Berlusconi si è dimesso!!!!!

Berlusconi basta

Si è dimesso, ma non è finito, le sue porcate continueranno sotto le spoglie di Angelino Alfano!

Bisogna non abbassare la guardia!

Referendum 2011: vota 4 si!

Referendum 2011

150 anni Unità d’Italia!

150 anni Unità d'Italia

Viva l’Italia Unita!

Totò Cuffaro condannato in via definitiva va in carcere!!!

Totò Cuffaro carcere

Cuffaro, Cassazione conferma condanna  a sette anni per fatti di mafia.

«Sconto la pena». E va a Rebibbia

 

Cesa chiede l’espulsione di Cintola. E Cuffaro, Antinoro & co?

Salvatore Cintola Udc cocainaLorenzo Cesa

Da una indagine su un traffico di droga è emerso che Salvatore Cintola mandava la propria segretaria, finita in arresto, a comprargli la cocaina con l’auto blu della Regione Siciliana e per questo è stato indagato per peculato.

La reazione del segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa non si è fatta attendere: “la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza nel nostro partito“.

A questo punto la domanda nasce spontanea: perchè Cintola viene cacciato dall’Udc, mentre un condannato in secondo grado per favoreggiamento alla mafia come Totò Cuffaro o un rinviato a giudizio per voto di scambio con Cosa Nostra come Antonello Antinoro o un condannato in via definitiva per peculato come Giuseppe Drago o altri inquisiti possono tranquillamente rappresentare il Partito di Casini al Senato, all’europarlamento, alla Camera, etc?

Forse la droga appare incompatibile con i valori dell’Unione di Centro, mentre la mafia o altri reati appaiono compatibili?

No alla legge bavaglio!

No al bavaglio Repubblica

La Sinistra di una volta: Enrico Berlinguer a Ribera (Ag) – 1983

18° anniversario della strage di Capaci

Strage di Capaci

Oggi è il diciottesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.

Non dimentichiamoli.

Sonia Alfano (IdV): A Ribera (AG) le elezioni sarebbero da rimandare a tempi meno bui. Aggrediti i giovani di S.O.S. Democrazia

S.O.S. Democrazia

Palermo, 20 Mag. “Quanto accaduto è una fotografia della realtà dell’intero Paese. E’ disgustoso e inaccettabile. Il candidato unico è un pericolo per l’Udc e quindi il candidato Pace, attuale vice-presidente della provincia di Agrigento e nipote dell’On. Ruvolo, grande amico del Sen. Cuffaro, ha pensato bene di prendere in giro l’intera cittadinanza facendo presentare al suo amico Smeraglia una lista alternativa, nella quale sono stati inseriti i familiari di Pace, così da garantirsi l’elezione ed evitare il rischio di non raggiungere il quorum“.

Lo dice Sonia Alfano (IdV), in merito al doppio candidato dell’Udc al comune di Ribera (AG), ed all’aggressione subita dal gruppo di ragazzi di ‘S.O.S Democrazia‘ che voleva contestare gli artefici di tale ‘trucchetto’ elettorale.

Questa è la vecchia politica -prosegue Sonia Alfano- quella truffaldina e indecorosa. E’ imbarazzante -sottolinea- sentir parlare ancora di manovre del genere, tra l’altro con ammissione dello stesso candidato Pace, ed è ancora più triste ed imbarazzante sapere che un gruppo di giovani è stato aggredito ad un comizio, tra l’indifferenza dei candidati, solo perchè voleva manifestare il proprio legittimo disappunto. Non si possono vivere le elezioni con questo clima, e quindi sarebbe bene rimandare a data da destinarsi -conclude – magari ad un periodo meno buio per la democrazia“.

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Amministrative Ribera. Il sen. Giuseppe Lumia e l’on Rosario Crocetta (PD) chiedono un’ispezione ministeriale

Rosario Crocetta antimafiaGiuseppe Lumia antimafia

In violazione sostanziale della legge elettorale, a Ribera, il candidato sindaco Carmelo Pace ha chiesto la candidatura di un candidato civetta Lillo Smeraglia. Nella lista di quest’ultimo, sono presenti congiunti diretti quali  moglie, madre e cognato del candidato “ufficiale”. Gli onorevoli Lumia e Crocetta chiedono un’ispezione ministeriale, finalizzata a verificare la validità delle elezioni amministrative di Ribera, dove si sta manifestando una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale. Inoltre – concludono i due esponenti del PD -  va verificata la presenza di possibili elementi di condizionamento mafioso sulle elezioni.

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