Ingiustizie

Loro qualificazione e Z.

Noi eliminazione e B.

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E fu campagna elettorale

Meno di 3 settimane, questo è il tempo che manca alle elezioni del 13-14 Aprile.

Elezioni quantomeno atipiche, vista la gran voglia di tutti ( o quasi) di correre da soli.

Con l’avvento del Pd, uolter & co. hanno pensato che per poter recuperare qualche voto a berlosco sia necessario rincorrerlo sui temi a lui cari. Da qui ad esempio la candidatura di Massimo Calearo, esponente intransigente di Confindustria, colui che giustificò lo sciopero fiscale e andò di muro contro muro nel rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Uolter prende in prestito da Berlosco anche gli slogan, come “la destra è divisa su tutto“, cambiate destra con sinistra ed avrete la tiritera ripetuta dal cavaliere negli ultimi 10 anni.

Non si riesce a capire però come mai uomini che hanno militato fino ad un anno fa in un partito chiamato Democratici di Sinistra non credano più in una Sinistra di Governo ed abbiano impostato le alleanze facendo fuori tutto ciò che facesse riferimento ad ideologie, vedi il rifiuto dell’alleanza con Sinistra Arcobaleno e Partito Socialista e la censura del simbolo dei radicali, che si controbilanciano con il via libera all’ alleanza (con simbolo) con un partito ad personam come quello di Di Pietro, colui che affossò la commissione d’inchiesta sul G8, che manifestò in piazza contro il Governo e votò assieme alle destre contro lo scioglimento della società Stretto di Messina.

La vera sfida da cogliere in questa campagna diventa dunque la sopravvivenza della Sinistra nel panorama politico italiano.

Una Sinistra di Governo, che vince, è possibile, la dimostrazione si chiama José Luis Rodríguez Zapatero e quello che in Spagna si chiama PSOE in Italia si chiama la Sinistra l’Arcobaleno.

Sinistra vuol dire uguaglianza, giustizia sociale, ambientalismo, antimafia, diritti e valori reali. Una Sinistra in Italia è necessaria, è l’unica Sinistra è la Sinistra l’Arcobaleno.

Come dice Giovanni nella sua lettera agli elettori

LA SINISTRA –L’ARCOBALENO è impegnata nel realizzare riforme che permettano a tutti di avere sogni che si possono realizzare, ideali che si possono raggiungere. La SINISTRA sa agire nell’interesse dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei disoccupati, dei contadini. FAI UNA SCELTA DI PARTE per la dignità e diritti nel lavoro, per la sicurezza, la lotta alla precarietà, per migliori salari, per la pace, il disarmo, per l’abolizione dei ticket sanitari ed il diritto alla salute, per una lotta efficace contro la mafia,

Fai una scelta di sinistra, sostieni alle elezioni Politiche LA SINISTRA L’ARCOBALENO ed alle elezioni Regionali in Sicilia la lista RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO.

Il trionfo di Zapatero!

José Luis Rodríguez Zapatero, ricandidato come premier per il PSOE, trionfa alle elezioni politiche Spagnole.

La dimostrazione che una Sinistra di Governo forte , che applica un programma di Sinistra forte, che vince e convince….è possibile!

Viva Zapatero!

Con la Z di Zapatero!

Se non viene rieletto, lo candidiamo in Italia!

Chiedo asilo politico in Spagna

Mentre in Italia si affossano i Pacs, i Dico,i Cus etc.etc. e qualcuno mette in discussione addirittura la legge sull’aborto
Guardate in Spagna:

Sono indette le elezioni Politiche per il 9 Marzo. Si contendono la poltrona da premier spagnolo, l’uscente Zapatero del Partito Socialista Operio di Spagna e Rajoy del Partito Popolare Spagnolo.

In testa dai sondaggi è dato Zapatero , che nella sua azione di Governo ha privilegiato politiche che aumentassero la libertà delle scelte personali, come il divorzio breve, matrimonio anche alle coppie omosessuali, l’alleggerimento delle pratiche di modifica delle generalità per i transgender, legalizzazione della sperimentazione medica della cannabis e riduzione di molte restrizioni sulla clonazione terapeutica e sull’uso di cellule staminali di origine embrionale ai fini di ricerca scientifica.

Dalla parte opposta Rajoy si giocherà le sue carte fino alla fine ed ha dichiarato che si limiterà a cambiare solo il nome del matrimonio omossessuale ed a non toccare, anzi a far rispettare, le leggi sul divorzio rapido e sull’aborto.

Un bella dimostrazione di civiltà, da cui l’Italia dovrebbe prendere esempio: viva la Spagna!

 

 

 

Berlosco il tuo piano è andato in porto, farete bella coppia con il ceppalonico… elezioni subito!

 

Nel piano di Berlosco era tutto previsto. Il piano ebbe inizio con il disegno di legge n.3633 approvato il 14 dicembre 2005, la riforma della legge elettorale, successivamente denominata dal suo stesso relatore una”porcata”. Con questa legge Berlosco, che vedeva le quotazioni del CentroSinistra guidato da Prodi in forte ascesa, decise innanzitutto di limitare i danni che i 5 anni del suo Governo avevano arrecato alla sua coalizione. Come fece? Semplicissimo: il Mattarellum, la legge elettorale in vigore fino a quel momento, prevedeva dei collegi uninominali in cui si presentavano usualmente 2 liste che rappresentavano le 2 coalizioni di centrodestra e CentroSinistra , nei 2 simboli campeggiavano solitamente i nomi dei due aspiranti premier, quindi in quello della destra dal 1994 in poi, sempre quello di Berlosco. Ora, se la gente non ne poteva più di Berlosco e delle sue leggi ad personam, con il Mattarellum avrebbe votato molto probabilmente per l‘altra lista e , quindi per la coalizione di CentroSinistra. Con la nuova legge elettorale questo non succedeva più perchè i tre principali esponenti del centrodestra andavanodicendo in giro di essere in competizione tra di loro e che avrebbe fatto il premier chi avesse raccolto più voti. Niente di più falso, perchè la gente vota Udc o An per vedere Casini o Fini a Palazzo Chigi, ma si ritrova sempre e comunque Berlosco come leader-padre-padrone della destra. E questa è la prima parte del piano!

La seconda parte è molto più grave: si studia una meccanismo per il quale chi sarebbe andato al Governo, ed erano consapevoli che doveva essere il CentroSinistra, si sarebbe trovato in un situazione di instabilità e di forte ingovernabilità, ma questa non è una nostra opinione: il fatto molto strano è che è lo stesso grande stratega Calderoli ad esserne consapevole e a vantersene in televisione!

 

La mancanza delle preferenze e la nomina del Parlamento da parte delle segreterie di partito è solo una sciocchezza a confronto!

Quello che succede dopo è noto, il piano della legge elettorale funziona magari troppo bene a scapito di Prodi, che vince le elezioni con una coalizione ancora più frammentata, per via della moltiplicazione delle liste, al Senato si avvera la previsione di Calderoli e Prodi ha solo 2 Senatori di maggioranza, più i senatori a vita.

Da li in poi, per il Governo Prodi la strada è molto ardua, la campagna acquisti di Senatori iniziata con il Sen.De Gregorio è stata tentata da Berlosco nel corso di tutti questi mesi, ma i senatori del CentroSinistra sembrano incorruttibili ….. almeno fino ad una settimana fa. Settimana in cui un ciclone giudiziario si abbatte sull’Udeur di Mastella ed il Ministro di Centro invece di dimettersi per presunta scarsa moralità all’interno del suo Partito, si dimette per protesta, attacca la Magistratura e fa partire l’ennesimo ricatto, pretendendo che tutta la coalizione sostenga le sue parole di condanna nei confronti dei Magistrati.

Da lì l’uscita dalla maggioranza di Mastella, pronto a tornare come nel 1994 nelle braccia di Silvio, e l’inizio della crisi che ha visto la caduta del Governo Prodi ed il completamento del piano di Berlosco.

L’unica nota di merito della giornata va, checchè se ne dica, al Sen.Nuccio Cusumano, che eletto nel CentroSinistra, decide di andare contro le direttive del suo partito, annuncia e vota la fiducia a Prodi, si prende insulti ed addirittura uno sputo dai suoi colleghi senatori e finisce svenuto tra i banchi di Palazzo Madama. Che Mastella abbia perso il suo punto di riferimento nel nostro territorio non può che fare piacere.

E adesso??? Perchè far durare ancora la legislatura? Per arrivare ai due anni e mezzo necessari per i vitalizi dei Parlamentari?
Adesso ci vogliono elezioni subito, per vedere Berlosco alle prese con il suo Porcellum. Perchè rifare adesso la legge elettorale? Per lasciare carta bianca ad una nuova e peggiore stagione di leggi vergogna? Per limitare i danni all’Italia, meglio un Berlosco a mezzo servizio!

In Spagna ci saranno prossimamente le elezioni politiche, se Zapatero riuscisse a riconfermarsi al Governo, si potrebbe pensare di chiedere asilo politico: Viva Zapatero!