La morte della Sinistra ed il capolavoro Pd

Il referendum sulla sopravvivenza della Sinistra Italiana, intrinseco alle elezioni politiche del 2008, ha decretato la cancellazione della Sinistra dal panorama politico Italiano.

La Sinistra se ne va sotto i colpi dell’angelo sterminatore Partito Democratico.

Solo 6 mesi fa, il CentroSinistra era al Governo, la Sinistra aveva una consistente rappresentanza parlamentare, Berlusconi era stato isolato dai suoi alleati e toccava il punto più basso della sua era.

Con l’avvento del Pd è finita l’esperienza di Governo, la Sinistra è stata cancellata dal panorama politico italiano e Berlusconi ha in pugno l’Italia con una consistente rappresentanza parlamentare che gli permetterà di Governare ancor peggio del periodo 2001/2006.

Se invece di pensare alla costruzione di questo Pd si fosse pensato a Governare e a cambiare l’Italia, saremmo oggi a questo punto?

Complimenti al Partito Democratico e a Veltroni per la riuscita di questo capolavoro!

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Come si vota la Sinistra l’Arcobaleno

Domenica 13 e lunedì 14 Aprile
Si vota dalle 8.00 alle 22.00 di domenica e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì

Occorre recarsi al seggio con un documento valido (carta di identità, passaporto) e la tessera elettorale (è valida per 13 elezioni); chi non la trovasse la può richiedere all’Ufficio elettorale del proprio Comune, anche durante la giornata elettorale.
In Sicilia nella stessa giornata si svolgono sia le elezioni Politiche che Regionali. Saranno consegnate quindi 3 Schede: Assemblea Regionale Siciliana, Camera dei Deputati e (solo per chi ha compiuto 25 anni) Senato della Repubblica

ELEZIONI POLITICHE

Per dare il proprio voto a “La Sinistra l’Arcobaleno” alle elezioni Politiche è necessario segnare esclusivamente il simbolo (sia Camera che Senato), senza scrivere nessuna preferenza ( pena annullamento voto).

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Fac-Simile Sicilia Senato

ELEZIONI REGIONALI SICILIA

Nel collegio di Agrigento per dare il proprio voto alla Sinistra Arcobaleno e la propria preferenza a Giovanni Caruana nella SCHEDA VERDE SI DEVE TRACCIARE UNA CROCE SUL SIMBOLO “RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO” E SCRIVERE IL COGNOME DEL CANDIDATO

In questo modo il voto va direttamente al candidato Presidente ANNA FINOCCHIARO.

VOTO DISGIUNTO:

SOLO PER LE ELEZIONI REGIONALI è possibile usufruire del voto disgiunto, mettendo la croce sul nome del candidato Presidente diverso da quello collegato alla lista votata.

Si può ad esempio mettere una croce sul nome FINOCCHIARO ANNA e votare il candidato deputato di una qualsiasi lista presente sulla scheda elettorale.

“Articolo Tre” di Palermo con la Sinistra l’Arcobaleno

Salve, sono Claudio Lo Bosco, presidente dell’Associazione Omosessuale “Articolo Tre” di Palermo, vi chiedo ospitalità e la possibilità di pubblicare l’intervento di seguito riportato, grazie.

Oggi sono quasi due anni dalla costituzione a Palermo dell’associazione omosessuale “Articolo Tre”. Perché si è costituita proprio nel maggio del 2006? Probabilmente in relazione alla delusione provocata dall’ambiguità e dalla eccessiva stringatezza del programma che l’Unione aveva presentato in materia di unioni di fatto. Programma, che seppur inadeguato, non ha trovato alcuna applicazione in tal senso.
Decenni di attese, di speranze, di lavoro politico e di battaglie civili volte alla costruzione di un’intesa sul diritto, che noi riteniamo basilare, a non essere discriminati e per essere cittadini a pieno titolo dinnanzi alle leggi del nostro ordinamento democratico, come singoli e come coppie, hanno prodotto il modestissimo ed insoddisfacente risultato di una vaga, e ora possiamo dire vana, promessa che ha mortificato l’amore omosessuale e mira a confinarlo nel rassicurante “ghetto” dei legami solidaristici.
Se oltre e più di questo linguaggio la politica italiana non è capace di parlare, allora è chiaro che le persone gay e lesbiche hanno bisogno ancora, ed innanzi tutto, di vedersi riconosciuto il loro diritto ad esistere in quanto tali, ad essere visibili ed a non essere oggetto di discriminazioni o di violenze a causa del proprio orientamento sessuale. Evidentemente abbiamo sbagliato nel dare per scontato che, così come nel Parlamento europeo, anche in Italia certi principi fossero ormai acquisiti.
Proprio per arginare la deriva delle lotte politiche sui diritti glbt, in questi anni duramente provate dall’ottusa ed arrogante sordità della nostra classe politica e dirigente, abbiamo pensato di costituire un’associazione che alzi il tiro delle nostre battaglie, invertendo la linea di tendenza che, recentemente, ha caratterizzato e condizionato il percorso delle rivendicazioni glbt ed il conseguente dibattito politico.
Non è dal Pacs o da qualsiasi altra formula giuridica di questo genere che, secondo noi, si costruisce il principio di uguaglianza e di non discriminazione dei cittadini e delle cittadine omosessuali, piuttosto è dall’affermazione e dall’applicazione di tali principi costituzionalmente sanciti e tutelati che devono discendere le leggi che ne garantiscano la reale fruizione per tutti. Costruire diritti con paletti e divieti non ci pare la strada migliore per dare credibilità al significato della parola “diritto”.
E’ per questo, anche un po’ provocatoriamente, che riteniamo utile strumento per le nostre battaglie la modifica dell’articolo 3 della Costituzione italiana, inserendo accanto alla tutela già prevista per il sesso, la religione, la razza, le opinioni e condizioni personali, anche il diritto a non essere discriminati a causa dell’orientamento sessuale.
Infatti, pensiamo sia indispensabile aggiornare l’enunciato dell’art.3, non solo per dare forza costituzionale a quei nobili principi di non discriminazione che il nostro Paese ha sottoscritto in diversi trattati internazionali e che ancora stentano a tradursi in provvedimenti legislativi coerenti, ma anche per richiamare il nostro Legislatore al rispetto ed all’applicazione di quanto già impone la Costituzione italiana, colmando quella lacuna che, se comprensibile e giustificabile 60 anni fa, oggi appare ingiustificabile per un Paese che vuole definirsi civile e democratico.
Riteniamo che questa battaglia preceda tutte le altre, cioè quella dell’affermazione dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, perché fornisce il principale strumento legislativo per operare ogni altra modifica che preveda la tutela dei diritti delle coppie, qualunque sia il nome che si intenderà dare all’istituto giuridico da esse posto in essere.
Ci piace pensare che non sia un caso che questa associazione sia nata a Palermo, città che ha visto la nascita dell’ArciGay, e le cui lotte politiche possano e devono trovare in “Articolo Tre” una nuova incarnazione. In grado di individuare forme e strumenti nuovi, adatti a leggere la realtà di oggi, per imparare a modificarla. Tra questi strumenti c’è senza dubbio la collaborazione con gli altri circoli ed associazioni, in Italia come in Europa, che vogliono condividere questo percorso di cambiamento sociale.
In questa nuova competizione elettorale che culminerà domenica e lunedì con l’elezione del nuovo Parlamento e anche dell’Assemblea Regionale Siciliana, come Associazione abbiamo fatto una scelta di parte, quella di schierarci apertamente con “La Sinistra L’Arcobaleno”, l’unica forza in campo che ha inserito nel proprio programma un impegno concreto per la tutela dei diritti civili delle persone omosessuali, prendendo l’impegno a portare avanti una battaglia che vada oltre il semplice riconoscimento delle unioni civili, ma nella direzione di far approvare una legge contro la discriminazione per orientamento sessuale, che scardinerebbe completamente un sistema e affermerebbe con forza non solo l’uguaglianza dei cittadini davanti allo Stato ma anche che il nostro è un paese laico e che non siamo un Paese a sovranità limitata, dove la Chiesa può avere diritto di parola, come è giusto che sia, senza però influenzare le scelte politiche del Paese.
Per questi motivi “Articolo Tre” ha scelto di schierarsi con “La Sinistra L’Arcobaleno” e non può certo sostenere forze come il PD che tante contraddizioni ha espresso nella scelta delle candidature, da Calegaro all’operaio, dalla Bonino alla Binetti (quella del cilicio). Voglio ricordarvi anche che Rutelli, ora candidato Sindaco a Roma, ha tenuto a precisare che questa volta nel programma del PD non si parla di PACS, quindi possiamo stare tutti tranquilli.
Articolo Tre nasce e ha sede a Palermo, ma il lavoro che svolge è proiettato in tutto il territorio regionale, quindi accettiamo collaborazioni e adesioni da tutte le province, quindi cari raffadalesi (anch’io lo sono), quest’appello è rivolto anche a voi.
Un saluto

Claudio Lo Bosco – cell. 3493756763
claudiolobosco@yahoo.it
Presidente Associazione Omosessuale
“Articolo Tre” – Palermo
http://www.articolo3palermo.org
http://www.stopomofobia.org

Zani(Pd): Al Senato voto la Sinistra Arcobaleno. L’ ex leader Ds vuol “togliere seggi preziosi al PDL di Berlusconi”

Lui sì che ha capito come funziona…

(DIRE) Bologna, 28 mar. – E’ ufficiale il voto disgiunto di Mauro Zani alle prossime politiche: alla Sinistra arcobaleno al Senato e al Pd alla Camera. In una nota l’europarlamentare eletto nelle liste ds, gia’ segretario della Quercia in Emilia Romagna fa riferimento al fatto che “sempre piu’ politici e intellettuali decidono di votare Sinistra Arcobaleno al Senato con lo scopo chiaro di impedire l’avanzata del Pdl”.
E dunque “Al Senato votero’ l’Arcobaleno per indebolire la destra”, spiega Zani, rimandando all’analoga scelta annunciata nei giorni scorsi dal politologo Gianfranco Pasquino.

Mauro Zani e Gianfranco Pasquino, insieme agli altri estensori del documento pubblicato da Europa sono tra i pochi ad aver capito come funziona il Porcellum al Senato.
Non so se il pareggio al Senato è possibile ma una cosa è certa: per renderlo più probabile è necessario che la Sinistra Arcobaleno superi l’8% in più regioni possibili.

Non solo in quelle ‘rosse’ ma anche in altre, a partire da quelle meridionali dove la Sinistra Arcobaleno può sottrarre seggi all’UDC senza danneggiare il Pd. Non possiamo essere sicuri che alcuni senatori dell’Udc non passino con Berlusconi una volta eletti.

Per questo credo che una parte degli elettori di sinistra alla fine voteranno per noi, nonostante gli appelli al voto utile, perché invece il voto utile è proprio quello alla Sinistra. Il meccanismo elettorale non lascia adito a dubbi su questo.

Fonte

3 motivi per votare Sinistra Arcobaleno

Di motivi per votare La Sinistra l’Arcobaleno ce ne sono molti. Qui ho voluto inserirne tre, che possano allo stesso tempo fare da sintesi e da “punta dell’iceberg”:

1)Noi stiamo da una parte sola. Cerchiobottismi e posizioni ambigue in noi sono totalmente assenti. Sempre dalla parte della Pace, dell’Ambiente, del Lavoro, dei Diritti. E di conseguenza SEMPRE contro le politiche di guerra, d’inquinamento (le “grandi opere” che noi vogliamo stanno scritte nel Programma, l’ho postato su questo blog, leggetelo più giù), di compressione di diritti e salari dei lavoratori, di negazione dei diritti civili

2)La serietà dei nostri progetti. Il nostro Programma, coerente con quello che siamo, è l’unico economicamente sostenibile, che dice realisticamente da dove prenderà i soldi che vuol spendere per le promesse che fa, a differenza di quelli degli altri, che (fonte Sole 24 Ore, non un giornale a noi amico…) hanno un aumento di uscite doppio rispetto all’aumento di entrate realisticamente quantificabile dalle loro scelte. Inoltre, La Sinistra L’Arcobaleno mostra la serietà dei suoi progetti anche attraverso la credibilità dei suoi candidati: le nostre liste sono le più pulite (non ci sono mafiosi o simili, e nemmeno gente condannata per falsa testimonianza davanti al magistrato o beccata assieme a qualche personaggio poco raccomandabile), e non manderemo nemmeno in Parlamento, a fare le leggi dello Stato, persone dichiaratamente impreparate alla politica, come altri hanno fatto.

3)Far si che l’Italia rimanga una Democrazia di tipo Europeo, in cui ci sia una forte Sinistra, e non si riduca ad un duopolio tra simili, che ridurrebbe al lumicino la libertà di scelta e di schieramento dei Cittadini. Premiando, di converso, chi, allo stesso tempo, il suo importante contributo alla lotta alla frammentazione l’ha dato, essendo La Sinistra L’Arcobaleno un’aggregazione di 4 Partiti più altre associazioni e singoli cittadini di Sinistra. E premiando col voto chi vuol difendere molte parti della nostra Costituzione che gli altri ignorano.

IL 13 E 14 APRILE FAI UNA SCELTA DI PARTE. VOTA LA SINISTRA L’ARCOBALENO.

Il Compagno Alessandro Cerminara da Trani

Con Claudio Fava

C’è una Sicilia che non si rassegna a essere terra di rapina politica, che si batte per liberarsi dalle mafie e dai loro amici, che vuol stare dalla parte dei diritti e non delle elemosine, che preferisce i porti ai ponti, che vuole dire piuttosto che obbedire. C’è una Sinistra che questa Sicilia intende rappresentarla, fino in fondo. Con la passione civile e la coerenza dimostrata in questi anni, giorno per giorno. E’ questo il voto utile che ti chiediamo: un voto che ti rappresenta e che ti appartiene. Un voto per la Sinistra l’Arcobaleno.

N.B.:Al Senato scheda gialla. Si vota barrando il simbolo, non scrivere il nome del candidato sulla scheda

www.claudiofava.it

E fu campagna elettorale

Meno di 3 settimane, questo è il tempo che manca alle elezioni del 13-14 Aprile.

Elezioni quantomeno atipiche, vista la gran voglia di tutti ( o quasi) di correre da soli.

Con l’avvento del Pd, uolter & co. hanno pensato che per poter recuperare qualche voto a berlosco sia necessario rincorrerlo sui temi a lui cari. Da qui ad esempio la candidatura di Massimo Calearo, esponente intransigente di Confindustria, colui che giustificò lo sciopero fiscale e andò di muro contro muro nel rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Uolter prende in prestito da Berlosco anche gli slogan, come “la destra è divisa su tutto“, cambiate destra con sinistra ed avrete la tiritera ripetuta dal cavaliere negli ultimi 10 anni.

Non si riesce a capire però come mai uomini che hanno militato fino ad un anno fa in un partito chiamato Democratici di Sinistra non credano più in una Sinistra di Governo ed abbiano impostato le alleanze facendo fuori tutto ciò che facesse riferimento ad ideologie, vedi il rifiuto dell’alleanza con Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista e la censura del simbolo dei radicali, che si controbilanciano con il via libera all’ alleanza (con simbolo) con un partito ad personam come quello di Di Pietro, colui che affossò la commissione d’inchiesta sul G8, che manifestò in piazza contro il Governo e votò assieme alle destre contro lo scioglimento della società Stretto di Messina.

La vera sfida da cogliere in questa campagna diventa dunque la sopravvivenza della Sinistra nel panorama politico italiano.

Una Sinistra di Governo, che vince, è possibile, la dimostrazione si chiama José Luis Rodríguez Zapatero e quello che in Spagna si chiama PSOE in Italia si chiama la Sinistra l’Arcobaleno.

Sinistra vuol dire uguaglianza, giustizia sociale, ambientalismo, antimafia, diritti e valori reali. Una Sinistra in Italia è necessaria, è l’unica Sinistra è la Sinistra l’Arcobaleno.

Come dice Giovanni nella sua lettera agli elettori

LA SINISTRA –L’ARCOBALENO è impegnata nel realizzare riforme che permettano a tutti di avere sogni che si possono realizzare, ideali che si possono raggiungere. La SINISTRA sa agire nell’interesse dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei disoccupati, dei contadini. FAI UNA SCELTA DI PARTE per la dignità e diritti nel lavoro, per la sicurezza, la lotta alla precarietà, per migliori salari, per la pace, il disarmo, per l’abolizione dei ticket sanitari ed il diritto alla salute, per una lotta efficace contro la mafia,

Fai una scelta di sinistra, sostieni alle elezioni Politiche LA SINISTRA L’ARCOBALENO ed alle elezioni Regionali in Sicilia la lista RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO.