Cesa chiede l’espulsione di Cintola. E Cuffaro, Antinoro & co?

Salvatore Cintola Udc cocainaLorenzo Cesa

Da una indagine su un traffico di droga è emerso che Salvatore Cintola mandava la propria segretaria, finita in arresto, a comprargli la cocaina con l’auto blu della Regione Siciliana e per questo è stato indagato per peculato.

La reazione del segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa non si è fatta attendere: “la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza nel nostro partito“.

A questo punto la domanda nasce spontanea: perchè Cintola viene cacciato dall’Udc, mentre un condannato in secondo grado per favoreggiamento alla mafia come Totò Cuffaro o un rinviato a giudizio per voto di scambio con Cosa Nostra come Antonello Antinoro o un condannato in via definitiva per peculato come Giuseppe Drago o altri inquisiti possono tranquillamente rappresentare il Partito di Casini al Senato, all’europarlamento, alla Camera, etc?

Forse la droga appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro, mentre la mafia o altri reati appaiono compatibili?

Anche per le elezioni Europee 2009 Lefteca su Repubblica.it

Grazie a questo manifesto ritoccato pubblicato nel post U.d.c = Unione dei condannati Lefteca è nuovamente su Repubblica.it

U.d.c = Unione dei condannati

SICILIA: CONDANNATO EX PRESIDENTE UDC, PERDE SEGGIO ALLA CAMERA

(AGI)Palermo, 15 mag. – La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a tre anni nei confronti degli ex presidenti della Regione Sicilia Giuseppe Drago e Giuseppe Provenzano. Per Drago, che e’ deputato nazionale dell’Udc, scattera’ la decadenza dall’incarico, a causa della sanzione accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I due imputati non dovranno invece scontare la pena, perche’ e’ stata condonata. Secondo i giudici, i due imputati si sarebbero appropriati, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione. La questione venne fuori tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999, e fu sollevata dal presidente diessino Angelo Capodicasa, rimasto senza una lira (allora era quella la moneta corrente) per comprare delle lenzuola al momento dell’insediamento.

Dopo una condanna definitiva in Cassazione per un ex Presidente della Regione e deputato in carica dell’Udc ci si aspettarebbe la massima indignazione anche dai più garantisti, invece

il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano, si dice costernato per quello che è accaduto a Drago. “L’Udc – spiega – continuerà a sostenerlo. Non sarà lasciato solo. Avrà un ruolo nel partito, questo è sicuro”.

Certo che non lo lasceranno solo…avranno solo da aspettare il processo a Cuffaro e magari quello ad Antinoro e Dina… e poi in un partito che vanta fior di inquisiti, non possono certo farsi sfuggire uno che è arrivato addirittura a farsi condannare in Cassazione!