L’implosione di Lombardo e della destra Siciliana

La maggioranza di centrodestra Siciliana è arrivata al collasso. Dopo un anno di lotte e divisioni interne e di un tutti contro tutti a più non posso,  Raffaele Lombardo ha deciso si azzerare la giunta regionale.

Dagli stessi uomini che mangiavano mortadella per la caduta del Governo Prodi,  piacerebbe oggi sentire commenti come “implosione della maggioranza“, “maggioranza divisa su tutto”, “maggioranza che litiga”.

Di certo le differenze con la crisi del Governo Nazionale di un anno fa sono sostanziali, mentre infatti Romano Prodi contava di una maggioranza risicatissima al Senato, Raffaele Lombardo grazie al risultato plebiscitario delle elezioni, conta all’Ars di una maggioranza bulgara, roba da 61 deputati di maggioranza contro i 29 del Pd (unico Partito del CentroSinistra ad aver superato la soglia di sbarramento del 5%).

Motivo di tutta la crisi? Spartizioni di poltrone e interessi clientelari.

Quello che risalta da questa vicenda è il servilismo dei media (soprattutto quelli siciliani) che fino ad oggi hanno tentato di tenere nascosta la grave crisi che ha attraversato la destra  siciliana, non dando il giusto risalto nè alle guerre intestine alla maggioranza nè al fatto che un Assessore Regionale, indagato per voto di scambio con la mafia, sia in corsa per Bruxelles, dove magari andrà a godersi una bella immunità parlamentare.

Lo scempio autonomista e le continue contraddizioni di Raffaele Lombardo

La Sicilia si concede 500 dirigenti in più

questo è il titolo scelto dai giornali per documentare la decisione del governo Siciliano di centrodestra guidato dall’ “autonomista” Raffaele Lombardo, l’uomo più contraddittorio della storia politica Siciliana, lo stesso che ha deciso di ripianare i conti della Regione Siciliana (dilaniata da 65 anni di amministrazione di centrodestra) partendo dai tagli alla sanità.

A ragion dei fatti i Siciliani devono ora sapere che quei tagli effettuati sulla pelle di tutti i cittadini serviranno ad alimentare il clientelismo e gli introiti degli esponenti dell’attuale maggioranza di Governo di centrodestra Siciliana. in primis del Governatore Lombardo, l’uomo della Sicilia Nazione alla faccia di Garibaldi. Lo stesso uomo che oggi propone agli elettori un’alleanza con la destra neofascista di Storace, il quale si è affrettato a dichiarare : “Non faremo una campagna elettorale contro qualcuno ma per noi. Sara’ Bossi il vero avversario di Berlusconi, e noi saremo speculari alla Lega, nel senso che vogliamo affermare i principi di unita’ nazionale“.

Speculari alla Lega?  Principi di unità nazionale? Ma come??

Ma Lombardo non aveva presentato una lista  ed un simbolo comuni con la Lega Nord in nome dell’autonomia?

Autonomia non è il contrario di unità nazionale? Speculari non è il contrario di simbolo e lista comuni?

Lombardo non è il contrario di un Governatore che dovrebbe operare nell’interesse esclusivo del Popolo Siciliano?

La mappa di parentopoli

Nei giorni scorsi Repubblica ha pubblicato un articolo in cui viene dettagliata la mappa di parentopoli, ovvero un bel pò di gente sistemata dal parente di turno che siede in uno dei posti di comando in Sicilia.

Ebbene signori c’è da meravigliarsi?? Per chi conosce la situazioni siciliana NO!

Quella mappa è solo una goccia nel mare delle nomine in Sicilia, gestite in modo clientelare e che permettono poi al momento delle elezioni di andare in giro a scambiare le cambiali ed ottenere i plebisciti che sono stati visti fino al giugno scorso.

Questa è la politica del centrodestra in Sicilia e questa è la politica che vince in Sicilia!

Politica estiva

Lo so, è un pò troppo che non aggiorno il blog, ma tra sessione di esami e stagione estiva, non ho potuto fare di più.

In questo perido di cose ne sono successe, su molte ci sarebbe da approfondire, cosa che non mi è stata possibile.

C’è chi ha mollato il centrosinistra Siciliano stanco di un minoritarismo inconcludente, della serie “se non riesci a battere il tuo avversario, diventa suo alleato“.

C’è chi dopo oltre un mese dalla sua elezione non è riuscito a mettere su una giunta e si è presentato in solitaria all’insediamento.

C’è chi ha costruito un partito per unire e continua, continua a lanciare anatemi e prendere le distanze dai propri alleati.

C’è chi continua ad onorare nel migliore dei modi il proprio ruolo di Ministro della Repubblica Italiana inveendo contro l’Inno di Mameli e contro i poco ariani professori del Sud, che si permettono di andare a diffondere il proprio barbaro sapere nientedimeno che nell’arianissima padania.

E dulcis in fundo, c’è chi mentre si è messo apposto con la giustizia attraverso le ennesime leggi ad personam ( 1 e 2 ), ha trovato il tempo per risolvere la crisi della monnezza di Napoli andando di tre anni avanti nel tempo !

Tagli ai fondi per il Sud, i nodi arrivano al pettine dell’Mpa. Chi comanda è la Lega Nord!

lega nord, mpa, lombardo, borghezio

Hanno minacciato di non votare la fiducia al Governo per protesta contro i tagli delle infrastrutture al Sud per coprire la cancellazione dell’Ici sulla prima casa, ma quando hanno capito che in ogni caso Berlosco li avrebbe spernacchiati, dato che i loro numeri all’interno di quella maggioranza non contano nulla, si sono accodati al resto del centrodestra, ritornando sui loro passi e premendo il bottone del SI al provvedimento.

La vicenda dei Deputati del Movimento per l’Autonomia – Alleati per il Sud sa molto di ridicolo e di nodi che vengono al pettine.

Un’ulteriore dimostrazione di come gli interessi del Paese, che non può prescindere dal rilancio del Sud, non possano essere fatti da una maggioranza che pende esageratamente dal lato della Lega Nord, quel movimento razzista ed estremista che da sempre sputa sul Sud e che sogna di vedere sprofondare ancora di più.

Il vergognoso raduno leghista e la Festa della Repubblica

Si è svolto come ogni anno a Pontida il raduno della Lega Nord.

Tra bandiere verdi, va pensiero ed esaltazione della purezza dei Padani si è vista anche qualche maglietta da buon Partito di Governo:

Sarebbe bello conoscere l’opinione dei post-fascisti alleati di Bossi come Fini ed Alemanno su questa vergognosissima maglietta.

Tema centrale della giornata: il federalismo fiscale ovvero ognuno decida come meglio crede di spendere i soldi in casa propria. Ma se lasciar decidere agli enti locali come spendere il proprio denaro è la soluzione a tutti i mali, allora perchè abolire (naturalmente a spese del Sud) la tassa più federalista che ci sia, ovvero quell’ICI che rappresentava per i Comuni (e quindi per gli enti LOCALI) una grande fetta delle entrate?

Senza tralasciare il fatto che Berlusconi debba ancora spiegare come farà a far convivere la riforma tanto acclamata da Bossi con la fiscalità di vantaggio di Lombardo, che è l’esatto contrario del federalismo fiscale.

Come ogni appuntamento leghista che si rispetti non poteva di certo mancare l’ormai classica minaccia di Bossi, che questa volta sembra non parlare di fucili, ma quantifica l’esercito padano in “centinaia di migliaia di uomini, forse milioni” e lancia l’ultimatum “o federalismo o l’attacco

Ma la perla della giornata spetta a Calderoli…. e come poteva essere il contrario?

Il Ministro della delegificazione del Governo Berlusconi 4 esclama: “non succeda di nuovo che una riforma approvata dal Parlamento ci venga fregata dal referendum”.

Ora il referendum è il più grande esercizio della Democrazia. E’ forse più democratico che meno di 1000 deputati nominati dalle segreterie di partito formulino una riforma oppure che tutti gli Italiani esprimano il proprio parere in merito?

Se 2+2=4 pare che la Lega sconosca la Democrazia, ma forse la paura è un’altra…la paura è che lo stesso Nord si rivolti contro l’egoismo leghista come già successo con il referendum del 2006.

Nel giorno della celebrazione della Festa della Repubblica non possiamo che gridare forte:

Viva l’Italia, unica, Repubblicana e Tricolore!

Mercato del voto in Sicilia

La prima puntata della nuova serie di Exit, andata in onda su La7, è stata dedicata alla situazione elettorale in Sicilia, dove l’Mpa di Raffaele Lombardo (neogovernatore della Regione Sicilia), ha stravinto battendo la candidata del centrosinistra Anna Finocchiaro.

Il video, oltre a fare una panoramica della situazione, ha documentato il “mercato del voto” che è stato fatto durante questa campagna elettorale.

Il servizio non è nè una caricatura, nè propaganda, ma è lo specchio di come si fa politica nella nostra terra. Dove non conta essere stati condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi o aver ridotto all’osso una sanità, dove persino i muri sono politicizzati. Conta solo fare “i favori” e mostrarsi con un bel sorriso nelle case della gente che “oggi-domani un concorso, si può sempre avere di bisogno”.

In questi giorni si da la caccia a chi ha più colpe per la disfatta del centrosinistra siciliano, noi siamo orgogliosi degli 866.044 voti raccolti da Anna Finocchiaro, 866.044 voti liberi e per il cambiamento, contro il clientelismo e contro le collusioni, per il riscatto della nostra terra per il buon governo. Si riparte da qui.

Per visualizzare il video cliccate sull’immagine oppure cliccate qui