Anna restati ccà!! Petizione-appello per chiedere ad Anna Finocchiaro di scegliere la Sicilia

lefteca.wordpress.com e Suchende promuovono la petizione-appello ad Anna Finocchiaro affinché resti in Sicilia a guidare l’opposizione all’Ars e non opti per il seggio in Senato


Noi Elettori Siciliani del CentroSinistra

Al risveglio dal doppio voto, regionale e nazionale, ci ritroviamo a fare i conti con una doppia sconfitta che ci pone all’opposizione in tutte le sedi istituzionali che ci riguardano. In particolare in Sicilia abbiamo subito una sconfitta senza paragoni, che ci pone in difetto anche con i nostri stessi risultati del 2006 e che ci porta al minimo storico.

Per la situazione che si è venuta a creare è ben chiaro che quella che si prospetta non sarà un’opposizione facile da fare, ma di certo, non per questo si possono ammainare le vele e sventolare bandiera bianca, perché questo significherebbe lasciare la nostra regione nelle mani di un centrodestra, che già si mostra in tutta la sua spavalda arroganza per la spartizione degli incarichi, e di un Lombardo, la cui storia politica e giudiziaria suggerisce una condotta non certo migliore del suo predecessore Cuffaro.

E’ per questo che per comporre e guidare questa opposizione abbiamo bisogno di Donne e Uomini forti ed imperterriti nel difendere e migliorare le sorti di questa nostra Sicilia, Donne e Uomini d’esperienza ed in gamba, come Anna Finocchiaro, che siano capaci di combattere anche le più dure battaglie.

Ed è proprio ad Anna Finocchiaro che, noi tutti, chiediamo di accettare il seggio che le spetta di diritto all’Ars e di guidare il fronte dell’opposizione a nome anche di tutte quelle forze di Sinistra che ad oggi non sono rappresentate negli organi istituzionali siciliani e nel rispetto degli 866.044 Siciliani che hanno creduto in un progetto, sostenendolo con il proprio voto.

FIRMA ANCHE TU

http://www.firmiamo.it/annarestaticca

Promuovi la petizione ed inviala agli indirizzi email di Anna Finocchiaro:

info@annafinocchiaro.it

finocchiaro_a@posta.senato.it

P.s. Arrivano segnalazioni di problemi tecnici con la petizione, dopo aver firmato accertatevi che il vostro nome compaia nella lista delle firme, se non compare ripetete la procedura da capo.

Delusione Sicula

Ci abbiamo creduto o forse ci abbiamo solo voluto credere, ma i risultati elettorali parlano di un centrosinistra alle regionali di Sicilia al minimo storico.

La delusione che era già tanta si è accresciuta maggiormente nel vedere Anna Finocchiaro aspettare i risultati elettorali da Roma invece che da Palermo o da Catania.

Però concediamo un’ulteriore chance alla Sen. Finocchiaro: guidare il fronte dell’opposizione all’ assemblea regionale siciliana, perchè se optasse per il seggio conquistato per il  Senato in Emilia Romagna ed andasse ancora una volta a Roma (aprendo magari una bagarre sul seggio abbandonato, dato il vuoto sulla legge elettorale Siciliana che non prevede il rifiuto del seggio) sarebbe una grande offesa per tutti gli 866.044 Siciliani che l’hanno votata!

La Rivoluzione del Gattopardo

Ho una rabbia autentica nei confronti di Cuffaro, perché non è possibile che la Sicilia continui ad avere classi dirigenti e politici che vivono solo nell’interesse personale e mai in quello collettivo. Sono dieci anni che la Regione rimane in questo stallo assurdo”………..

……..”E’ drammaticamente ripresa l’emigrazione di questa terra (la Sicilia n.d.a.). Ma siamo nel 2008, e in un paese che fa parte del G8. E in un paese che fa parte dei più industrializzati del mondo c’è una regione in cui riprende l’emigrazione. Per questo io ce l’ho con Cuffaro. Perché non ha fatto niente per evitare che succedesse questo“……

……Perché il potere si preoccupa, perché il potere siciliano ha bisogno per vivere di avere la lista dei disoccupati per promettergli prima della campagna elettorale un posto che non gli darà mai. E questa è una cosa da paese sottosviluppato. Che Cuffaro, a 8 giorni dalla elezioni nomini suo fratello direttore dell’Agenzia dell’Impiego in Sicilia è la certezza di quello che dico. Se fuori dalla Sicilia il voto è libero perché non c’è disoccupazione, invece noi veniamo tenuti in questa situazione da sottosviluppo apposta. Il potere ha paura di avere occupati che non possono raggiungere il giorno prima della campagna elettorale perché non hanno più bisogno”……

Queste parole che sembrano di un esponente dell’opposizione di CentroSinistra Siciliana, sono invece nientepopodimeno che di Gianfranco Micciche esponente di spicco di Forza Italia, ed ora del Pdl, in Sicilia, colui che scelse Cuffaro nel 2001 e lo ha sostenuto per 7 anni di malgoverno alla regione Siciliana.

Date queste parole, Miccichè dovrebbe spiegare come mai per il Governo della Sicilia, lui ed il Pdl si siano nuovamente alleati con l’Udc di Cuffaro e Mannino , sostenendo la candidatura di Raffaele Lombardo detto anche la reincarnazione di Cuffaro.

Miccichè vuole fare il rivoluzionario, ma alla fine con questa gente tante parole, tanta propaganda e tutto cambia per restare esattamente com’è.

Io non voto Lombardo, la reincarnazione di Cuffaro

 

Raffaele Lombardo la reincarnazione perfetta del clientelismo e della collusione di questi anni di cuffarismo

Chi è Raffaele Lombardo

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Siciliana e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Sospeso dalla carica di deputato ai sensi della legge 55/1990 e successive modifiche, dal 22 luglio al 29 settembre 1994.
Nel dicembre 1994 lascia anticipatamente l’Assemblea regionale. Alla fine Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo, e il reato derubricato a finanziamento illecito ai partiti, e quindi prescritto.
Lombardo allora torna in politica e diventa europarlamentare nel 1999 nel Centro Cristiano Democratico, vicesindaco di Catania nel 2000 ed eletto presidente della provincia di Catania nel 2003. Nel 2004 viene riconfermato europarlamentare, dopo le dimissioni di Salvatore Cuffaro, nell’UDC, partito del quale è segretario regionale fino al 2005.

www.iononvotolombardo.wordpress.com

 

La Sicilia ai Siciliani, mai ad un Lombardo!