fascismo=squadrismo=violenza. Via i fascisti dagli stadi!

Rissa tra ultrà azzurri e tifosi Cska
«Noi siamo fascisti, loro comunisti»


«Ce la prendiamo con quelli del Cska perché sono comunisti, noi invece siamo fascisti e siamo amici del Levski»

Corriere

Poi quando si scrive che fascismo=squadrismo=violenza c’è sempre qualcuno che deve venirti a dire che si è prevenuti.

Ecco chi ogni settimana mette a ferro e fuoco gli stadi d’Italia.

Fuori i fascisti dagli stadi!

Ingiustizie

Loro qualificazione e Z.

Noi eliminazione e B.

Italia-Romania, per chi tifano i padani?

euro 2008

Per chi tiferanno i padani in camicia verde per questa partita?

Contro gli odiati Italiani o contro gli odiati Rumeni invasori della padania?

Forza Italia!!

Dopo 14 anni in cui questo grido è rimasto tante volte strozzato nella gola di molti Italiana e sostituito da brutte copie come “Forza Azzurri” o “Alè Italia”, con la messa da parte del vecchio nome del partito di Berlosco, potremmo tornare finalmente ad avere il diritto di gridare forte FORZA ITALIA ?!?!?!?!?!?!!???

Agli Europei di calcio di Austria & Svizzera c’è oggi l’esordio della Nazionale di Roberto Donadoni, speriamo di rivivere i bellissimi momenti di due anni fa.

LA STORIA NON SI CANCELLA!

25 aprile:

cosa c’è da revisionare?

di Andrea Camilleri
Un senatore, persona assai vicina al presidente Berlusconi, poco prima del voto, ha dichiarato che si sarebbe adoperato perché, nei libri di storia, almeno in quelli a uso scolastico, il «mito» del 25 aprile, cioè della Liberazione, venisse opportunamente ridimensionato.

Non è il primo e, certamente, non sarà l’ultimo a manifestare questo proposito. Che equivale, esattamente, a voler ridimensionare il Risorgimento. Il Risorgimento non è un mito, ma un fatto, come lo sono la Resistenza e la Liberazione.

Gli eventi storici che portarono alla Resistenza sono così semplici da essere assolutamente incontrovertibili, non possono essere né revisionati (la Storia non è un’automobile alla quale rilasciare tagliandi di validità a scadenze stabilite) né ridimensionati. Dopo l’ignominiosa fuga del re e di Badoglio da Roma, gli italiani e le forze armate italiane furono abbandonate a se stesse e il nostro paese venne militarmente occupato dai soldati di Hitler. Allora furono in molti a ribellarsi a questa occupazione diventando partigiani, combattenti per liberare la Patria dallo straniero.

Si trovarono fianco a fianco comunisti, socialisti, cattolici, liberali, uomini del partito d’azione, ufficiali dell’esercito, graduati, soldati, senza partito, reduci dai vari fronti.

Fu un movimento del tutto spontaneo e popolare. Solo dopo, solo quando il fantoccio Mussolini creò la Repubblica di Salò, la guerra di Liberazione divenne anche lotta contro i repubblichini che avevano così entusiasticamente affiancato i nazisti, autori d’innumerevoli stragi contro la popolazione inerme.

Non si trattò di una guerra civile, come affermano alcuni storici, e se lo fu in parte questo avvenne come conseguenza dell’intervento dei fascisti. I partigiani hanno segnato una pagina gloriosa della nostra storia. Hanno permesso che l’Italia si riscattasse dalle colpe del fascismo, prime tra tutte le leggi razziali, e riacquistasse la sua dignità di nazione. Hanno fatto sì che nascesse uno Stato democratico, hanno fatto sì che si potesse scrivere una Costituzione alla stesura della quale hanno contribuito tutti i rappresentanti delle diverse volontà popolari.

Hanno fatto rinascere l’Italia. Che c’è da revisionare?

Testo scritto per la rivista «Il Salvagente»

fonte: www.unita.it