una tale situazione non si ripeta in futuro e rimanga un caso unico ed isolato. Ne vale l’onore di chi fa le campagne elettorali in mezzo alla gente a chiedere il consenso mettendoci la propria faccia e non solo di chi dirige la giostra dalla stanza dei bottoni.

Anna restati ccà!! Petizione-appello per chiedere ad Anna Finocchiaro di scegliere la Sicilia

lefteca.wordpress.com e Suchende promuovono la petizione-appello ad Anna Finocchiaro affinché resti in Sicilia a guidare l’opposizione all’Ars e non opti per il seggio in Senato


Noi Elettori Siciliani del CentroSinistra

Al risveglio dal doppio voto, regionale e nazionale, ci ritroviamo a fare i conti con una doppia sconfitta che ci pone all’opposizione in tutte le sedi istituzionali che ci riguardano. In particolare in Sicilia abbiamo subito una sconfitta senza paragoni, che ci pone in difetto anche con i nostri stessi risultati del 2006 e che ci porta al minimo storico.

Per la situazione che si è venuta a creare è ben chiaro che quella che si prospetta non sarà un’opposizione facile da fare, ma di certo, non per questo si possono ammainare le vele e sventolare bandiera bianca, perché questo significherebbe lasciare la nostra regione nelle mani di un centrodestra, che già si mostra in tutta la sua spavalda arroganza per la spartizione degli incarichi, e di un Lombardo, la cui storia politica e giudiziaria suggerisce una condotta non certo migliore del suo predecessore Cuffaro.

E’ per questo che per comporre e guidare questa opposizione abbiamo bisogno di Donne e Uomini forti ed imperterriti nel difendere e migliorare le sorti di questa nostra Sicilia, Donne e Uomini d’esperienza ed in gamba, come Anna Finocchiaro, che siano capaci di combattere anche le più dure battaglie.

Ed è proprio ad Anna Finocchiaro che, noi tutti, chiediamo di accettare il seggio che le spetta di diritto all’Ars e di guidare il fronte dell’opposizione a nome anche di tutte quelle forze di Sinistra che ad oggi non sono rappresentate negli organi istituzionali siciliani e nel rispetto degli 866.044 Siciliani che hanno creduto in un progetto, sostenendolo con il proprio voto.

FIRMA ANCHE TU

http://www.firmiamo.it/annarestaticca

Promuovi la petizione ed inviala agli indirizzi email di Anna Finocchiaro:

info@annafinocchiaro.it

finocchiaro_a@posta.senato.it

P.s. Arrivano segnalazioni di problemi tecnici con la petizione, dopo aver firmato accertatevi che il vostro nome compaia nella lista delle firme, se non compare ripetete la procedura da capo.

Io non voto Lombardo, la reincarnazione di Cuffaro

 

Raffaele Lombardo la reincarnazione perfetta del clientelismo e della collusione di questi anni di cuffarismo

Chi è Raffaele Lombardo

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.

www.iononvotolombardo.wordpress.com

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!