Elezioni Europee 2009: un voto contro mafiosi, corrotti e mangiatori di mortadella

Pubblico questo bel post tratto da http://riberaonline.blogspot.com/

La politica italiana attuale annaspa in un grave declinio morale e criminale. Mafiosi e politici in allegra simbiosi si spartiscono fondi pubblici e posti di lavoro. Il padre di famiglia disperato per l’avvilente futuro dei propri figli vota sempre il peggiore e cioè colui che gli promette una occupazione. Professionisti e imprenditori votano chi garantisce loro appalti e incarichi. Il ricatto clientelare e l’affarismo mafioso decidono le sorti del paese. E non la qualità delle proposte governative. E’ una vergogna. Prima di scrivere sulla scheda elettorale il nome di un indagato per mafia o di un presunto corrotto, prima di mettere una croce su un partito pieno di mafiosi e affaristi, prima di scrivere il nome del mangiatore di mortadella… passatevi una mano sulla coscienza. Il futuro dei vostri figli lo possono garantire soltanto gli onesti attraverso politiche di sviluppo e di legalità. Tutto il resto è meschino opportunismo. Indegnità.

ALZATE LA TESTA ED ESPRIMETE UN VOTO LIBERO.

Vi assicuro che vi sentirete meglio.

scritto da freesud

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Mi permetto di segnalare  4 nomi di tutto rispetto (senza nulla togliere agli altri candidate di queste liste) :

Alle elezioni Europee del 6-7 giugno nella Circoscrizione Insulare (SICILIA e SARDEGNA) si possono dare fino a 3 preferenze all’interno dello stesso Partito.

per Sinistra e Libertà scrivi

Claudio FAVA e Rosario GALLO

Maggiori informazioni sui candidati:

http://www.sinistraeliberta.it/candidati/?regione=insulare

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per il Partito Democratico scrivi

Rosario CROCETTA e Rita BORSELLINO


Naturalmente non è possibile votare per 2 partiti, quindi sarà dura ma bisognerà scegliere.

Su Franceschini mi sono ricreduto

Ogni volta che sento Berlosco vantarsi della sua popolarità al 99% o giù di lì, ho sempre pensato le stesse parole dette da Franceschini ed ho sempre sperato che qualcuno lo facesse notare.

Rispetto a quanto dicevo qualche mese fa mi devo ricredere! Franceschini mi sta stupendo, da quando è Segretario ha cominciato a fare opposizione ed a parlare in modo chiaro e trasparente,  per fortuna nessuna continuità con Veltroni e nessun ammiccamento a Berlosco.

Purtroppo si ritrova a dirigere una barca che era stata già portata alla deriva dal suo predecessore, si spera adesso che possa poterla ricondurre in porto sia in termini politici che elettorali.

Mastella incassa finalmente la cambiale

Toh chi si rivede il vecchio Mastella….l’artefice principale della caduta del Governo Prodi, che dopo meno di un anno (veramente lui se l’aspettava già ad aprile 2008 ) sta incassando la cambiale promessa da Berlusconi per l’eroico gesto che l’ha portato nuovamente a Palazzo Chigi con una maggiaronza molto più forte della precedente.

Il nostro bel Ceppalonico sarà candidato alle Europee con il Pdl, motivazione: la stessa appartenenza dell’Udeur e del partito-azienda di Berlusconi al Ppe…sembra corretto, perchè…….

..essere coerenti prima di tutto!

Alle elezioni provinciali nel collegio di Agrigento, vota “La Sinistra”, vota Gaetano Alessi

Riceviamo e molto, molto volentieri pubblichiamo:

Agli amici di:
1) Agrigento
2) Aragona
3) Cattolica Eraclea
4) Comitini
5) Joppolo Giancaxio
6) Lampedusa e Linosa
7) Montallegro
8 ) Porto Empedocle
9) Raffadali
10) Realmonte
11) Santa Elisabetta
12) Sant’Angelo Muxaro
13) Siculiana

Noi svendiamo la nostra onestà troppo facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio. All’interno di quel centimetro, siamo liberi. Gli anni passati insieme ai miei fratelli, ai miei compagni, alla mia famiglia a difendere quel centimetro sono gli anni più belli della mia vita. Non importa le facce di scherno subite ad ogni sconfitta, non importa gli amici perduti. Noi abbiamo difeso le nostre idee e di questo non dobbiamo chiedere scusa a nessuno. Magari tutto di noi finirà, verremo dimenticati dal tempo, saremo sostituiti, ma non resteremo mai soli e non cederemo quell’ultimo centimetro. Un centimetro è piccolo ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo. Non dobbiamo permetterlo che c’è lo rubino. La nostra vita è tutta lì. La differenza tra noi e loro non si sviluppa nelle aule giudiziarie, ma in quel centimetro. La nostra scelta di vivere e la loro di lasciarsi vivere.In quel centimetro sta il nostro futuro e con ogni probabilità quello del posto in cui viviamo o da cui veniamo. Per questo motivo a breve saremo chiamati a fare delle scelte, che faremo in nome e per conto di quell’ultimo centimetro….

Mi hanno chiesto di mettere un mattone nella (ri)costruzione della Sinistra nella nostra provincia.

Mi hanno chiesto una candidatura nella lista “La Sinistra“. A sostegno di Renato Bruno.

Una corsa “folle”, solo per riaffermare la voglia di una politica fatta per il piacere e la passione di stare in mezzo la gente, non 15 giorni l’anno, ma ogni giorno, tramite i gesti, la voce, la scrittura o il web.

Una scelta “inutile” secondo i nuovi canoni della politica che vuole che ogni gesto e azione sia mirato al “potere per il potere”.

Utile, se si vuole che ogni cosa sia legata ad un senso di partecipazione democratica, che porti a rivedere nella politica un mezzo che serve a riaffermare idee, non padroni.

Io ho tutto da perdere da una scelta del genere, compresa la tranquillità che mi sono riconquistato nel mio anno bolognese.

Ma ancora sento come un offesa aver lasciato la mia terra in mano a corsari privi di ogni amore per chi vive in Sicilia.

M’intristisce essere rappresentato da mangiatori di cannoli…

M’indispettisce l’apatia che sembra aver toccato il cuore di tanti uomini e donne che non hanno più nenche la voglia d’indignarsi.

Dato che “delegare agli altri” non mi è mai piaciuto e vivo nella convinzione che ognuno di noi deve combattere in prima persona le battaglie….Io sono qui…

A te che leggi queste righe, che mi conosci di persona, o perchè mi hai letto, o per aver sentito dire, a te, che conosci la mia vita tramite il blog gaetanoalessi.blogspot.com, a te chiedo di valutare questa candidatura… Da cui non trarrai alcun vantaggio se non quello di un voto dato in libertà

Comunque sia…buona vita e difendi sempre il tuo ultimo centimetro ..

Gaetano Alessi

338 9335728

msn gaetanoalessi@live.it

A te che non appartieni ai comuni del collegio, a te chiedo d’impegnarti in prima persona per cambiare lo stato di cose presenti.

Ricordati,alla fine di tutto dormiremo nel letto che ci siamo preparati…

Renato Bruno Presidente della Provincia di Agrigento

Per il CentroSinistra 3 candidati alla Presidenza della Provincia di Agrigento

Salvo sorprese dell’ultim’ora, saranno 3 i candidati del CentroSinistra alla carica di Presidente della Provincia di Agrigento alle elezioni del 15-16 giugno prossimi.

Renato Bruno(foto a sinistra), medico agrigentino e consigliere provinciale uscente, sarà appoggiato da 3 liste: Italia dei Valori, Rifondazione Comunista ed una lista, che molto probabilmente si chiamerà “A Sinistra”, che raccoglierà Sinistra Democratica, Altra Storia di Rita Borsellino, Socialisti, Verdi e Pdci.

L’ avvocato agrigentino Giandomenico Vivacqua (foto a destra) sarà il candidato ufficiale del Pd, mentre un altro avvocato della città di Pirandello, Giuseppe Arnone(foto al centro) componente della Costituente Nazionale del Pd, ma in polemica con la dirigenza provinciale piddina, si candiderà con una propria lista.

La scelta di più candidati per il CentroSinistra potrebbe essere l’unica strategia possibile per cercare di arrivare al ballottaggio e poi giocarsela senza il trascinamento delle liste.

Se la scelta dei vari candidati (che non pare sia stata concertata) fosse stata fatta in ottica territoriale sarebbe stato ancora meglio, purtroppo le elezioni provinciali sembrano ancora una volta agrigento-centriche, in perfetta continuità con la logica di gestione della Provincia da parte della destra.

In queste primarie istituzionali, Lefteca Blog sostiene la candidatura di Renato Bruno, uomo libero che ha avuto il coraggio, da capogruppo uscente del Pd, di mettersi in gioco in prima persona per il riscatto della nostra Provincia, martoriata da 10 anni di centrodestra, in cui la barzelletta dell’aeroporto è stata l’emblema del mal governo.

La battaglia è aperta e non è per nulla scontata.

Mercato del voto in Sicilia

La prima puntata della nuova serie di Exit, andata in onda su La7, è stata dedicata alla situazione elettorale in Sicilia, dove l’Mpa di Raffaele Lombardo (neogovernatore della Regione Sicilia), ha stravinto battendo la candidata del centrosinistra Anna Finocchiaro.

Il video, oltre a fare una panoramica della situazione, ha documentato il “mercato del voto” che è stato fatto durante questa campagna elettorale.

Il servizio non è nè una caricatura, nè propaganda, ma è lo specchio di come si fa politica nella nostra terra. Dove non conta essere stati condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi o aver ridotto all’osso una sanità, dove persino i muri sono politicizzati. Conta solo fare “i favori” e mostrarsi con un bel sorriso nelle case della gente che “oggi-domani un concorso, si può sempre avere di bisogno”.

In questi giorni si da la caccia a chi ha più colpe per la disfatta del centrosinistra siciliano, noi siamo orgogliosi degli 866.044 voti raccolti da Anna Finocchiaro, 866.044 voti liberi e per il cambiamento, contro il clientelismo e contro le collusioni, per il riscatto della nostra terra per il buon governo. Si riparte da qui.

Per visualizzare il video cliccate sull’immagine oppure cliccate qui

Delusione Sicula

Ci abbiamo creduto o forse ci abbiamo solo voluto credere, ma i risultati elettorali parlano di un centrosinistra alle regionali di Sicilia al minimo storico.

La delusione che era già tanta si è accresciuta maggiormente nel vedere Anna Finocchiaro aspettare i risultati elettorali da Roma invece che da Palermo o da Catania.

Però concediamo un’ulteriore chance alla Sen. Finocchiaro: guidare il fronte dell’opposizione all’ assemblea regionale siciliana, perchè se optasse per il seggio conquistato per il  Senato in Emilia Romagna ed andasse ancora una volta a Roma (aprendo magari una bagarre sul seggio abbandonato, dato il vuoto sulla legge elettorale Siciliana che non prevede il rifiuto del seggio) sarebbe una grande offesa per tutti gli 866.044 Siciliani che l’hanno votata!