Il vero obiettivo dell’attacco a Travaglio? Chiudere Anno Zero

Il vero fine di tutta questa polemica sulla frasi lette da Marco Travaglio da un libro stampato ed in commercio già da parecchio tempo? Chiudere Anno Zero e dar vita ad nuovo editto di imbavagliamento.

Dopo l’istruttoria dell’Agcom, a carico di questa tesi arriva anche un “errore” del Corriere della Sera che scrive che le dichiarazioni di Travaglio su Schifani siano state rilasciate proprio ad “Anno Zero” e non, come è risaputo, a “Che tempo che fa”.

Marco Travaglio è un personaggio scomodo, scomodo per tutti, tant’è che si sta cominciando a buttargli merda addosso, per tentare di metterlo KO e cancellare anche questa piccola goccia nell’oceano del giornalismo italiano.

Lui resiste e querela, mentre intanto c’è chi giustamente si indigna con chi, in questa vicenda, avrebbe dovuto prendere tutt’altra posizione.

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Io non voto Lombardo, la reincarnazione di Cuffaro

 

Raffaele Lombardo la reincarnazione perfetta del clientelismo e della collusione di questi anni di cuffarismo

Chi è Raffaele Lombardo

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.

www.iononvotolombardo.wordpress.com

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!

Finocchiaro ok, adesso ticket ed unità!

“Voglio dare al mio partito, la mia disponibilità a correre per diventare governatore della Sicilia. Lo voglio fare nell’unità del centrosinistra e se Rita Borsellino sarà con me”. Anna Finocchiaro. 16/02/2008

Vediamo se questa battaglia possiamo farla tutti assieme!

E perchè non un ticket Finocchiaro-Borsellino?

Le primarie fra questi 2 ottimi candidati per la Presidenza della Regione Siciliana sarebbero il massimo, ma visto che per mancanza di tempo(?) non si possono (o non si vogliono) organizzare, perchè non pensare ad un ticket fra le 2 candidate, con l’inclusione, nella squadra di Governo, degli altri validi nomi che sono circolati in questi giorni, come Rosario Crocetta e/o Claudio Fava.
Sperando sempre che qualcuno non decida per un suicidio politico anche a livello regionale, perchè se si andasse separati anche in Sicilia, scelta caldeggiata da qualche esponente nazionale del Pd, e non si approfittasse dei conflitti interni del centrodestra siciliano, ci sarebbe veramente da piangere.